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lunedì, 14 novembre 2005

     Petrolini a colazione


Proprio così. Ma solo per ritrovare una sequenza
del suo film antologia girato negli anni 30 nella quale
egli appariva vicino ad un casale che sta ancora in 
piedi incurante del tempo che passa, qui vicino.
Egli ha abitato da queste parti, e la sua arte lo
testimonia abbondantemente, come in questo film.
E' straordinario osservare a come sia moderno ed
attuale questo comico del novecento, passato alla
storia per la sua battuta folgorante in punto di
morte quando di fronte al prete con l'olio santo
per la benedizione finale, si racconta abbia
pronunciato "ora sono proprio fritto!"
Anche se le sue facezie risultano lentissime
rispetto a quello al quale siamo abituati a vedere 
oggi in fatto di spettacolo, soprattutto in tv, egli
rimane un grande ispiratore di molti attori. 
Ed a me, mentre facevo colazione, le sue battute
lente e sottili non sono dispiaciute...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:53 | link | commenti
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domenica, 13 novembre 2005

Frammenti di memoria

Tra le tante persone che sono passate
davanti la telecamera per rispondere
alle domande che Piero faceva loro per
evocare momenti e situazioni del passato
degne di essere raccolte, un signore
ha commosso tutti con quello che
testimoniava. Raccontava della madre
che ha partorito praticamente sotto il
bombardamento di Roma del 19 luglio
del '43. Ma l'ha fatto dopo essere stata
ferita molto seriamente dalle scheggie,
e dopo aver aspettato lunghe ore a terra
prima di essere raccolta e portata al sicuro
mentre era in preda alle contrazioni.
Le vicissitudini di questa famiglia sfortunata
non finivano lì, sarebbe lungo il racconto, così
come lunga è stata la testimonianza che
abbiamo raccolto dalle vive parole dell'uomo.
Ma il fatto che mi induce a parlarne è un altro:
questa persona con gli occhi lucidi dalla
commozione è il papà di un mio compagno
di scuola media perso di vista da decenni,
così come mi ha confermato lui dopo che
mi ero esposto a chiedergli al riguardo.
Quel mio compagno di banco, che una volta
davanti al libro di storia, mentre studiavamo
la seconda guerra mondiale, disse una cosa
che non compresi, che in quel frangente mi
sembrava stupida, ma che solo oggi capisco:
"se devo studiare la seconda guerra mondiale
me la faccio raccontare da mio nonno e da mio zio."


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 10:45 | link | commenti
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venerdì, 11 novembre 2005

  La mia ultima fatica...

si sta rivelando l'esperienza più totalizzante mai
vissuta, ha a che fare con il mio lavoro e la mia
cittadina, è una cosa che vive nel web ma me la
ritrovo se esco di casa ovunque, mi ha riempito
casa di gente sconosciuta ed amici a tutte le ore,
ma soprattutto vola alta grazie alla mia passione
per la storia ma anche alla passione che ho per il
web, per la documentaristica e per la gente.

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 07:29 | link | commenti (2)
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giovedì, 10 novembre 2005

Riguardo le favole
          ed altre cose infantili...

Qualcuno scriveva giorni fa che le favole sono
in crisi, che internet, i game boy, i telefonini,
tutta la rivoluzione hi tech che hanno subito
gli adulti ha provocato parecchi danni anche
nell'immaginario dei bimbi. Che non leggono
più favole. L'eccezionale documento che vi
mostro è sotto gli occhi di tutti: non è vero
che i bimbi non leggono favole, tutt'altro,
anzi, si pensi ad harry potter!
E' solo che anche il immaginario che esse
propongono non è semplice come quello che
si riserbava una volta alle favole per i bimbi,
ma le nuove favole proposte dal mondo adulto,
in odor d'affari e merchandasing sempre e
comunque, fosse pure sulla pelle e sui neuroni
dei poveri propri bimbi, è talmente complesso
che assieme ai libri di favole ti devono vendere
anche i libri che ti fanno da guida alle favole
stesse, ingarbugliate ed insolubili: non finiscono
mai!!! A che libro di harry potter siamo arrivati?
Ed un manuale come quello illustrato nella foto,
nel suo intento di mettere ordine, non si sa...
se serve ai bimbi oppure agli adulti...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 12:29 | link | commenti
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mercoledì, 09 novembre 2005

Metti un pomeriggio, in centro...

E ti accorgi che la città palpita con il ritmo del mondo,
che il sole a novembre sa regalarti un tepore che
è lieve come un sorriso, che all'ora di pranzo gli
impiegati lasciano gli uffici e si concedono ricche
colazioni, a base di una pizza buonissima che solo
qui in centro sanno fare, e che non costa molto,
che i romani sono simpatici, ma i turisti pure sanno
la loro, che qui a Roma c'è sempre qualcosa di
speciale nell'aria, fosse anche solo l'aria stessa.
Sui muri trova spazio lo spirito di Pasquino,
che lasciata la sua figura marmorea informe,
proietta il suo spirito nelle pieghe dei primi
scampoli di campagna elettorale, ed a farne le
spese pare sia il Cavaliere con tutto il reame.
Una mano goliarda ha copiato con solerzia
la frase evidenziata qui sotto su tutti i manifesti 
incrociabili nella zona, e la cosa mi ha molto
divertito...  Più che altro per la metodicità.



Ma la conquista più grossa l'ho fatta al cospetto dell'area
archeologica dove giaceva appoggiato sull'erba il mio
beneamato tappo dell'Olympus. Un volontario che si occupa
giornalmente dei gatti ivi residenti, dal basso degli scavi,
mi ha gentilmente tirato su il tappo stesso, preso al volo
dal sottoscritto felice di aver risolto in agilità quello che
sembrava un danno difficilmente riparabile. Che fortuna!
Essere lì proprio quando questi ragazzi lavoravano per dare
il cibo ai felini più fotografati del mondo.Avevo raccontato
dell'accaduto, e mi hanno aiutato subito. Ma ovviamente
ho dovuto fare un'offerta di denaro per i gatti... come fanno
tutti i turisti, per sdebitarmi... Cmq il tappo è di qui me!



La sensazione più forte che mi rimane di questa giornata
è sicuramente legata all'idea di una città blindata.
Montecitorio era praticamente accerchiato, ogni persona
guardata a vista, ovunque guardie in borghesi con
l'auriculare, forse per via degli echi d'oltralpe, per la paura
di veder accadere una qualche sommossa sociale
anche qui da noi come sta tristemente accadendo in
questi giorni nelle periferie di Parigi, o forse anche per le
cruente minaccie viste apparire su internet rivolte al
Belpaese da parte di qualche esaltato di AlQaeda.
Ho sentito il bisogno di allontanarmi da li...



Ma il sorriso ieri pomeriggio era come il sole,
un po' d'ovunque, andava oltre tutto questo, alla
faccia della Digos e dei suoi operatori impettiti che
mettevano ordine sui marciapiedi.
Tornando verso il parcheggio, sul Lungotevere, 
vicino alla fontana delle Tartarughe in via di restauro,
ho potuto vedere quanto spirito
sanno avere i romani,
anche di fronte alle cose che sembrano essere
irreparabilmente segnate e compromesse.



Con due euro avevo pagato il parcheggio, con altri
quattro ho mangiato, poi uno per il caffè, e poi via
in macchina fino a casa. Tempo totale due ore.
Il sole mi ha accompagnato fedele, tuffandosi nel
tettino aperto della dug-mobile. Qui, su questo pc reduce
da una rinfrancante reistallazione di tutti i miei software
mi giunge aria nuova, il virulento ospite è stato debellato,
ed io mi sento vincente sulla sfiga e tutti i suoi addentellati.
Dug 3 Sfiga 2. Palla al centro.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 10:10 | link | commenti
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      Senzafoto
(bastano le immagini del video)

Se ne sta parlando poco per via dello sciopero dei giornalisti, ma in queste ore è alla ribalta un reportage sull'uso di armi chimiche su Falluja, in Iraq, da parte degli americani. Ed il reporter che firma il tutto lo conosco molto ma molto bene.
In assoluto credo sia il miglior professionista del servizio pubblico nazionale, ho lavorato con lui diverse volte ed ha sempre toccato argomenti scottanti. Questa volta si è superato. Ha lavorato molto attorno a questo documento, e le immagini che mostra sono sconvolgenti ed epocali. Ho visto il suo ultimo lavoro, nella saletta di montaggio, prima che andasse in onda, e sono rimasto con gli occhi lucidi e commossi per un bel pò. Lui era vicino a me, stavamo facendo la traduzione in arabo della colonna sonora, e non ho potuto fare a meno di abbracciarlo per dimostrargli tutta la mia stima e la vicinanza, in un momento così importante per la sua difficile professione di reporter in cerca di verità.
Del suo lavoro si parla qui, e soprattutto qui.
Ma credo che finito lo sciopero della stampa se ne parlerà anche molto altrove...
Forse già domani sera.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:46 | link | commenti
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martedì, 08 novembre 2005

Operazione "Dug_Safe"
     Salviamo Dug dalla sfiga!



Report:

#1: formattazione e ripristino di tutti i software
       del dolorante notebook, ahimè, vittima di un brutale
       ospite carico di codice macchina virulento e letale.

#2: missione "Al tappo! Al Tappo!":
      
Sopralluogo e recupero del già citato tappo in plastica
       marca Olympus, prezioso e quantomeno indispensabile
       al "blog and Go" fotografico del sottoscritto.

#3: Altre cose di personale rilevanza, palesemente fuori
       dal controllo che comunque vanno risolte!

#4: Varie ed eventuali
       (qui ogni momento è buono per far palesar la sfiga...)
       
      
Executed:   56%

c:\\ _


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 10:34 | link | commenti
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lunedì, 07 novembre 2005

VIS (very important shoot)


Questa foto per me resterà indimenticabile,
unica, come pochissime, ma spero nessun altra più,
ma soltanto perchè mentre scattavo sono riuscito
(e so di esserci andato vicino tantissime volte)
a perdere il tappo copriobiettivo della mia fotocamera.
L'ho visto ruzzolare giù, lì dentro il recito dell'area
archeologica, inviolabile ed esclusivamente, come
è ben risaputo a livello mondiale, frequentata da
pigri e grassi felini spesso adulati dai turisti come
gatti di Roma...  Che ora hanno un giocattolo in più!


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:33 | link | commenti
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domenica, 06 novembre 2005

         Merda!

Mi son beccato, con una ingenuità che mi fa
sentire ridicolo, un balordo ma per fortuna innocuo
virus sul mio fido notebook.Un documento word
mandatomi come allegato in posta elettronica il cui
contenuto era talmente urgente da vedere che
ho spento il mio firewall mentale, ovvero l'impulso
alla autoprotezione informatica delle mie cose, al
quale mi ero affidato da mesi, che suggerirebbe
in questi casi di non fidarsi a cliccare "apri". Da tempo
non ho un antivirus perchè mi rallenterebbe parecchio
con la sua curiosità tutte le attività del pc.
Il firewall informatico, quindi, ovvero la dogana del mio
computer da e verso la rete, mi segnala i ripetuti tentativi
di questo files, tale wininit.exe, di accedere al web
e fare cose che delle quali io posso soltanto avere timore...
Gli ho negato permantemente di agire, chiudendogli
le frontiere, sempre mediante il firewall.
Lo so, forse sono noioso con questa menata informatica.
Ma dietro c'è dell'altro. So che il virus c'è, non fa danni
eloquenti, sonnecchia, ammutolito e imbavagliato dal fido
muro di fuoco che governa le attività di ingresso ed uscita
dati dal mio pc. Non posso ora riformattare tutto, devo
lavorare e ho bisogno di tutta l'integrità e saccenza del pc.
Bisogna convivere col worm. Me lo immagino, lì,
dietro la cancellata informatica, a rintuzzare col naso
tra le sbarre, l'accesso alla rete.
Staremo a vedere quello che accadrà...
se dovesse capitare che improvvisamente non $5d
òèero §k.e"w6  ed  jç3%  Dsar 454/&rrete....
(man&/(slknc7    k;:LOOvps "£  $srr%&s   dfs/()=ocd...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:23 | link | commenti (1)
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sabato, 05 novembre 2005

       Smell and go

Beh, non capita tutti i giorni di comperarsi un maglione
che ci risulta bello, diciamo che ci piace al punto tale
che decidiamo di mettercelo subito...
Allora si passa al centro commerciale più vicino,
scaffali della profumeria, si trova il profumo che
usiamo tutti i giorni, ne prendiamo il flacone messo
davanti... e prrr prrr...  Normalizziamo il nostro
nuovo capo di abbigliamento del quale già ci gioviamo.
Mai comperare i flaconi messi davanti, sugli scaffali...
Mai!
Che invenzione, i centri commerciali...
Pret a porter... smell and go!


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 15:26 | link | commenti
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mercoledì, 02 novembre 2005

   Elogio del chitarrista
    (da salotto a casa di amici)


E' una figura professionale umanitaria,
anzi, direi un santo, un operaio, che lavora sodo.
Suona... suona... e gli altri parlano, scherzano,
ridono. E lui suona, suona tutto quello che gli
chiedono, e gli altri limonano, si appartano...
E lui suona, suona sempre!
Quando ha una bella ragazza vicino si sfianca
con il plettro prima di trovare una pausa per
poter dire... poter dire...  Beh, lasciamo perdere.
Parlano poco, anzi balbettano. Se non cantano.
Meglio farli cantare, perlomeno, se sono bravi
riescono anche ad apparire affascinanti.
I chitarristi da salotto di casa degli amici sono
una specie umana interessante e rara, direi
una stirpe selezionata, io qui ne ho fotografato
uno, ma non posso negare che un po' lo sono
stato, in maniera cronica... ahime!!... pure io.

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 15:38 | link | commenti (1)
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martedì, 01 novembre 2005

  Surplus Istituzionale


Sto facendo pulizie a casa.
Molta carta inutile che può essere tranquillamente riciclata.

Ma una cosa mi impressiona: un cofanetto di libri ben stampati con carta di altissima qualità ed allegato un cd-rom, un capolavoro di tipografia costato chissà quanto, del quale sono entrato in possesso un paio di settimane fa, a Milano, visitando lo Smau. Nel sontuosissimo stand della presidenza del consiglio dei ministri, a mio avviso il più esoso della manifestazione, con tanto di aula di montecitorio ricostruita in piccolo con solo alcune file di banchi per realizzare alcune sedute parlamentari virtuali con i giovani delle scuole, regalavano senza indugi a tutti, dico a tutti, quindi tiratura maxi, questa costosa e di discutibile utilità pubblicazione in superlusso. Non mi esprimo riguardo il contenuto dei tomi, della celebrazione delle riforme di questo governo fatte nell’anno 2005, delle infinite parole e scontatissimi grafici che nelle centinaia di pagine uno può sfogliare, tutte le parole politiche alle quali siamo stati abituati, firmate da ogni ministro capitolo per capitolo. Sono informazioni comunque sicuramente utili alla società presunta civile. Però, dico, scusate, ma tutto questa vagonata di informazioni ben stampate in costosissima quadricromia di qualità, ovvero l’apoteosi del presunto vostro buon governo, l’avete anche messo in un semplice comunissimo fottutissimo Cd-rom che peraltro allegate pure, e magari le stesse celebrazioni delle vostre imprese riempiono anche i server delle pagine web che rispondono alla vostra istituzione. Ma allora perché un così tanto spreco di carta? Perché questo infame sperpero di denaro pubblico? Bastava quel cd-rom, bastava vedervi in televisione dire queste cose. A cosa serviva regalare questo cofanetto di stronzate ad ogni adolescente in cerca solo di gameboy magari solo per dissipare una tiratura faraonica dei quali costi l’attuale governo insieme all’istituto poligrafico dello stato non renderanno mai conto a nessuno?

Riciclare! La carta, si intende...



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domenica, 30 ottobre 2005

Brunch MultimedialFestivo

Stamattina mi sono recato in un centro commerciale
della mia zona a fare spese. Cibo, perlopiù, tutto ciò
di primario per l'alimentazione che fa sorridere il
proprio frigorifero, ma senza venir meno al piacere
di qualche sfizio gastronomico. Ma forse la libido
la mia libido, oggigiorno, più che alle papille gustative
si rimanda agli occhi ed alle orecchie. Ed è così che poi
ti ritrovi nel settore high tech del, fra schermi piatti lcd
e stampanti strepitose, tra follie della domotica ed
appetitosi multimediali. Credo che la sensazione vissuto
da molti, una moltitudine della quale in questa sede
mi sento soltanto un consapevole rappresentante, non
sia molto diversa di quella che si ha di fronte agli scaffali
delle golosità migliori, che so, dei migliori vini, o delle
finezze gastronomiche regionali ben confezionate.
Non c'è niente da fare: quando andiamo a fare spesa
ci dividiamo tra necessità tradizionali, come comprare i
biscotti ed il latte, e urgenze legate alla nostra sfera
tecnologica, che so, comperare i cd vergini perchè ci
sono finiti, od una chiavetta di memoria più capiente
esattamente come si va a comperare uno scaffale
in più per il proprio ripostiglio di casa. 
Per questa ragione comprarsi un bel tappetino variopinto
e con un motivo molto cool per il proprio errabondo
mouse, per molti, non è diverso dall'esperienza che si
può vivere sistemando nel proprio soggiorno un prezioso
persiano, che così esposto rappresenta tutta la nostra
voglia di vivere tra cose belle ed eleganti.
Il mio brunch tecno-gastronomico stamattina l'ho fatto.
Cibo per il corpo e per la mia volitiva creatività...
Burp!


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 13:54 | link | commenti
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giovedì, 27 ottobre 2005

           Intervallo...


 Per meditare sull'abbraccio di prima.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 20:03 | link | commenti
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   Un abbraccio



all'aeroporto...  Tutto qua! Ma non è poco.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 20:00 | link | commenti
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mercoledì, 26 ottobre 2005

 SantaDeChè
Santachè

25 ottobre 2005. Camera dei deputati.

Daniela Santanché, deputata di An, "saluta"
a modo suo gli studenti che contestano davanti
a Montecitorio, insieme a docenti universitari
e ad alcuni rettori di università, l'imminente
approvazione della riforma dell'Università.
Un rappresentante della Nazione (Art. 67 Cost.)
che saluta i rappresentati nell'esercizio di un
loro diritto costituzionalmente garantito
(diritto di riunione Art.
17 Cost.)!


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:57 | link | commenti (1)
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 Condom-inio
Condominio
La mia prima riunione condominiale.
E' stato uno spettacolo sbalorditivo .
Vedere litigare una signora di settant'anni
con una ragazza poco più che trentenne per
via dello sgocciolo dei panni stesi e del fumo
del barbecue improvvisato in giardino non
è che sia molto edificante come esperienza...

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 06:22 | link | commenti
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martedì, 25 ottobre 2005

   Loud Salsa Party

E' incredibile come posso trovarmi a disagio
in una festa come questa qua di una settimana fa,
in cui si balla e basta. E non si sono neanche le
sedie per sedersi, nè tantomeno chance per
conversare, visto l'alto volume della musica
e la palese sensazione di essere un pesce fuor
d'acqua. Non c'è niente da fare: ballare non mi
ha mai divertito, e l'unica cosa che posso fare
è guardare.  O fotografare...



Dug ha scribacchiato ciò alle ore 17:30 | link | commenti (1)
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lunedì, 24 ottobre 2005

       Er viggile

... che ci ha fatto smette de sona',
a piazza de Spagna, oggi pommeriggio,
anche perchè, dice lui, De Gregori nun je piace
"l'altro ggiorno ho fatto smette pure
uno che ssonava Gimmi Endrics, te pare
che mmo ve lascio ssona a vvoi 'sta lagna?"
El Pelato, ovvero il mio amico, che cantava,
si è allontanato amareggiato, mentre io
istigavo il suddetto pubblico ufficiale ad
un amarcord improvvisato:
"ma tu da giovane suonavi?"
"beh, si, strimpellavo...  ma che te
n'teressa de comprà la chitarra mia?"
Gli dico che la potrebbe vendere con Ebay.
" che? su Internette? noooh... ste cose
le fa mi' cognato... io nun so bbono...
io sto qui sulle scale tutto er giorno.
Io fischio... e bbasta!"


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 22:51 | link | commenti (1)
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domenica, 23 ottobre 2005

            Quasi un volo
Venezia

C'è qualcosa di immutabile,
come marmo nell'anima.
C'è il timore di chi assiste
e c'è qualcosa che semplicemente,
inconsapevolmente, si lascia volare.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 10:53 | link | commenti
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