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martedì, 03 gennaio 2006

      Senzafoto#
Ho appena sgomberato la mia casa
da gli ultimi avanzi di pandori, torroni 
ed altre ingordigie natalizie simili.
C'era bisogno di ordine...
Non me ne voglia la Befana:
a lei, dopotutto, basta una calzetta... 

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 01:32 | link | commenti
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domenica, 01 gennaio 2006

    1-1-2006

Ma che bello!
Un anno nuovo tutto per noi, con tante cose belle e
nuove da fare, tantissime e tantissime occasioni
per meravigliarsi come ho visto fare a questa bimba
qua l'altra mattina nel centro di Roma, e tanti buoni
progetti tutti da cominciare.
Il giorno primo dell'anno mi ha sempre meravigliato
per la geometria perfetta delle cifre sui display digitali:
1-1-2006. Magnifico. Tutto azzerato, cifre semplici e nuove.
Di conseguenza un amnistia per le incompiute ed
un indulto per le pigrizie. Uno scappellotto agli insuccessi.
Ed un foglio bianco su cui scrivere un titolo, come un
sentiero inedito di fronte a noi da cominciare e
tante cose già note da guardare in un modo nuovo.

Io il mio piccolo mondo di cose nuove già lo vedo.
Ed il mio carnet di propositi già l'ho scritto.
Vento in poppa e curiosità in prua.
Mi muovo verso il nuovo.
Quello che mi si presenterà all'orizzonte, poi si vedrà...

Buon anno a tutti!


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 20:25 | link | commenti (3)
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sabato, 31 dicembre 2005

      Il Check Finale


Eccoci qua, ci siamo, siamo alla fine, e fa capolino
il nuovo. Si tirano le somme, si controllano i risultati,
si verificano le aspettative, e si adocchiano nuove sfide.
Del mio anno che finisce posso dire tante cose belle.
In assoluto posso dire che sia stato un anno importante.
Una casa nuova, come la sognavo e piena di confort,
tante piccole, medie e grandi soddisfazioni di lavoro
diversi progetti che hanno concretizzato anni di intuizioni
ed idee accantonate, e poi tanta fatica per perseguirli.
poca gloria e pochi soldi rispetto al lavoro svolto.
molti debiti, contratti per ristrutturare la casa, per
entrare in possesso di una graziosa autovettura
nuova (la Peppa!). Un bel po' di amici nuovi. Una persona
speciale con la quale ho fatto un po' di strada assieme,
forse poca rispetto alle aspettative, ma intensamente
vissuta. Mi rammarico di non aver trovato il tempo
per farmi una vacanza come Dio comanda.
Mi rammarico di aver suonato poco, aver scritto
pochi spunti per canzoni nuove, di essere uscito
poco in bicicletta e di aver vissuto molte cose
di fretta, col fiato corto, di essere ingrassato
di nuovo fino a superare la soglia psicologica più
alta mai conosciuta, ovvero... 110 chili...
Ben portati, a detta di tutti, con un sorriso che spero
mi accompagni spesso nel nuovo anno, per quanto
esso sia fatto di diete, di ritorno di fiamma per
il versante musicale, così tanto trascurato, magari
con nuovi spettacoli insieme ai miei amici, e nuove
e più attuali canzoni... Spero di trovare tante parole
sia in questo blog che fuori, sui testi, nelle pagine
dei libri, tante parole ricche di vita e di emozioni.
Di arricchirmi di conoscenza, di andare più a fondo
nelle cose che mi passano davanti, di superare
le mie pigrizie, di saper essere vicino alle persone
che mi vogliono bene. E di esprimere meglio i
miei sentimenti, anzi soprattutto ascoltarli!
Le mie foto lo so, sono là. Se mi dedico a cercarle
esse vengono da me. La fotografia è vita. Viene
prima di ogni pensiero e di ogni intuizione.
Le parole scritte e meditate invece richiedono un
atteggiamento diverso, più ossequioso e meno
istintivo. L'acutezza interiore con cui ci ritroviamo
a vivere non è mai abbastanza definita, e soprattutto
mai definitiva, ci sfugge di mano, ci lascia in balia
delle basse di spirito e spesso quindi ci perdiamo.
Allora bisogna ascoltare per comprendere, esporre
il proprio pensiero per chiarirlo. Ecco qua dove devo
crescere. E di pari passo potrei vedere arricchirsi di
dettaglio anche la vita circostante, e la morfologia
di quei miei sogni di sempre ancora tutti da inseguire.
Stasera lavoro, brinderò con i colleghi. Ho la chitarra
con me, in una casa di amici nel centro dopo suonerò.
Il mio check esistenziale è solo iniziato. ma non credo
che durerà molto. La notte è bella e tutta da vivere e da
condividere. A cominciare dai desideri. Quelli sono
l'olio per lo stoppino della luce che verrà.

Ciao 2005. Grazie di cuore.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 17:26 | link | commenti
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venerdì, 30 dicembre 2005

       I multaroli


Ausiliari più di se stessi che del traffico. 
Come nelle vecchie barzellette dei carabinieri:
uno legge le targhe e l'altro scrive...
E noi paghiamo.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 20:01 | link | commenti
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Attesa agli arrivi

Aspettarti
è stato come 
essere preso
a scappellotti
per lunghi quarti d'ora
da una folla tumultuosa
di ricordi chiassosi
e contraddittori.
Ritrovarti è stato
un po' fare pace
con tutti questi
esserini mentali, 
subito brilli di te,
e riconciliarsi con
il Gran Quartier
Generale del Cuore.
Vada come vada,
sarà comunque
un successo.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 19:51 | link | commenti
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mercoledì, 28 dicembre 2005

  Il Bukowski italiano

E' stato da tanto tempo definito così.
Per chi non lo conosce si tratta di Remo Remotti,
un'artista romano, ottantunenne, che spesso
è possibile ascoltarlo su RadioRock nei suoi
deliranti monologhi invettivi contro " 'sta Roma
de mmerda...". Dice di avere una fidanzata nuova
nuova di appena ventott'anni, e di aver conosciuto
l'amore vero soltanto a settantaquattro anni.
Ho avuto il piacere di conoscerlo ed intervistarlo,
e credo che al di là del personaggio che si è creato
c'è davvero una persona colta e sensibile. Poi
vederlo sul palco alla veneranda età che ha (se gli
dici "vecchio" ti manda a quel paese con molta
franchezza...) rimane un'esperienza divertente.
Ma la cosa più bella è il suo rapporto con i giovani.
Sembra veramente che sia un coetaneo di tutti.
Lo senti dire "Bella, fratello..."  come un ragazzetto
qualsiasi del muretto, e l'ho visto scrivere infuocati
messaggini sms amorosi con la stessa perizia di
un quattordicenne.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 10:26 | link | commenti
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domenica, 25 dicembre 2005

     Dug-Natale


Sono o non sono uno zio fortunato?

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 22:04 | link | commenti (3)
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 Around Christmas


Ancora un sogno... Sognavo di essere
assieme a dei musicisti hiphop dentro
un vecchio edificio abbandonato dalle
vestigia molto decadenti...  Io ero alla
tastiera e suonavo e cantavo le note di
Luigi Tenco "Lontano Lontano". Per
quanto il genere musicale non fosse il
loro, i miei onirici amici musicisti non
si ribellavano, e hiphoppeggiavano su
quelle note di pianoforte che arpeggiavo
per magia senza sbagliare mai nessuno
dei cambi di tonalità che la toccante
canzone di Tenco propone.
La realtà di questo natale è un altra,
e' umido e piovoso, e questo scatto forse
ne sintetizza gli umori. Cappotti ed ombrelli
saluti ed abbracci. Umidi e freddi, come
un vago senso delle cose che tutti un po'
condividono in questo natale, fatto di
regali cinesi e di dolci nostrani, di discorsi
preelettorali e di appelli alla pace ed
all'amnistia. Di autisti ubriachi che fanno
ribaltare il pulmann delle vacanze di turisti
provenienti da una crociera che non si ferma
davanti al bilancio dei morti lasciati a terra.
E di piccole magie raccontate soltanto, perchè
se c'è qualcosa di magico, nel Natale, sembra
sia solo il ricordo di com'era il Natale stesso.

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 10:23 | link | commenti (1)
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sabato, 24 dicembre 2005

  Ultimi pensieri prima di Natale


Stanotte ho sognato di piangere.
Sembrava che piangessi davvero, avevo di
fronte mia madre, e piangevo senza vergogna.
Piangevo per tutte le cattiverie che vedo in giro,
per le persone che vedo soffrire, e per quelle che
fanno soffrire qualcun'altro. Per l'amore che non
spesso c'è, se non a chiacchiere, attorno a me.
Per chi mi ha deluso, per chi vive e stravive di
cose materiali, di chi non sa attendere, di chi
non coglie il senso ultimo delle cose, che ci vuole
tutti fratelli, tutti vittime di una stessa maledetta
degenerata società. Di chi non c'è più, e di chi
non vedo più. Di quello che resta delle cose belle
finite, di quello che cerco e non trovo dalle cose
che mi passano attorno. Piangevo di tutte le mie
miserie, la prima, forse, di non essere capace
di lavorare attorno ai miei spigoli caratteriali.
Piangevo per questo senso di affanno che mi
sento addosso, per le vacanze che non faccio
in un modo degno da tanti anni per via del lavoro,
del troppo lavoro, delle illusioni che dominano
l'animo e mi impediscono spesso di ascoltare
il cuore come converrebbe fare sempre.
Se piangevo, comunque, è perchè lo ascoltavo
il mio cuore. E avvertivo tutto troppo complesso
e poco gestibile. Tutte le persone alle quali
vorrei augurare un buon natale, tante, ognuna
a suo modo irraggiungibile, nel cuore.
Spero che viaggi lo stesso, questo augurio,
più che altro perchè il mio pianto almeno
avrebbe un senso. E non mi vergognerei
se non di non aver pianto prima.

Buon natale.

A tutti, a chi legge e commenta, e  a chi legge
e curiosa ma non commenta. E a chi passa per caso.
Ci provo, in questo blog a crescere.
Ci sono i miei occhi, i miei pensieri e le mie parole.
Non sempre sono qualcosa di ben congeniato.
A volte banali, altre volte ingenui, e spesso grezzi.
Ma ci provo e continuo a farlo nonostante tutto.
Perchè solo così forse riesco a crescere.
O perlomeno ci provo.



Dug ha scribacchiato ciò alle ore 13:28 | link | commenti (3)
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venerdì, 23 dicembre 2005

 Back in Flash


Certe volte mi metto a pensare a com'ero
e come sono ora, mi confronto con il ricordo
delle cose vissute in passato e quello che
vivo ora. E devo dire che avverto una sensazione
molto piacevole. Le foto della mia infanzia
non le ho mai analizzate abbastanza con le
modalità che ora da adulto impiego con qualsiasi
materiale fotografico che mi si proponga oggi
a tiro. Questa foto, per esempio, per me è piena
di misteri. Per quanto possa ricordarmi perfettamente
del posto e della situazione dello scatto, rimango
un mistero io, ad osservarmi, con quelle
gambette sbucciate dai giochi selvatici che
facevo all'epoca, quei dentini così larghi che
ora non ho più, e quel sorriso candido unito
a quel senso di divertimento espresso nel posare
come un marinaretto quasi renitente che invece credo
che mi appartengano ancora in pieno.
Guardo questa foto e penso ai miei nipoti
con i quali passerò tutto il giorno di natale
assieme. Ed il confronto si fa fecondo e stimolante.
Come rimpossessarmi di qualcosa di cui mi
ero perso. E che oggi mi permette di capirmi di
più a fondo, alla luce di tutto quello che ho vissuto
e che stanno oggi vivendo i miei adorabili nipoti.
 

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 12:04 | link | commenti (1)
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giovedì, 22 dicembre 2005

      In the mood


In questi giorni ho lavorato veramente sodo.
Ho avuto modo di immaginarmi qualcosa di
buono insieme ad altre persone in gamba.
Il freddo dell'inverno lo sento appena sfiorarmi,
preso come sono da pensieri ed ipotesi, o conversazioni.
E' strano come invece sia sempre stato il freddo a
mettermi k.o. in passato. Invece forse il calore
delle situazioni che vivo me lo fa ignorare,
quasi non mi accorgo che tra tre giorni è natale.
Mi sento un po' come questo gabbiano qua,
sopra un panno di brina, ma nudo con tutto
il mio essere interiore e le mie idee, e pronto a
volare, non appena avverte un fremito nell'aria
o
gli butti una briciola di pane.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 21:31 | link | commenti
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venerdì, 16 dicembre 2005

Il tour delle pizzerie



E' quello che faccio ogni tanto con
un certo senso di divertimento.
Un pezzo di pizza comprato ad una,
poi mentre lo mangi cammini verso la
prossima, dove ti scegli un gusto
differente. Al terzo pezzo di solito
sono già sazio, e ho attraversato tutto
il paese e non mi resta che aprire la
porta di casa...
Tra il meditabondo e l'errante, mi regalo
un momento di consapevole solitudine
a base di margherita e crostino con
salsiccia, e magari una crocchetta
interlocutoria...
. Poi, certo, quando
mangi in compagnia, è tutta un'altra
storia. Però il tour delle pizzerie è
un momento tutto mio. E non credo
che saprei farne a meno.

qundo lo mangi


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 13:53 | link | commenti (3)
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mercoledì, 14 dicembre 2005

Per un paio di scarpe



Ti compri un paio di scarpe da ginnastica
le provi per un pomeriggio intero scoprendo
che ti stanno strette, che i cinesi che le hanno
assemblate cucendo la griffe di una marca
famosa non hanno certo i parametri di rifinitura
e confort degni della marca stessa. Un pomeriggio
di mal di piedi per capirlo. Di buon ora, stamattina
entro non appena aprono le porte e mi presento
allo sportello clienti. Gli spiego il dolore che mi
ha preso da ieri, gli porgo indietro le scarpe che
avevo ripulito accuratamente a casa sotto e sopra
nessun segno di usura, le ho portate solo otto ore.
La signorina, gentile e comprensiva, mi fa un
buono del valore della merce. Che bello, mi ero
intristito al pensiero del cattivo acquisto, ma
ho già un paio di scarpe più comode ai piedi.
Miracoli della grande distribuzione.



Dug ha scribacchiato ciò alle ore 11:18 | link | commenti
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Aspettando il Film Festival



Non sono nello staff degli organizzatori in senso
più stretto, ma ne sono comunque coinvolto,
e a margine di questo evento avrò modo di 
esercitare parecchio ingegno e tempo libero
personale per far funzionare un qualcosa di
abbastanza nuovo in fatto di media, almeno
dalle mie parti.

Se ne può sapere di più cliccando qui.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 11:01 | link | commenti
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martedì, 13 dicembre 2005

  Il giocattolo magico



Sta lì appoggiata fra gli scaffali del negozio
di giocattoli, accesa e funzionante, e non puoi
passare li senza suonare due note sconcie.
Che qualcuno poi provi a fare un po' di musica
in maniera più composta, ripescando le migliori
melodie imparate in anni di studi e lezioni
musicali e' un fatto più che naturale, no?
Ma mentre sto lì accanto a studiare i prezzi e le
caratteristiche di un giocattolo promesso a
mio nipote vedo un uomo avvicinarsi a quella
tastiera con fare un po' timido e cominciare a
suonare melodie lentamente, da subito avvertite
musicalmente come lontane, piene di echi
dell'est europeo, a tratti gitane e malinconiche.
L'uomo con gli occhi inumiditi da quelle note
viene richiamato da una signora della stessa età,
quella che dovrebbe essere sua moglie, una
donna dall'aspetto balcanico, che lo riporta
alle incombenze tristi della sua vita difficoltosa
di immigrato o di nomade. Mi passa vicino ed
io sorridendo, riferendomi al suo modo di suonare,
gli faccio i complimenti, e gli chiedo, garbato,
se avesse mai suonato a qualche parte. Probabilmente
non conosceva l'italiano abbastanza bene da
capirmi, o forse gli occhi della moglie che lo
avevano distolto da quel momento di gioco
gli suggerissero di non parlarmi, o chissa cosa.
Se ne è andato via ammutolito e meravigliato.
Non so per via di cosa, se della tastiera, se della
mia domanda, o dell'intero centro commerciale
nel quale si era quasi perso, o forse di se stesso,
e del fatto che ricordasse ancora quelle note
che ci aveva appena fatto sentire, e con esse
il ricordo di tante altre cose oramai lontane.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 23:01 | link | commenti
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lunedì, 12 dicembre 2005

Fiaccola e controfiaccola

E' passata nel mio comune, la fiaccola olimpica.
E' stata l'occasione per fare una festa pubblica,
c'era tanta gente, c'erano tanti bambini usciti
apposta prima dalle scuole. C'era tanto caos
nel traffico, e tanti loghi di sponsor altisonanti.

E c'era pure qualcuno che se la prendeva con
questi cavalieri della globalizzazione che si sono
imbucati dietro il tedoforo a proporre il proprio
logo, come si evince dai manifesti lasciati in giro.

   

Interessante, no?  Cliccando qui si può
vedere un video in qualità ADSL del passaggio.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 18:02 | link | commenti
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domenica, 11 dicembre 2005

    Bookcrossing



Qualcuno anni fa ha inventato qualcosa
di geniale che si chiama così. In Italia
a RadioTre l'hanno chiamato Passalibro,
e attraverso la radio questa esperienza
è diventata ancora più coinvolgente.
Nel lasciare un libro agli altri anonimi lettori
che ignari lo ritroveranno basta scrivere sulla
prima pagina "questo libro non è abbandonato
ma è un libro che cerca lettori", e poi i
riferimenti precisi del programma radiofonico
Fahrehneit... ed il resto viene da se.
Con me stesso, visto che mi capita spesso
di lasciare qualcosa per sbaglio agli altri,
dovrei prendere una iniziativa analoga.
In primo luogo riguardo gli ombrelli.
Ecco: in giorni così umidi e piovigginosi
io farei l'Ombrella-Crossing. Visto che
sono l'oggetto più dimenticato , smarrito
e rubato della stagione, un'iniziativa simile
con gli ombrelli potrebbe avere consensi
strepitosi .

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 15:41 | link | commenti
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          La Domenica



In piazza avvengono sempre i soliti miracoli.




Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:24 | link | commenti
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sabato, 10 dicembre 2005

     Tra gli scaffali



dei regali per bambini ti rendi drammaticamente
conto che è tutto fottutamente made in china.
C'è seriamente da preoccuparsi...
Ma visto che è in arrivo Natale, ci si pensa dopo...  
Per ora conviene approfittarne e risparmiare.
Al futuro, globale e non, ci si penserà dopo.




Dug ha scribacchiato ciò alle ore 17:45 | link | commenti (1)
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venerdì, 09 dicembre 2005

            Tempo Malandrino



Comincia a velocizzarsi tutto in nome delle feste.
Inizio a pormi il problema dei regali.
Ma il fiato e corto e le cose da fare tante...
Mi sento un po' come questo signore in bici.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:46 | link | commenti (1)
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