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giovedì, 26 gennaio 2006

         Navona in inverno
 
Pochi infreddoliti turisti, un eroico pittore da strada
senza clienti, e le poche altre cose che possono
esserci in una sera di giorno feriale.

Comunque belle.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:39 | link | commenti (4)
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mercoledì, 25 gennaio 2006

    Scampolo d'estate


Lo so, è un po' un volo pindarico, ma in questi
giorni in cui la mattina stiamo sotto zero mi piace
frugare tra le foto della scorsa estate. E ripropormi
le sensazioni di serate speciali, come questa passata
a piazza Navona...  Non amo l'inverno. Aaargh!


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 14:13 | link | commenti
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Occhio per occhio per 3,14

A fronte dei commenti di stamattina uditi nei bar sull'approvazione della legge che elimina l'ipotesi di eccesso colposo di legittima difesa, conservo volentieri questo articolo di giornale...

 

La lezione americana che il Polo dimentica

DI VITTORIO ZUCCONI

SOTTO l'ombrello della Costituzione americana che garantisce il diritto di portare armi, concimato da una cultura della frontiera che ha sempre incoraggiato il principio del "shoot first and ask questions later", prima spara e poi fai domande, gli Stati Uniti sono da secoli il laboratorio sociale dove si sperimenta quel diritto alla difesa individuale della proprietà, e non solo della persona, che da ieri è divenuto legge anche in Italia, grazie ai neo-pistoleros della Lega.

Istintivamente popolare, e stampato negli occhi di noi che leggiamo e lamentiamo le storie atroci di poveri bottegai trucidati per una spilla, la privatizzazione della giustizia, il principio dell'autodifesa a mano armata, piace molto. Soprattutto in tempi nei quali la criminalità dilaga, lo Stato è inetto, distratto o impotente.

Chiunque abbia subito un furto, sa bene che trovarsi la casa ripulita, l'auto sventrata, la borsetta alleggerita da una mano furtiva, lascia un senso di violazione personale, spesso molto più bruciante del valore stesso degli oggetti rubati, quasi una forma di stupro alla estensione di noi stessi, che sono le cose che ci appartengono. Ma la domanda alla quale ora si deve rispondere, non è se a noi piaccia questo permesso di caccia al delinquente, come è ovvio che piaccia, è sapere se e quanto il diritto a sparare per primi contro presunti intrusi senza rischiare paradossalmente il carcere, serva a scoraggiare i criminali, ad aiutare le persone oneste, a rendere più sicura la società nella quale tutti viviamo.

Se la risposta deve essere cercata nel laboratorio americano, e non si vede dove altro cercarla, la risposta è, purtroppo, no, anzi, al contrario. A parte qualche rarissimo e aneddotico esempio, cercato e ingrandito con il microscopio dalla colossale lobby dei fabbricanti di armi, l'esperienza degli Stati Uniti dimostra seccamente come il diritto di sparare e di portare armi conduca a un incremento, e non a una riduzione, delle morti violente e dei feriti. Non tra i criminali, attenzione, ma tra gli onesti cittadini.

Nella Florida di Jeb Bush, dove 350 mila abitanti hanno chiesto e ottenuto il permesso non soltanto di possedere, ma portare con sé pistole e revolver, il numero di crimini violenti resta dove è sempre stato, il secondo di tutti gli Stati Uniti, dietro soltanto alla South Carolina, un altro Stato dove non è infrequente vedere per strada camioncini che esibiscono il fucile nel lunotto posteriore. La curva dei delitti a mano armata è scesa rapidamente ovunque, nell'ultima generazione, e dunque anche in Florida, ma è scesa indipendentemente dal diritto di "shoot first" o di portare armi nella borsetta. Il tasso di criminalità è una variabile indipendente dal possesso di rivoltelle e dal diritto di usarle, ma dipende da condizioni estranee al mito del Mezzogiorno di Fuoco, generazionali, economiche, sociali, culturali. In Giappone nessuno possiede o usa armi, e il numero di persone oneste uccise per rapina o per furto è il più basso del mondo civile.

Una disposizione come questa, concessa dalla maggioranza alla campagna elettorale della Lega, ha un corollario inevitabile, anche se per ora nascosto, una seconda parte che vedremo nella prossima legislatura, se questa destra tornasse al potere. Si chiama diritto di comperare e portare armi allargato, rispetto ai vincoli strettissimi di ora. Non avrebbe infatti molto senso concedere a tutti i cittadini il privilegio di sparare, se poi soltanto una ristretta categoria di commercianti o di professionisti avessero lo strumento per esercitarlo.

Qui si apre il secondo e terrificante abisso che questa demagogia da western spaghetti elettorali scava per tutti noi. Non soltanto essa non serve affatto come deterrente anticrimine e può essere addirittura un formidabile incentivo perché sia il nemico, l'intruso, a "shoot first", a sparare per primo, visto che sa di essere un bersaglio legittimo. In più, in molto di più, la diffusione delle armi, la rottura del tabù dell'Ok Corral, matematicamente porta a una strage di innocenti che supera di gran lunga il numero di innocenti uccisi dai malfattori. Le probabilità che il buon padre di famiglia uccida il proprio bambino o la moglie per accidente, per imperizia, per imprudenza o perché una lite violenta in famiglia anziché finire a riprovevoli sberle, finisca a micidiali revolverate è 22 volte più alta della probabilità di fermare o freddare un delinquente, secondo le statistiche dello Fbi.

Guardiamo di nuovo nel vetrino americano. Nove bambini al giorno sono uccisi, in media, perché colpiti direttamente, o nel fuoco incrociato da armi, spesso maneggiate da papà, perché possedere una Colt 45 non significa trasformarsi automaticamente in Wyatt Earp o John Wayne.

Sedicimila persone all'anno commettono suicidio usando una pistola, che è l'arma d'elezione dei maschi che nei momenti di depressione acuta trovano il conforto di quel metallo freddo e sbrigativo contro la tempia. Senza neppure tenere conto dei casi celebri di malcapitati confusi per rapinatori o di amici fulminati per errore come accade anni addietro al calciatore Re Cecconi, che organizzò una rapina per scherzo a un amico gioielliere.

Rendere più facile, addirittura incoraggiare di fatto, il possesso e l'uso di armi garantisce, se i secoli di storia Usa e i 300 milioni di americani sono una "database" credibile come sono, un aumento delle vittime innocenti e solo trascurabili effetti positivi sulla criminalità, dunque l'opposto di quello che la demagogia elettorale delle "persone per bene" indifese contro i delinquenti vuol fare credere. Ed è sbalorditivo che sia proprio la destra, o ciò che in Italia passa per destra, ad avere dimenticato la lezione di un loro idolo, quello sceriffo di New York Rudi Giuliani, che ridusse la violenza nella sua città con la sola formula efficace: molti più soldi per addestrare e mandare in strada migliaia di agenti in più. Quello è il solo strumento di dissuasione che non uccide coloro che lo brandiscono. Non questa apertura della caccia al criminale, questa privatizzazione della giustizia alla Charles Bronson, che abbatterà, tragicamente, molti più cacciatori che selvaggina.

(25 gennaio 2006)


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:21 | link | commenti
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martedì, 24 gennaio 2006

Senza foto

"Per me scrivere al computer è innaturale. Io uso ancora la penna. La penna segue il corso del pensiero, che scorre fisicamente attraverso la mano con una sua armonia. Battere sui tasti del computer invece è come pensare una parola alla volta..."

Interessante.

L'ha detto Claudio Magris


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 13:21 | link | commenti (3)
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         #Senzatitolo



( e senza testo...)

Scattata ieri a Ostia.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 12:45 | link | commenti
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lunedì, 23 gennaio 2006

        Piccole Cotte

Mia nipote s'è invaghita di harry Potter...

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 13:27 | link | commenti
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domenica, 22 gennaio 2006

    Report-Age

Stamattina per recarmi al lavoro ho preso il treno. Era molto presto, le sei di una domenica mattina. "Chi vuoi che possa mai incontrare in stazione", pensavo.
Invece ho trovato tantissimi teenager, sembrava partissero tutti assieme per una gita scolastica. Alcuni facevano i bulli con le ragazze, altri hanno cercato anche di attaccare briga con me. Ho fatto l'adulto disposto al gioco ed allo scherzo, e cosi' sono riuscito a sapere il motivo per cui fossero tutti in piedi così presto... Mi è stato risposto, con la meraviglia con cui si risponde ad un alieno, che stavano tornando a casa dopo una notte passata in discoteca. Vero, non ci avevo pensato. Poi era palese che fossero tutti minorenni. Parecchi di essi erano abbondantemente fatti, e dentro i vagoni regnava un'atmosfera davvero irreale...









Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:42 | link | commenti (3)
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giovedì, 19 gennaio 2006

          Il mousauro


Visto che in un post recente la avevamo evocata
andrebbe visualizzata meglio, questa figura
mitologica, meta' uomo e meta' mouse, capace
di lavorare indifferentemente con uno, due
tre e quattro computer accesi contemporaneamente
e seguire flussi dati digitali senza perdere alcun
megabyte, certo, a discapito della sua umana
recondita natura, sempre piu' piegata alle
traiettorie dei mouse... ahime! Lavorare per
divertimento con il mondo dei nuovi media
conduce a questo: a diventare mousauri!
Nell'illustrazione fotografica e' possibile
sbirciare nello studio-eremo del famoso
mousauro Dug, trasmutante versione del
fantomatico omonimo "chitauro". Chiuso in
questa stanza superdotata di giga-tera-byte
e ipermegapixel, il mousauro Dug produce,
da solo ed in compagnia, piacevoli e stimolanti
flussi audiovisivi. Sul destino della sua
vita di mousauro pero' ci sono molti dubbi.
Il ciclopico conflitto che lo contrappone al
chitauro va avanti senza tregua... Si sa solo
che lo si sente dire "mollo tutto e vado al lago"...
Chitauro permettendo!


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 15:50 | link | commenti (4)
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mercoledì, 18 gennaio 2006

A caccia di abitudini
        (ed autostima...)

Sembra sia la moda del momento.
Non mi sottraggo, espongo quello che di maniacale riserbo meco.
Nel dichiarare le mie cinque peggior abitudini
postillo da subito che potrei sintetizzare tutto scrivendo: "sono spesso depresso".  Ma poi rimarrebbero altri quattro punti in bianco. Perciò mi cimento seguendo altre vie.


1) sono pigro. Ahimè. lascio il bucato in lavatrice per almeno un giorno prima di raccoglierlo. I piatti si tuffano nel lavello in cerca di lindore senza che io me ne occupi presto. Poi quando pulisco, certo, tutto brilla. Ma prima che mi muovo... Sempre dovuto alla pigrizia è un altro singolare fenomeno casalingo: scarpe e ciabatte sempre sparse per casa. La scarpiera serve solo per i momenti in cui ricevo visite importanti... Il giorno che risolverò questo problema sarò l'uomo più felice della terra.

2) La fotografia: una mania. Scatto tante foto, soprattutto con il cellulare. Quello che finisce nel blog è una cremina superficiale di tutto ciò che di visivo mi diverto a raccogliere Sono maniaco, lo ammetto, i miei amici lo sanno. I miei colleghi di lavoro pure. Non appena vedo manifestarsi qualcosa di insolito e strano a livello umano, cerco con nonchalanche di documentarlo... Sperando che non se ne accorgano.

3) A casa non guardo tv. Solo radio, web e soltanto pochissimi selezionati programmi speciali televisivi. Non sono fuori dal mondo, anzi, tuttaltro. La tv è il mio lavoro, quindi mi trasmette troppe emozioni e dettagli tecnici se la guardo. Ma a casa il tv è quasi sempre off. In auto solo Radio3 Rai, a volte Radio24, altre Radiouno. Sono sempre a caccia di fatti, attualità, cultura e ragionamenti interessanti. Quasi a cercare di colmare una personale e profondissima ignoranza atavica... 
Insomma, al cospetto di un "young way of life" potrei risultare una palla! 

4) La comunicazione: faccio troppe domande. Spesso imbarazza i miei interlocutori. La curisità è la cosa che non so controllare. E' un gioco fattoriale: dopo una domanda ne nasce spontaneamente una seconda ed una terza... Inoltre dico troppo spesso avverbi come "francamente", "sinceramente"... etc. Potrei risultare fastidioso...

5) Al cinema rido, e non sempre a bassa voce. Ma perchè mi fanno ridere le assurdità dei film fatti male, le cappellate narrative dei registi, le amenità drammaturgiche di molte pellicole hollywoodiane. Quando un film è fatto bene sono composto, attento, coinvolto, ed arrivo sempre diligentemente a commuovermi, spesso anche in maniera devastante. Magari rimango muto e triste oltretempo,  assaporando il retrogusto del film, una volta fuori dalla sala. Ma quando non mi piacciono, o si sputtanano da se dopo due scene (un attenzione su come è montato e sceneggiato c'è sempre...) li demolisco senza grazia a suon di commenti cazzari. Ed in questi casi, lo ammetto, posso risultare fastidioso.

Insomma, sono una brutta scorza. :)

PS: ce ne sarebbe una sesta... "cerco sempre di scoraggiare tutti dal frequentare un tipo come me". Sembra la riproposizione di una celebre battuta ma si tratta di una cosa vera. Forse sono un po' orfano di autostima...
 ..


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 16:25 | link | commenti (3)
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 Screamin'n'Go


Lo so, potrei parlare di tante altre cose, intrattenermi
a raccontare di menate più gradevoli e simpatiche, come
qualcosa che sicuramente se mi frugo dentro c'è, ma
non posso non rappresentare il senso di impotenza
che si prova nello stare senz'auto in una città come
Roma, soprattutto se per lavoro si fanno i turni e devi
tornare a casa all'una di notte... Ieri sera per andare a casa
di amici mi ha accompagnato Silvia, con la sua opel tigra
filante e darkeggiante, nel quale abitacolo di coupè non
ero certo seduto comodo. Avere la macchina rotta è una
buona occasione per scroccare passaggi... Ma vi prego,
fatevi macchine comode! (la mia peppa è proprio da
padre di famiglia... ed io mi sento così bene nel confort
che essa mi sa offrire)

(il bimbo nel fotomontaggio è il mio superlativo nipote...)


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:04 | link | commenti
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lunedì, 16 gennaio 2006

  Domenica Bestiale

Quando si dice una giornata di merda.
Iniziata male al lavoro, dove ogni cosa che
facevo sembrava andasse storta, continuata
scricchiolante nella serata, adornata poi
con definitivo bel tradimento meccanico della
Peppa, che mandava a monte il progetto di
raggiungere il centro per andare al cinema.

Oggi vedrò di risalire la china...



Dug ha scribacchiato ciò alle ore 06:28 | link | commenti (3)
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venerdì, 13 gennaio 2006

       FishCasting...

Giuro che spengo tutti i miei pc e me ne
vado al lago almeno due ore ogni giorno.
(fa parte della dieta...  )


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 21:27 | link | commenti (3)
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giovedì, 12 gennaio 2006

 DietDugCasting


Hanno fatto una petizione per questa giusta
causa, ed io mi devo prendere le mie responsabilità...

Da oggi sono ufficialmente a dieta.

A fronte sono contento di aver fatto il mio primo
podcast. Sto studiando studiando studiando
tante cose, per esempio cosa sono gli RSS...
I feed, l'XML, le Syndacation... Quante cose!
Sono sempre più nel futuro.

Pingue, ma aggiornato.

Non si può avere tutto nella vita!



Dug ha scribacchiato ciò alle ore 22:31 | link | commenti (2)
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lunedì, 09 gennaio 2006

Ragionando a quattro ruote...


"L'auto potrebbe essere definita la spesa meno produttiva
fatta da un “uomo 
Intelligente”. La tiene ferma in media
22,5 ore al giorno, e quando la
utilizza nell'altra ora e
mezza, spende del capitale investito (costi, manutenzione,
bollo, assicurazione ecc.) un terzo del suo salario (stipendio,
emolumenti,
utili) e sposta i suoi di media 70 chili con
10 quintali di ferraglia che
e' costata per costruirla 25
tonnellate di materiale e 2 tonnellate di petrolio-energia,
mentre nel corso della sua vita utilizzandola emette
nell'atmosfera 50 tonnellate
di anidride carbonica e altre
sostanze cancerogene). Nel corso della sua vita
un uomo
spende di media una cifra pari al costo di due villette, o
pari al
costo di quanto ha speso per mangiare. E piu' si
sale nella categoria sociale
piu' il rapporto spesa alimentari
cala. In pratica viviamo e fatichiamo solo
più per la macchina, la quale alla fine ci sarà costata più di un figlio."

Capito...  Peppa? 
Comportati bene!

(L'altra settimana improvvisamente mi è apparsa sul
cruscotto la scritta "Avaria sterzo", e per un pomeriggio,
prima che rinsavisse da se come fosse solo uscita fuori
da un transitorio capriccio di quelli solitamente femminili,
sono andato in giro con uno sterzo durissimo....!)


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 12:28 | link | commenti (2)
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domenica, 08 gennaio 2006



Oggi mi sento ispirato...
(In realtà sono mesi che ci pensavo)
 
 



Dug ha scribacchiato ciò alle ore 11:07 | link | commenti (2)
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sabato, 07 gennaio 2006

   Il Chitauro


Il "chitauro" è una figura della mitologia moderna,
mezzo uomo e mezzo chitarra. Si esibisce a casa e
nei salotti di amici, manifesta il suo pensiero attraverso
strambotti musicali e canzonette, a volte sue inedite,
a volte prese in prestito da altri musici da egli stimati.
Il chitauro non ambisce a gloria e celebrità. Il chitauro
vuole solo divertire i suoi amici e divertirsi. Possiamo
dire che egli compie una missione: sublimare gli animi
e solleticare l'esistenza delle persone che sente vicine,
inducendo al canto ed al sollazzo, meglio ancora se
stemperato con bevande moderatamente alcoliche
e da conversazioni piacevolmente sensate.
Tra i chitauri più significativi bisogna annoverare Dug,
che, nonostante la sua nota latitanza artistico-musicale
degli ultimi tempi (pare si sia trasmutato in un mousauro,
metà uomo e metà mouse, con grande rammarico di tutti)
pare abbia prestato spesso, per la grande soddisfazione dei
presenti, la sua melodiosa opera chitauricha (!)  durante
queste ultime feste natalie. Veramente da non perdere.

  (da Wikipedia)


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:38 | link | commenti
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giovedì, 05 gennaio 2006

     Turno notturno


Quando lavoro la notte poi devo confrontarmi con
i giochi di luce dell'alba. Tornando a casa, storto dal
sonno, in questi giorni di poco traffico e di cielo sereno...
autoradio a basso volume, voglia di casa e di letto.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:47 | link | commenti (4)
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mercoledì, 04 gennaio 2006

     Come back to me


Torna da me, dove dimoravi,
spirito menestrello che tanto mi animavi,
lo so, sono impinguito, ed anco tramortito
dalla vita di postproduttore che mi sono dato.
Un tempo mi bastavano quattro parole ed una chitarra
ora che sono pieno di files avi, jpeg, mp3,
e mi sento poco disposto a giocare con le parole
e nel lessico musicale sono mezzo stropicciato.
Il mio passato, un po' me lo sono perso, ahime,
ma ora, per quanto possa essere un po' sfiorito
quello spirito, è il mio obiettivo vederlo ritrovato...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 22:00 | link | commenti
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martedì, 03 gennaio 2006

  Andante, sotto le feste.

Ci si incontra a casa e nei locali, in questi ultimi
giorni di feste, e a stare a loro agio sono soprattutto
le coppie giovani che funzionano bene, quelle che si
muovono sopra un tappeto felpato di affetto e sicurezze.
Lo vedo, sono attorno a me, le incontro nelle case di
amici, fanno la fila alle casse dei centri commerciali
come aspettano il loro turno in pizzeria. Sono tante.
Le ascolto e le osservo incuriosito ma quasi sempre
senza invidia. So che la vita è un giro di slot machine,
che ieri poteva essere così anche per me. Ma le coppie
innamorate mi mettono ottimismo e voglia di sperare.



Dug ha scribacchiato ciò alle ore 23:46 | link | commenti
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Dedicato a chi ha un'età...


"Fuggono i giorni lieti
lieti di bella età.
Non fuggono i divieti
alla felicità"

                  Sandro Penna

Avere i propri nonni è una ricchezza.
Avere i loro ricordi anche.
Averli nel cuore è una
delle più grandi forze
di cui possiamo disporre.

Poter avere un dialogo
con una persona anziana
che mi racconta le cose della sua vita
è una delle emozioni alle quali
rispondo con maggior entusiasmo.
Come sentire una canzone di Rabagliati
e Lina Termini e trovare in quelle note
tanta di quella modernità da farmi
apparire banalissimi dejavù i versi
dei cantautori di moda oggi.
Allo stesso modo ascoltare un racconto
di una particolare esperienza di vita 
passata può scacciarmi quel latente sapor di
insipido che hanno parecchie cose 
nelle quali ci si può imbattere nel presente.

Tutto qua.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 20:19 | link | commenti
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