
Merda!
La foto raffigura i
2,2 gigabyte di memoria della
mia fotocamera digitale, o meglio, la memoria
stessa
aperta come un mitile sotto l'impeto della curiosità di
memedesimo dopo che essa ha smesso definitivamente
di funzionare e
di rispondere agli stimoli del mio PC,
mandando in malora tutte le foto ivi
memorizzate.
Merda! Foto scattate che non vedrò mai più, e manco
potrò mai
far vedere. Merda! Queste memorie sono
dei veri mini harddisk, come si può
vedere dalla foto.
Un minidisco di metallo gira, una testina legge.
Le
vibrazioni sono fatali, è normale che prima o poi
un siffatto oggetto
tiri le cuoia... Consiglio di Dug:
se comperate memorie per le vostre
fotocamere
digitali accertatevi che siano ALLO STATO SOLIDO.
Niente parti
in rotazione, e testine che si muovono.
Riguardo i dati persi, il patrimonio
di cose fotografate
rimaste illeggibili sul quel disco magnetico
lucente,
beh, la sensazione non è diversa da quella che ebbi
quindici anni
fa quella volta che con la reflex non mi si
agganciò la pellicola e mi
spippai un intero reportage
sull'arrivo di giovani albanesi in un centro
di accoglienza.
Anche allora dissi... "merda!".
O qualcosa di
equipollente...



Mah... Moretti.

Ha tappezzato Roma con
i manifesti del suo nuovo film,
con il quale ha scelto di parlare del maggior
problema che
abbiamo in Italia, ovvero il personaggio Berlusconi.
Il coro
delle opinioni raccolte mi ha fatto superare la
diffidenza suscitata da tutta
la campagna mediatica
mossa attorno alla pellicola, e così l'ho visto.
Ma
a cosa serve un film così? Sarà anche vero, come
viene detto nei
dialoghi iniziali, che nessuno prima d'ora
in italia aveva potuto fare un
film sul Cavaliere. Allora
a maggior ragione mi sembra un occasione
mancata.
Moretti ha fatto il solito suo film su se stesso ed il
suo
mondo, ovvero l'ambiente del cinema romano, e ha
trovato un
escamotage drammaturgica per parlare
del film che non c'è, e far credere che
mancano i mezzi
per farlo, quando invece a mio avviso è proprio il
taglio
che è sbagliato. Le accuse fatte al Berlusca sono le stesse
che
abbiamo sempre ascoltato. Perchè infarcirle di trama
e gag morettiane, invece
che andare a trovare nuovi
versanti per affrontare con più rabbia e serietà
intellettuale
il personaggio Berlusconi? Qui a mio avviso si rischia
l'autogol.
Specie perchè Moretti ha eufemizzato molto da Fazio in TV tutto
l'impegno politico elettorale impresso nella sua opera, consigliando una maggior
attenzione alla recitazione ed alla trama "da fantascienza". Il film finisce
male, ovvero non finisce, nel senso che tutta la trama messa su per giustificare
il raccontar delle misfatte berlusconiane ad un certo momento si perde, finisce
con berlusca che minaccia i giudici, nell'ipotetica scena finale dell'ipotetico
film che avrebbero dovuto girare i protagonisti del film, come dire, si perde
dentro se stesso... E a ripensarci mi viene molta rabbia.
Perchè di fronte
questioni così serie, come ho già detto, il cinema bisogna saperlo fare. Perchè
così come non avevamo bisogno delle ballerine cocotte della Fininvest, che
Moretti ci fa ritrovare come se fosse l'unica invenzione dell'era delle tv
commerciali, neanche abbiamo bisogno del suo cinema quando confonde questioni
comuni di portata epocale con scontate idiosincrasie
personali.
In attesa del 9 aprile forse è meglio
guardarsi il duo Verdone-Muccino, il loro film domenica sera mi ha ammutolito,
ben fatto, ben girato e ben interpretato. E la storia comunque per quanto
comica, non è per niente banale, anzi, tutt'altro, molto attuale e
coinvolgente...


Fori
'Mperiali
Ascolto in auto consigliato:
da "La Traviata" di G.
Verdi,
la
celebre aria "sempre libera"
Sempre libera degg'io
Folleggiare di gioia in gioia.
Vo' che
scorra il viver mio
Pei
sentieri del piacer.
Nasca il
giorno, il giorno muoia,
Sempre
lieta ne' ritrovi
A diletti
sempre nuovi
Dèe volare
il mio pensier.
Esperienza da farsi
preferibilmente
di giorno
feriale, quando il poco traffico
ti fa guidare in maniera
ariosa...

PupoMarket
Vado al supermerkato e trovo Pupo assediato
dalle casalinghe a cui
promette baci, abbracci ed
autografi, il tutto con un nugulo di fotografi
ed
operatori manco si trattasse di un messia...
M'ha preso una
tristezza...






Dear
Spring
...how
you feel the lake?
Una passeggiata al lago è il miglior modo
per
celebrare il cambio di stagione. Conosco dei sentieri
che ti portano
in un posto in cui sei praticamente in
alto a picco su tutto, sul bosco, sul
pelo dell'acqua
e su ogni altra cosa ci sia sotto. Pare di
volare...
La Prima Vera
Benvenuta,
bentornata, ben arrivata, ben accetta.
Ora con te tutto sarà più
facile...