No, dico ma... 
... le
acque bionde del Tevere...
Note di
mattina
Sto facendo pace con lui. Ho valutato seriamente
di venderlo per
realizzare un po' di denaro da spendere
per cose di tutt'altra natura. Invece
leggere come la
brina stamattina una serie di idee sonore mi
hanno
istigato ad avvicinarmi al pianoforte, forse ispirato
da quello che
ho visto nel concerto del primo maggio,
e gli ho dato la grazia: il piano
resta a casa.
Un tempo dicevo che la musica era la mia salvezza.
Ora dico
che la musica è il mio mistero eleusino, e
voglio ritrovare il punto in
cui per me la musica
torni ad essere quella scappatoia così speciale
con
cui prendere distanza dalle derive della
vita.
Davanti la mia
ex-scuola
Il meccanismo della nostalgia è qualcosa che non
so controllare.
Passavo un paio di giorni fa davanti
quello che è stato l'istituto superiore
che tanta vita
mi ha regalato con il diploma con cui ne uscii.
Debbo
a questo luogo il mio lavoro, e le cose che
esso ha portato. Se avessi fatto
altri studi non so
cosa sarei oggi. Studiai con gusto, ero certamente
al
posto mio in quelle aule. Amavo i professori,
nutrivo una vera passione per
le materie tecniche,
e se passando là davanti, dopo tre lustri, mi viene
un
groppo in gola, ad osservare quei ragazzini che
non sono così diversi
da come eravamo noi al tempo,
beh, mi pare più che giustificabile...
Più
che altro noi studiavamo cose che poi concretamente
abbiamo ritrovato nel
mondo del lavoro. Uscendo da lì
le industrie ci cercavano, o perlomeno i
migliori.
Il progresso tecnologico è stato veloce, le crisi
hanno
galoppato, lo scenario è mutato. Spero per questi
ragazzi siano
premiati dalla vita nel modo giusto,
so che oggi è molto più difficile, che
la laurea é
quasi d'obbligo... Confido nell'intelligenza che
può
esprimere chi fra loro capisca che soltanto con
la serietà e con
l'impegno si può conquistare un
posto in questo mondo, sono convinto che
questa
chiave non è nelle mani di tutti, ci sono
molti
giovani più distratti e smarriti di quanti ne avevamo
attorno
noi soltanto quindici anni fa, e forse per
anche per questo l'altra
mattina ho pregato
silenziosamente per loro il
meglio.



Chega de saudade 
Questi giorni qua hanno per
me il sapore, il respiro
ed il ritmo della bossanova...
"Vai minha tristeza
e diz a ela
que sem
ela não pode ser
diz-lhe numa prece
Que ela regresse
porque eu não
posso mais sofrer.
Chega de saudade
a realidade é que sem ela
não há
paz, não há beleza
É só tristeza e a melancolia
Que não sai de mim,
não
sai de mim
não sai
Mas se ela voltar
se ela voltar, que coisa linda,
que coisa louca
Pois há menos peixinhos
a nadar no mar
Do que os
beijinhos que eu darei
Na sua boca ...
dentro dos meus braços
Os
abraços hão de ser
milhões de abraços apertado assim
colado assim, calado
assim
Abraços e beijinhos e carinhos
sem ter fim
Que é pra acabar com
esse negócio
de viver longe de mim. "
Antonio Carlos
"Tom" Jobim -
Chega de saudade (Basta
nostalgia)


Che resista la Resistenza
Dello splendido spettacolo dei Yo-Yo-Mundi
"resistenza, La
Banda Tom e altre Storie
Partigiane ", ne abbiamo fatto un rimontaggio
in
occasione della ricorrenza di oggi, e
lo metto qui per dare lunga
vita alla memoria
anche di un lavoro artistico così importante.
Lo
spettacolo pensato e realizzato per il 60°
della Liberazione, per
commemorare la
Resistenza e tutti quelli che hanno vissuto
quegli anni
di "lotta e speranza".
Gli Yo Yo Mundi in concerto con Giuseppe
Cederna, Fabrizio
Pagella, Gang, Paolo Bonfanti
e altri ospiti - in tredici sul palco per
ricordare
i tredici della Banda Tom trucidati il 15 gennaio
‘45.
Una
testimonianza audio video del recital di
canzoni e letture - con testi di
Fenoglio, Levi
e Wu Ming - registrato 15 gennaio 2005
al Teatro
Municipale di Casale Monferrato.
Notevole. Come il senso di questo
giorno.
Scrivi... scrivi...

Chissà perchè quando sono le donne a fare questo
mestiere sono
più inflessibili, anzi, più str...

Another
Cut
Ieri
mi sono affidato alle mani del giovane
barbiere amico situato nel cuore del
paesino
dove ho vissuto fino a poco piu' di un anno
fa, e tornare da
quelle parti e' sempre una
esperienza gradevole. Mentre faceva il
suo
lavoro mi raccontava le cose accadute la'
ultimamente, da quando non
ci abito piu'.
Poi il caffe' al bar, e qualche minuto in piazza.
Un
piccolo mondo fatto di persone che non
fanno parte piu' del mio
quotidiano, ma che
col pretesto di andare dal barbiere torno
a
visitare volentieri per ravvivarmi le
idee.
A sushi man is....

...making foto to his
simil-manga girlfriend.
L'ho visto quasi baciare
i sanpietrini. Dietro c'era
Montecitorio, quindi la foto ha anche un
sapore
politico... Però quanta fatica per fare questa foto!
Google
art
sono sempre più belli, ed ogni
volta una sorpresa... Ieri
c'era
questo e non ritrovarlo oggi mi ha
spinto a metterlo qui. Un altro
che
vale la pena di riveder sempre è
questo qua:
Finita la loro opera
quotidiana legata
alla ricorrenza essi finiscono in queste
pagine web
qua:
http://www.google.com/holidaylogos.html
In quest'altro sito invece se
ne candida
continuamente qualcuno, assurgendo la cosa
ad
autorevole filone artistico:
http://www.logoogle.com/
A postcard for the Nigeria
Ho comperato da
questo ragazzo di colore alcune
delle pubblicazioni che portava seco, e
avendo la
reflex mi sono ritrovato a fotografarlo. Mi ha
fatto
promettere che gli porterò qualche stampa del
suo ritratto, da
spedire alla sua famiglia in Nigeria.
Andrò nella stessa piazza, alla stessa
ora, e gli
regalerò questa piccola cortesia.

Brave
Hearts
Questa coppia sprizzava amore ad ogni passo,
nel centro di Roma tutti
sospiravano al loro passaggio.
Una camminata informale, col fotografo al
seguito,
tra turisti e cittadini, a divulgare il compimento del
loro
personalissimo sogno di vita.

