Poveretta...
Questa bionda signora è andata a fare la spesa da
Ikea con la sua
"utilitaria". Giuro che ho assistito
ad un lungo processo di caricamento
della merce
comperata, ed ho atteso svariati minuti con la
tizia
ferma ad ingomberare il passo delle altre macchine
noncurante della
mia presenza e di quella di altre
macchine dietro la mia... Uno dei ragazzi
di colore
che stazionano nel parcheggio si è fatto avanti per
aiutarla,
avendola vista in difficolta... Ma lei non gli
ha neanche risposto col
viso.
Poverina, che fatica deve essere vivere
così...


Simboli & Simboli
E fu così che in una giornata
ventosa e grigia (il
vento dei Tempi, la brezza della Storia?) mi recai
a
votare nel seggio predisposto nella scuola
elementare dove col grembiule e
fiocco gironzolavo
tanti anni fa... Mi ha colpito subito uno bizzarro
fenomeno: i poster con le liste ed i simboli
elettorali erano posti
subito sotto gli attaccapanni
dei bambini lungo i corridoi, e strani giochi
di
accostamento semantico si creavano tra le figurine
poste lì per
stimolare l'intelletto ed i sensi dei
bambini e la moltitudine di simboli
proposti
all'adulto elettore...
(sto in
paranoia?)
Qualunque sia l'esito, comunque vada,
domani indosserò
questa maglietta:
aquistabile su ebay qua.
La domenica delle Palme
Ieri il
parlamento appariva così, tutto avvolto dalle
impalcature decorate, e in
bella vista una copia del
Guernica di Picasso... Si preparano al
peggio?
Era
incredibile vedere in giro tanta gente con l'ulivo
in mano, beh, non c'era
domenica meno adatta per
la CdL per andare ai voti. Per contro avrebbero
dovuto
scegliere una domenica in cui giocava la nazionale,
allora le
bandiere e le invocazioni sportive sicuramente
avrebbero condizionato i
voti...
I forzisti ieri si mandavano questo messaggino qua:
"come dice
Nostro Signore mettete l'ulivo sulla croce,
non la croce
sull'ulivo..."
Invece l'ulivo molti se lo sono
messo nel taschino,
ed oggi sapremo quanti coglioni eravamo e
siamo...
Generalmente mi ricordo
una domenica di
sole
una giornata molto bella
un'aria già primaverile
in cui ti
senti più pulito
anche la strada è più pulita
senza schiamazzi e senza
suoni
chissà perché non piove mai
quando ci sono le
elezioni.
Una curiosa sensazione
che rassomiglia un po' a un
esame
di cui non senti la paura
ma una dolcissima emozione,
e poi
la gente per la strada
li vedi tutti più educati
sembrano anche un po' più
buoni
ed è più bella anche la scuola
quando ci sono le
elezioni.
Persino nei carabinieri
c'è un'aria più rassicurante
ma
mi ci vuole un certo sforzo
per presentarmi con coraggio
c'è un gran
silenzio nel mio seggio
un senso d'ordine e di
pulizia.
Democrazia!
Mi danno in mano un paio di schede
e una
bellissima matita
lunga, sottile, marroncina
perfettamente
temperata
e vado verso la cabina
volutamente disinvolto
per non
tradire le emozioni
e faccio un segno sul mio segno
come son giuste le
elezioni.
È proprio vero che fa bene
un po' di partecipazione
con
cura piego le due schede
e guardo ancora la matita
così perfetta è
temperata...
io quasi quasi me la porto
via.
Democrazia!
Berlusca ultima
chiamata
beh, di amarcord
in amarcord...
Nell'aprile 2004 avevo fotomontato questa composizione qua...
.
Visto che da stasera c'è silenzio stampa mi approfitto dell'ultimo scampolo
di tempo per riproporla, e poi entro anch'io nel rispettoso
trip
pre-voto.
Pubblicata questa, sshhhhh!!! Starò
zitto...
( ma il
berl... zitto!!
)

Provare per
credere
Beh... provate a dare le seguenti chiavi di ricerca
su google e
poi pigiate "mi sento fortunato":
"fallimento"
"failure"
"impero del
male"
"buffone" (qui hanno rimosso una
pagina che
leggendo l'url si capisce bene cosa sia)
I primi due me li avevano
suggeriti oggi. Gli altri due
li ho trovati io poco fa, dopo averne provati
tanti...
(fallito, dittatura, ladrone... etc...), ma il gioco non
sempre
funziona.
però... che campagna elettorale, pure
Google ci si mette!
Genuine Rural
Man
La mozzarella di
bufala DOC da lui la trovi freschissima,
arriva col suo furgoncino
direttamente dal basso Lazio,
si parcheggia davanti ai cancelli dove la gente
passa
per andare al lavoro, ed a fine turno parecchie persone
tornano a
casa nei loro quartieri alti romani con un
sacchetto pieno di deliziose
cibarie made in ciociaria...
Intervallo
Due
giovani osservano il passeggio nella via di trastevere.
evidentemente
interessati a socializzare o a confrontarsi
con il mondo circostante.
In secondo piano un gruppetto
di donne
senza maschi al seguito parlotta del più e del
meno. Nell'uno e nell'altro
schieramento ognuno adocchia
ansioso di tanto il tanto il display del
proprio cellulare.
Campo de fiori
Giordano Bruno veglia su tutta 'sta gente ciucca,
ce so sempre
poliziotti e spazzini, pischelle, bulletti
stranierotte e ragazzini sempre
pronti a fa' casini...
Saranno questi con gli "oni" di cui parlava
berlusconi?

Il bel paese dei
coglioni
Ma
dove trova così tanto colore nel linguaggio il nostro
presidente del
consiglio? Ma certo... Da Cencio a trastevere!
cameriere: "a
Cavalie', che cazzo te magni?"
berlusca: "la coda alla vaccinara, buon
uomo"
cameriere: "buon uomo un cazzo... vattelapiglianderculo
te e tutti quelli che te strisciano
dietro..."
berlusca: "ecco un altro cojone che vota per i
comunisti..."
...
Momentaccio...
Questo uomo corre eccitato a votare Berlusconi.
Ha appena saputo che
presto non pagherà più l'Ici.
L'altro sta mettendo nel bagagliaio tutti i
suoi risparmi
in titoli di stato per portarli all'estero, Prodi glie li
vuole tassare fino a rovinarlo e lui si da alle
gambe...
Tra pochi giorni sapremo che fine
faremo...
Le mille e nessuna notte

Ai margini in città
fioriscono baklava e kebab.
Sugli schermi al
plasma
videoclip di cantanti orientali
e da Dubai sms
adolescenziali.
L'asfalto ruvido e nero
sembrerebbe quasi inviolato
se
non fosse per le auto
ammarate in doppiafila.
Palpitano in
doppiopetto
cornetti e bombe calde,
balbettano i
semafori...
Primo mare
Se
tornassimo
dove eravamo
qualche tempo fa
magari capiremmo
meglio
come funzionava
la nostra estate,
quando c'era il caldo
migliore tra
noi
e di sera, ogni sera,
il sonno ci regalava
sospiri che di
giorno
avevamo in tasca
come monili.
Frammenti sacri
smarriti
d'inverno,
fossili di primavera.
Quanta
luna
Piccola, che c'è?
Parliamo, dimmi,
vorrei
sentirti
Più vicina
In queste notti
senza mattina.
Avessi una
scala
Ci salirei
E presto o tardi
Ti ruberei
Portandomi a casa
la
refurtiva:
una musa luminosa,
cangiante,
ma viva.
Melodramma
So'
tando triste
So tando tando triste, so'
Tanto so' tanto tando triste
so'
Tando tando tando so' tando triste
Triste triste so triste tando tando
Triste tando tando tristo
So triste tando tando tando
So.
Tri
Ste.