



I fiorai di notte
Silenziosamente colorano la
sera,
visi stranieri, dai
sogni di cartacrespa,
un rigagnolo d'acqua
ed un sorriso fioco.
Tutto il
profumo se lo fotte
il traffico,
borbottio scomposto di gente che va.
Prove tecniche di felicità
La vita
è come un campo di cocomeri
che sei costretto a rubare e a
scappare
cercando di non romperli nella corsa
per
non ritrovarsi in mano i cocci sporchi
di un anguria che non
si può più gustare...
Ore 8.30, dal barbiere
Il posto
giusto per farsi una cultura...
Smiles on traffic
lights
Ai semafori, la sera tardi, talvolta accadono cose
incredibili e
divertenti... Per molti mi sembra che
sia l'unico luogo in
cui potersi relazionare e farsi
un idea del
prossimo...
The
Heat is On
A me dei mondiali non è che mi frega molto.
Si, un po', così come
mi fregano tante altre cose.
Esattamente come per il campionato di
calcio
durante l'anno. Origlio, guardo con la coda
dell'occhio, e se
provo a fare di più il tifo mi sento,
boh, un pò finto... Si, la nazionale,
lo sport, l'orgoglio
nazionale, ok, ma non posso mai fare a meno
di
ridimensionare l'entusiasmo. Eppure credo che
per molte altre cose non
è mi manchi. Ricordo
distintamente quanto ridacchiavo nel 1990 quando
Roma
era tappezzata da simpatiche scritte fatte da
ignoti goliardi, in
stampatello: "Mondiali che Palle!"
Ecco, ho sbagliato a non fotografarne una,
al tempo.
Ne sono un po' nostalgico. In quei giorni contavamo
gli
operai morti sul lavoro, poveretti, nei frettolosi
cantieri messi su ovunque in Italia per affrontare
l'evento mondiale, era come un bollettino di guerra.
In queste ore,
tornando ad oggi, ecco, come dire,
sono stato felice che abbiamo vinto, e
mentre
lavoravo mi sono pure fermato per vedere i gol.
Ma mi diverte
troppo sapere che una mia amica
sia andata al cinema, nelle stesse ore, o che
gli
operai rumeni nell'appartamente qui accanto
non hanno smesso di
battere sui muri neanche
un attimo... E nello stesso tempo, tutti
impazziti,
negli uffici, nelle auto, nelle metropolitane e nei
negozi
vuoti della citta, un solo pensiero...
Italia....
Here is The
Summer
Così ho festeggiato l'arrivo della bella stagione
con la prima visita
al litorale laziale, e la miglior
maniera per salutarla l'hanno avuta questi
ragazzi
qua che si sono esibiti in entusiasmanti "cantos
de
capoeira", canti provenienti del brasile, ma solo
grazie agli
schiavi dell'Angola che li hanno portati
fino là. Davvero
emozionante ascoltarlo dal vivo.
Sono riuscito a registrarne un po', tanto
per ricordarmi
di loro e della musica che hanno regalato sulla
spiaggia.
Qui sotto c'è il player, spingendo play questo blog
vola a
Bahia, come abbiamo fatto tutti noi
oggi...




Ci sono stato anche io a trovare Antonello da Messina...
Sembrava
quasi che non si ne potesse fare a meno.
Mi sono meravigliato in ossequiosa
fila davanti ai dipinti
del fiammingo italiano, mi sono
autoprocacciato un po' di
sindrome di Stendhal di fronte all'Annunciata
e al martirio
di San Sebastiano, ho scelto la compagnia di un'amica
che
si occupa di arti visive, e con lei mi sono nutrito di
opinioni, ho
cercato aneddoti e frugato fra i colori.
Ma nella
sensazione finale c'è un po' di imbarazzante
delusione per come
questa mostra sia stata allestita.
Se non ti pagavi il classico
telefono narrante, con un
esoso extra, non avevi la sensazione di essere nel
"flusso",
e questo perchè non è che ci fossero molte informazioni
disposte lungo il tragitto fra le opere. Forse mi aspettavo qualcosa di più
ben allestito e composto soprattutto a
livello testuale, che
magari ti sapesse guidare al di là
dei quadri proposti in questa occasione,
un po' come
avevo visto fare al Chiostro del Bramante per il
Zandomenighi mesi fa. Un viaggio tra la vita e le opere.
Ma forse sono io
ad essere troppo esigente,
o semplicemente troppo poco
acculturato...
La signora della foto, beh, dall'alto delle scuderie
del
Quirinale si gode di questo panorama. E molta gente
con gli occhi
ancora intrisi delle opere del messinese,
si ritrovava
improvvisamente meravigliata di fronte
all'aspetto imperturbabile della
città eterna...
Intervallo...

Beh... ho fatto pit stop per l'ugola, ma ora va meglio.
La voce di
tricheco ubriaco si è trasmutata in quella
cavernosa di un fascinoso
bohemienne un po' sguaiato...
Voice off #2

E fu così che in un'altra fresca sera di giugno, seduto fuori
di
un pub a giocare a taboo in inglese mi lasciavo andare
al divertimento puro,
e vuoi l'animato chiacchiericcio, vuoi il
ponentino non proprio estivo, o
forse anche per l'umidità
acquisita in corpo a villa celimontana la sera
prima, beh,
ho smarrito di nuovo la voce... Prima qualche colpo di
insana
tosse, poi qualche parola raschiata nel mio scricchiolante
inglese, ed alla fine mi sono conquistato un bel revival
di
raucedine ... E stamattina mi sono fatto di Benagol.
Shalom Noa!

Ieri sera
a Villa Celimontana, i Solist Quartet hanno
fatto un concerto insieme a lei,
la voce d'angelo,
la cantante che con la sua musica mette assieme
popoli
e religioni altrimenti divisi da guerre e faide.
Io stravedo per lei, per il
suo chitarrista Gil Dor
e per quel gran fantasista che è il suo
percussionista
Zohar Fresco. Una serata indimenticabile, sotto i
pini di
una delle ville più belle di Roma.


Un emozione
grande a fine concerto dare
la mano a musicisti così raffinati e
modesti.
A town in my mind
Beh,
passarci è sempre un bel piacere.
Ci ho abitato diversi anni e sono
andato via,
ma solo per avere una casa più comoda.
Ed esso, il paesello,
sa esercitare su di me sempre
lo stesso fascino. Anche se ultimamente devo
dire
che lo vedo un po' oltremisura incasinato.
Beh, è sempre buono
per fermarsi a prendere
un caffè. Sempre che non ti fanno una
multa per
come parcheggi... O proprio te la portano
via.
