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lunedì, 03 luglio 2006

      Il dì dopo la partita



Si lavano le bandiere, perchè siano pulite per il match
successivo...  La febbre mondiale sale, la nazionale avanza,
e le aspettative per la grande festa crescono. perciò anche
le bandiere vanno approntate al meglio... Una stiratina no?


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:15 | link | commenti (7)
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domenica, 02 luglio 2006

            Yo yo Tech



E' il commesso del negozio di informatica dove vado
spesso, troppo simpatico. E' italianissimo ma io
lo vedrei bene in un videoclip hiphop. Non escludo
di assoldarlo per un mio video, come gli dico ogni
volta. Il bello è che lui è timido, questa foto l'ho
fatta per provare la schedina di memoria che stavo
acquistando nella macchina fotografica, e lui
l'ho preso in contropiede, rubandogli 'sta foto.

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 10:47 | link | commenti
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 Stay at bell  (state in campana)


hanno seminato sensori e telecamere dappertutto,
i semafori sono diventati traditori, se passate con
il rosso o anche con il giallo inoltrato vi fanno una
foto e siete fregati. Centocinquanta euro e sei punti
patente, parola di Dug che ci è capitato... Ahime!
Fateci caso, i semafori pedonali a Roma hanno tutti
una telecamerina, e le multe le hanno iniziate a sfornare
da poco... Come dire, tutto ciò che di infrazione
(che sia vera o solo errore di addebbito del sistema) 
è stato fatto fino ad oggi potrà "allietarvi" il resto
dell'estate e condurvi in autunno a studiare di
nuovo per l'esame di guida...  Eccitante, no?
Io quando mi bussa il postino penso: "eccone un'altra".


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 10:38 | link | commenti (4)
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venerdì, 30 giugno 2006

         Just a friend



Non so resistere, l'amicizia è la miglior cosa che
mi possa ispirare una foto, anche se essa sta in
piedi soltanto da pochi minuti. Forse attraverso
la fotografia vado a caccia di qualcosa di umano,
che mi sfuggerebbe, altrimenti, come tutte le cose
che ci passano continuamente attorno.

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 07:32 | link | commenti (1)
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giovedì, 29 giugno 2006

        I fiorai di notte


         Silenziosamente colorano la sera,
       visi stranieri, dai sogni di cartacrespa,
     un rigagnolo d'acqua ed un sorriso fioco.
       Tutto il profumo se lo fotte il traffico, 
        borbottio scomposto di gente che va.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 00:43 | link | commenti (1)
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martedì, 27 giugno 2006

  Prove tecniche di felicità


La vita è come un campo di cocomeri
che sei costretto a rubare e a scappare
cercando di non romperli nella corsa 
per non ritrovarsi in mano i cocci sporchi
di un anguria che non si può più gustare...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 11:26 | link | commenti (5)
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sabato, 24 giugno 2006

  Ore 8.30, dal barbiere


Il posto giusto per farsi una cultura...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 19:08 | link | commenti (2)
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venerdì, 23 giugno 2006

   Smiles on traffic lights

Ai semafori, la sera tardi, talvolta accadono cose
incredibili e divertenti... Per molti mi sembra che
sia l'unico luogo in cui potersi relazionare e farsi
un idea del prossimo...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 07:48 | link | commenti
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giovedì, 22 giugno 2006

       The Heat is On

A me dei mondiali non è che mi frega molto.
Si, un po', così come mi fregano tante altre cose.
Esattamente come per il campionato di calcio
durante l'anno. Origlio, guardo con la coda
dell'occhio, e se provo a fare di più il tifo mi sento,
boh, un pò finto... Si, la nazionale, lo sport, l'orgoglio
nazionale, ok, ma non posso mai fare a meno di
ridimensionare l'entusiasmo. Eppure credo che
per molte altre cose non è mi manchi. Ricordo
distintamente quanto ridacchiavo nel 1990 quando
Roma era tappezzata da simpatiche scritte fatte da
ignoti goliardi, in stampatello: "Mondiali che Palle!"
Ecco, ho sbagliato a non fotografarne una, al tempo.
Ne sono un po' nostalgico. In quei giorni contavamo
gli operai morti sul lavoro, poveretti, nei frettolosi
cantieri messi su ovunque in Italia per affrontare
l'evento mondiale, era come un bollettino di guerra.
In queste ore, tornando ad oggi, ecco, come dire,
sono stato felice che abbiamo vinto, e mentre
lavoravo mi sono pure fermato per vedere i gol.
Ma mi diverte troppo sapere che una mia amica
sia andata al cinema, nelle stesse ore, o che gli
operai rumeni nell'appartamente qui accanto
non hanno smesso di battere sui muri neanche
un attimo... E nello stesso tempo, tutti impazziti,
negli uffici, nelle auto, nelle metropolitane e nei
negozi vuoti della citta, un solo pensiero... Italia....


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 22:06 | link | commenti
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mercoledì, 21 giugno 2006

   Here is The Summer

Così ho festeggiato l'arrivo della bella stagione
con la prima visita al litorale laziale, e la miglior
maniera per salutarla l'hanno avuta questi ragazzi
qua che si sono esibiti in entusiasmanti "cantos
de capoeira", canti provenienti del brasile, ma solo
grazie agli schiavi dell'Angola che li hanno portati
fino là.  Davvero emozionante ascoltarlo dal vivo.
Sono riuscito a registrarne un po', tanto per ricordarmi
di loro e della musica che hanno regalato sulla spiaggia.
Qui sotto c'è il player, spingendo play questo blog
vola a Bahia, come abbiamo fatto tutti noi oggi...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 19:24 | link | commenti (2)
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martedì, 20 giugno 2006

          Sic transit

Ho visto chiudere, questo weekend, praticamente
contemporaneamente due blog in cui "lurkavo"
(lurkare=leggere senza far percepire la propria
presenza, curiosare silenziosamente e passivamente)
da anni. Due capisaldi, così, nelle stesse ore sono
venuti a mancare. Chiudere un blog è una cosa
triste, direi funerea. E' un po' il morire di una parte
dello spirito che animava la persona che lo aveva
aperto. Infatti in entrambi i casi credo che siano
state gravi e dolorose vicende personali, o forse
soltanto la voglia di nascondersi e rinascere sotto
nuova linfa. Perchè il blog è una vita, che può anche
uscire dal tuo controllo. Ho personalmente chiuso
in passato questo blog per parecchi mesi. Che oggi
a ripensarci credo che fosse come aggiustare il tiro
e migliorare la relazione tra me stesso ed il blog.
Così come lo vivo ora credo che non possa facilmente
sentire più voglia di chiuderlo. Magari sospendo per
un po', aspetto il momento propizio per riprendere
il filo del discorso interrotto... Per poi ritrovare il
piacere di avere questo spazio qua.
Ma chiuderlo, cancellare le pagine scritte in mesi
ed anni di vita e tutti i commenti ad esse associate
lo trovo molto triste.
Spero che abbiano fatto, con un po' di rispetto per
loro stessi e la propria memoria, almeno un backup
dei testi sul banale word...

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 10:21 | link | commenti (1)
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       Night and Day

Il lunedì sera l'ingresso a villa Celimontana è
gratis, e ci sono sempre degli incontri-dibattiti
interessanti sul rapporto musica-cinema-video.
Ieri sera c'erano i Manetti Bros, ed è stato molto
interessante ed intellettualmente stimolante.
Ci si sente in vacanza seduti sotto quei pini...

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:08 | link | commenti
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lunedì, 19 giugno 2006

          Time to Fly


Ci sono scelte che uno fa su due piedi, d'istinto,
e ce ne sono altre che uno medita e partorisce con
un tempo adeguato. Ed infine ci sono scelte che uno
si vede indotto a fare grazie all'esperienza, che lo
conduce a "scegliere" in una determinata maniera,
dopo averti fatto provare approfonditamente le
ragioni e le conseguenze del "non scegliere".
Come dopo una lunga gestazione, sentire di potersi
librare in volo, e non aver più nessuna ragione
di tutte quelle che ci hanno tenuto a terra finora,
per non farlo.

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 06:47 | link | commenti (2)
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domenica, 18 giugno 2006

        Expo in the City


Ci sono stato anche io a trovare Antonello da Messina...
Sembrava quasi che non si ne potesse fare a meno.
Mi sono meravigliato in ossequiosa fila davanti ai dipinti
del fiammingo italiano, mi sono autoprocacciato un po' di
sindrome di Stendhal di fronte all'Annunciata e al martirio
di San Sebastiano, ho scelto la compagnia di un'amica
che si occupa di arti visive, e con lei mi sono nutrito di
opinioni, ho cercato aneddoti e frugato fra i colori.
Ma nella sensazione finale c'è un po' di imbarazzante
delusione per come questa mostra sia stata allestita.
Se non ti pagavi il classico telefono narrante, con un
esoso extra, non avevi la sensazione di essere nel "flusso",
e questo perchè non è che ci fossero molte informazioni
disposte lungo il tragitto fra le opere. Forse mi aspettavo qualcosa di più ben allestito e composto soprattutto a 
livello testuale, che magari ti sapesse guidare al di là
dei quadri proposti in questa occasione, un po' come
avevo visto fare al Chiostro del Bramante per il
Zandomenighi mesi fa. Un viaggio tra la vita e le opere.
Ma forse sono io ad essere troppo esigente,
o semplicemente troppo poco acculturato...

La signora della foto, beh, dall'alto delle scuderie del
Quirinale si gode di questo panorama. E molta gente
con gli occhi ancora intrisi delle opere del messinese,
si ritrovava improvvisamente meravigliata di fronte
all'aspetto imperturbabile della città eterna...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 22:23 | link | commenti (1)
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         Intervallo...



Beh... ho fatto pit stop per l'ugola, ma ora va meglio.
La voce di tricheco ubriaco si è trasmutata in quella
cavernosa di un fascinoso bohemienne un po' sguaiato...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 22:23 | link | commenti (1)
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venerdì, 16 giugno 2006

        Voice off #2



E fu così che in un'altra fresca sera di giugno, seduto fuori
di un pub a giocare a taboo in inglese mi lasciavo andare
al divertimento puro, e vuoi l'animato chiacchiericcio, vuoi il
ponentino non proprio estivo, o forse anche per l'umidità
acquisita in corpo a villa celimontana la sera prima, beh,
ho smarrito di nuovo la voce... Prima qualche colpo di insana
tosse, poi qualche parola raschiata nel mio scricchiolante
inglese, ed alla fine mi sono conquistato un bel revival di
raucedine ...  E stamattina mi sono fatto di Benagol.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:38 | link | commenti (3)
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giovedì, 15 giugno 2006

    Shalom Noa!



Ieri sera a Villa Celimontana, i Solist Quartet hanno
fatto un concerto insieme a lei, la voce d'angelo,
la cantante che con la sua musica mette assieme
popoli e religioni altrimenti divisi da guerre e faide.
Io stravedo per lei, per il suo chitarrista Gil Dor
e per quel gran fantasista che è il suo percussionista
Zohar Fresco. Una serata indimenticabile, sotto i
pini di una delle ville più belle di Roma.





Un emozione grande a fine concerto dare
la mano a musicisti così raffinati e modesti.

 


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:02 | link | commenti (4)
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mercoledì, 14 giugno 2006

  A town in my mind

Beh, passarci è sempre un bel piacere.
Ci ho abitato diversi anni e sono andato via,
ma solo per avere una casa più comoda.
Ed esso, il paesello, sa esercitare su di me sempre
lo stesso fascino. Anche se ultimamente devo dire
che lo vedo un po' oltremisura incasinato.
Beh, è sempre buono per fermarsi a prendere
un caffè.  Sempre che non ti fanno una multa per
come parcheggi... O proprio te la portano via.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:38 | link | commenti (2)
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martedì, 13 giugno 2006

Senzafoto (ma con audio)

Sempre lei, la mia segreteria telefonica di casa.
A volte mi lasciano messaggi anonimi, o buffi
commenti al jingle che ho scelto come invito
a lasciare un messaggio. Altre volte voci inquetanti
di persone che mi cercano invano... O mezze frasi
smozzicate o semplicemente un inquetante silenzio.
Beh, io mi diverto troppo... Cancellarli a volte è un
vero peccato. Per questo a volte me li conservo.
Come ho fatto per questi qua...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 16:44 | link | commenti (3)
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     La luna sulle scale


... di Trinità dei Monti, ieri sera, l'Italia intera era
distratta dalla prima uscita in campo degli azzurri
per i mondiali. Per i turisti e i venditori ambulanti
i semafori, i parcheggiatori, i ristoratori e tanti altri
un paio d'ore di calma relativa, prima della prima
festa azzurra. Alla vista di cotante bandiere nazionali
sorrido al pensiero che se le votazioni politiche fossero
state in questi giorni qua, intrisi di tricolore e di slogan
da tempo mediati con la politica, invece della scelta
della mite domenica delle palme, certamente le cose
dalle nostre parti sarebbero andate in maniera diversa.
E non credo che il cavaliere a ciò non ci pensi ...

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 12:36 | link | commenti (3)
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