
Versi per la
domenica
"Io non ho bisogno
di denaro.
Ho bisogno
di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti
pensieri,
di rose dette
presenze,
di sogni che
abitino gli alberi,
di canzoni che
facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio
degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori
nuovi. "
Alda Merini
Un matrimonio speciale

Mia cugina due settimane fa si è sposata in un posto unico:
il Pantheon di Roma. Dove si sposeranno al massimo una
decina di coppie
l'anno. Una cosa esclusivissima...
Per me
che amo il centro storico di Roma quindi è stata
una magnifica esperienza.
Neanche sapevo che ci si potesse
sposare là dentro, tra la tomba dei re
d'Italia, con una
superba acustica a coronare la celestiale esibizione
di
una bravissima cantante lirica. Fuori i turisti meravigliati,
pronti ad
abbracciare gli sposi con un generosissimo
applauso non appena
sono apparsi fuori dal celebre
monumento.
Lo dicono tutti

che mio nipote mi somiglia parecchio.
Credo sia
vero...
Cos'è la fotografia
Come
rispondere ad una domanda così
diretta ed affilata come questa qua ?
Per
me la fotografia va di pari passo con
la vita, con le vicende umane e con
il
senso ultimo delle cose che ci circondano.
Fotografare è un po' rubare,
e cercare di
rendere eterno. E' un furto ed un regalo,
un tentativo di
guardare le cose con gli
occhi di chi è trasceso, e nello stesso
tempo
l'estremo tentativo di arrivare a contatto
con la natura prima delle
cose e del creato,
quella più intima, vivida e a volte
disperata.
Almeno credo. Magari poi ci rifletterò di
più.
Beh, comunque so solo che non so stare
senza fotografare, così come non so staccare
gli occhi da una bella
e significativa foto.
Training autogeno...

... è quasi estate...
... è quasi estate....
... fa caldo ed è quasi estate...
... e arrivata l'estate....
E..E...
EEETCIU'!!
Fatal mi fu un dì di giugno
..in cui poco mi
accorsi del freddo che prendea
e il collo e le spalle di
frescura inaspettata
stagion cangionevole seppur quantomai
mite
e lì che io la voce perdetti, e
afono diventai
col buffo tono del parlare che mi
ritrovo
in queste ore, come un onta che ahime
debbo portar e l'altrui si sollazza e ride
quant'io
invece di poche sillabe mi giovo
e pure goffe
e a fatica emesse...
Life is Slow (senza
fretta) 
Questo
segnale mi piace proprio... Democratico!
Il sud tra fede e
motori
Comprata una nuova auto la prima cosa da fare è
andare con gli
amici al monastero più vicino per una
bella benedizione del
veicolo. Una piccola cerimonia
che termina con l'aspersione di acqua
benedetta
nell'abitacolo e sul tetto, gesti misurati e solenni
da parte
del frate, partecipazione e silenzio da parte
dei giovani, interesse e
curiosità da parte mia...
06/06/06
Questa scritta mi lega
alle persone speciali di cui sotto
e al magnifico compleanno passato in loro
compagnia...


mentre la loro cittadina si
preparava al di' di festa
Alberto, Annarita,
Alessandra, Gianna, Leonardo
Cristina, Piero, Francesco, Raffaele, Gianni,
Chiara,
Felice, Severino, Michele, Fernanda
e tutti gli altri
ci accogliavano e ci mostravano
la loro terra...

Lawrence ed io intervistavamo per il
documentario
Grazie
ancora agli amici di Torremaggiore.



Siamo tutti Papalagi

"(...) Fra questi cassoni il Papalagi trascorre
dunque la sua vita. Sta ora in questo, ora in quel cassone, secondo l'ora e il
momento. I suoi figli crescono qui, alti sopra la terra, spesso più alti di una
palma adulta, in mezzo alle pietre. Di tanto in tanto il Papalagi lascia i suoi
cassoni privati come lui li chiama, per trasferirsi in un altro cassone,
riservato ai suoi affari, per i quali non vuole essere disturbato e non vuole
avere intorno donne e bambini. In queste ore le donne e le fanciulle stanno
nella cucina e cuociono il cibo, o tirano a lucido le pelli da piedi, o lavano
panni. Quando sono ricche e possono tenere dei servi, sono questi che fanno il
lavoro, mentre loro vanno a fare visite o a prendere nuove provviste. In questa
maniera vivono in Europa tante creature quante sono le palme che crescono a
Samoa, anzi, molte di più. Alcune hanno il desiderio di boschi e di sole e di
molta luce, ma questa in generale e considerata una malattia che bisogna
combattere dentro di sé. Quando qualcuno non è soddisfatto di questa vita di
pietra, si usa dire che non è normale." (...)
da "Papalagi, discorsi del capo Tuiavii di Tiavea delle isole
Samoa", libro disponibile on line qui .
Cosa è un papalagi? E' come un occidentale, con
tutto il suo mondo evolulto pieno di contradizioni, viene chiamato e visto da un
primitivo delle isole Samoa...
Molto bello, il libello, un classico di
millelire di fine anni ottanta, oggi divulgato gratuitamente sul web...
Meditarci su non fa mai male.

Il buongiorno si vede...

dal routino...
Ha scelto la mia macchina,
per fortuna
proprio nel mattino in cui avevo deciso
di lavarla. Sibillino,
cucciolino, piccolino,
tu mi lasci il tuo saluto muttutino, ed io,
lo
accolgo come un messaggio, una
metafora... eccetera.
Psssss....

Guarda un po, guarda un po...
sono le parole del ritornello
di una celebre canzone
di Alberto Rabagliati, ed io le sento vive in
questi
giorni in cui puoi permetterti di aprire tutto e far
entrare aria,
soprattutto in auto quando viaggi
abbastanza spedito da rubartene tanta, di
aria.
Maggio galoppa verso le giornate migliori dell'anno
ed io un po'
sembra che abbia avuto poco da
rappresentare qua, in queste pagine. Ma è
solo
un giro di boa, giorni fatti di cose che ti rubano
la testa e se la
portano in giro. Che stia scattando
poco poi è dovuto al fatto che invece sto
girando
parecchio, nel senso che spesso mi ritrovo a ragionare
più in
termini di filmati video che in quelli di "still".
Le questioni che
sto affrontando sono curiose e apparentemente quasi futili: è meglio il 16/9
oppure il tradizionale 4/3? L'alta definizione televisiva sta
cambiando il mondo del video in maniera definitiva oppure ancora
per un po' si tratterà di uno specchio per le allodole? Visto che c'è di mezzo il mio
lavoro, ovvero la mia passione per le immagini, provo e riprovo, mi informo e
cerco di farmi un idea più precisa delle cose ingarbugliateche si sentono in
giro.
Ma non è solo questo a farmi vivere il maggio qui presente come
una specie di cuspide temporale, sono anche altre cose che mi tirano e mi
rapiscono, ed esse hanno a che fare con i miei spazi casalinghi.
Mi sto
sistemando lo studiolo in cui lavoro a casa. E non pochi pensieri
mi nascono di fronte a quanto sia esosa la realizzazione della
cosa... Forse per questo che mi cerco la leggerezza swingata di
Rabagliati ad accompagnami in auto, in queste luminose ed ariose ore di
maggio inoltrato...

Peace keeping
Una settimana di
pausa, lunga quanto un momento
di personale umano smarrimento. Questa foto è
l'unica cosa buona fatta...
