La fiera dei
balocchi
Esiste. Si chiama Smau, e sta alla fiera di Milano.
Ho fatto la
mia visita non senza le consuete difficoltà,
facendomi largo tra gli
adolescenti (ed adolescenti -
tante ragazzine armate di cellulari
multimediali...)
segaioli provenienti da ogni parte d'italia,
voracissimi
di gadget e desiderosi di misurarsi in chiassose sfide
ai
videogiochi, professionisti in doppiopetto a caccia
di partneship ed affari,
ragazze bellissime tutte
rigorosamente in minigonna statuarie a
piantonare
gli stand e un infinità di maniaci dell'informatica e
dell'High
Tech, con i loro occhialoni e brufoli, un po'
come potevo essere io
a sedici anni.
Il mio pellegrinaggio anche quest'anno l'ho
fatto.
Carico di depliant e illuminato da diverse interessanti
novità che
riguardano il mio ambito professionale
sono tornato a casa. Ma non senza aver
visitato un
po' la metropoli lombarda, sempre ai miei occhi così
stimolante e cool, e non solo nel clima.
Ogni persona milanese, nella metro, o
per strada,
davanti ad un bar come in bici o nel traffico,
dall'auto,
porta con se un mistero umano tutto da decifrare...
Per non parlare poi delle
"sciùre"...
frammento@life.it

Parole nuove #1
Pervicace [per-vi-cà-ce] aggettivo
Che resta ostinatamente attaccato alle sue idee e ai suoi propositi, spec. se errati • caparbio, cocciuto, ostinato: essere, dimostrarsi p.; avere un carattere p.; anche, duro, accanito: condurre una lotta, un’opposizione, una resistenza p.
• avverbio pervicacemente, in modo p.: sostenere pervicacemente un’opinione
• dal lat.
pervicacem, deriv. di perv¦ncere “vincere (v¦ncere) completamente (per)” • sec.
XIII
Beh, focalizzare il significato di
questo aggettivo è stato un po' come passare davanti ad uno specchio!
Lost in
Ikea
In questi giorni di lavori casalinghi
passo parecchio tempo nel
negozione
dei svedesi, i quali non finiscono mai
di stupirmi in
fatto di magnanimità...
A quanto pare conoscono molto bene
gli effetti collaterali di una eccessiva
frequentazione
dei loro locali!
Ad armi
pari...
E tu... Gino Capponi,
nativo di Barletta, classe 1940,
arrivato
a Roma nel 1966, di mestiere fotografo
ambulante, amico delle
giapponesine e
sempre a caccia delle sorridenti coppie
americane,
pluriarmato di macchina
fotografica instantanea e col baffo sempre
pettinato e la battuta pronta, zona di
competenza piazza di Spagna la
mattina
e piazza Navona il pomeriggio e la sera...
pretenderesti di fare una foto a Dug che
in gentile compagnia può
sembrarti uno
dei tanti americani in vacanza???
Ma io ti immortalo col
mio megapixel !!!!
Per sempre, così come sei!
Mitologico.
Occhio al
cielo
Questo bel cielo di
mezz'ottobre
me lo porterò dentro per molto.
La sensazione di averla
accanto.
l'inevitabile separazione.
Un rammarico grande e
muto,
un desiderio che resta vivo.
E come screensaver questo
cielo.
Con un acca di meno...
Dalle mie parti in fatto di informatica
mi sembra di capire che non è che siano
così esperti come vorrebbero
vendersi...
fatto sta che il negozio in questione
non ha mai aperto al
pubblico...
E' il caso di dire che mancava un acca per
aprirlo!
Ikea dreams of
life
Vedi Ikea e poi muori...
Un passaggio obbligato
per tutti, una via di mezzo tra un pellegrinaggio ed una missione, una moderno
santuario a cui tante coppie vanno a consacrarsi spingendo il loro carrello di
sogni in kit con il diritto di rimborso entro un mese e la garanzia di una
cortesia illimitata da parte di tutti i commessi. Ho scoperto, domenica mattina,
dopo essere approdato là proprio all'apertura, che ad essere così mattutini si
viene ricompensati con la colazione gratis... Ti prendono proprio per la
gola. E normale che poi anche se ci vai per una cosa ne esci
con dieci altre che non avresti mai immaginate. Non so perchè ma mentre ero
lì dentro ho pensato moltissimo al film di Tim Burton "la fabbrica della
Cioccolata". Solo che qui il Willy Wonka non è identificabile in una sola
persona fisica... ma in un sistema, forse in un nome, o nell'icona del cuscino
rosso a forma di cuore con le braccia animate che sembra venirti incontro ad
abbracciarti. Inutile cercare di inventarsi business simili, lo sforzo di chi
cerca di creare alternative clonando il sistema Ikea non può che risultare
perdente. Vedi per esempio la catena "Ovvio". Perchè sai o ti immagini che
sarebbero più traditori, perchè italiani, perchè uguali a te... più per i tuoi
difetti che per i tuoi pregi. Ikea invece ti prende da un altro versante, perchè
nasce da un presupposto molto alto: quello di far incontrare l'intelligenza
applicata ad design ed all'arredo, con l'intelligenza e l'ingegno di chi ama far
le cose da se, magari arrangiandosi un po'. Con la sicurezza che se monti male
una cosa torni lì e te la cambiano cash, e puoi quindi riprovarci. C'è anche
qualcuno che si compra divani e sedie prima di fare una festa o un evento e poi
riconsegna tutto come reso e viene rimborsato fino all'ultimo centesimo. E
vogliamo parlare poi dell'angolo ferramenta, dove la gente esce con manciate
piene di minuteria, fiti, tasselli e cerniere di ogni sorta messe lì per i
clienti come i pistacchi e le olive degli aperitivi...
Impossibile rinunciare
a tutto questo... E è inevitabile passare, come è accaduto a me, un paio di
giorni di convalescenza post Ikea-shopping, a scartare e spacchettare, a
montare, ed a mettere a punto il proprio sogno comprato in kit. Nel mio caso mi
ero accorto che un accessorio comprato non andava bene per la mia esigenza, e
veloce sono tornato ad invocare il diritto di reso e rimborso. Ma dal commesso
mi sono visto chiedere se per caso avessi sbagliato scontrino. Dell'accessorio
in questione, del prezzo di circa 25 euro, infatto non c'era traccia d'acquisto.
Ed io ero sicuro di averlo acquistato insieme a tutta l'altra roba che era
elencata su quella striscia di carta. Ebbene si: la sorridentissima cassiera
vestita di giallo mi aveva regalato un oggetto, non passando il bar code
sulla luce rossa. E proprio quell'oggetto là, una volta a casa mi era
risultato inutilizzabile e quindi superfluo, come tante volte ti succede con
quello che ti porti via nei bustoni di cartoncino beige. Superfluo? Niente è
superfluo, quando compri da Ikea. Meglio ancora se gratis. O se offerto per
sbaglio da una ditta infallibile, quantomeno in generosità. Grazie,
Ikea!
Please
re-open the casting!
Qualche chance ce l'avrei
avuta... o no?
Soprattutto per i buoni
propositi...

"C'è solo la strada su cui puoi
contare
La strada è l'unica
salvezza
Perché il giudizio
universale
non passa per le case
nelle case dove noi ci
nascondiamo
bisogna ritornare nella
strada
nella strada per conoscere chi
siamo..."
G. Gaber
Insanissima Trinità

Chiaramente il nostro premier la mano ce
l'ha appoggiata altrove...
In
questi prurigginosi giorni!


Viaggiando

Ho nel naso il tuo odore,
non lo confondo con nulla,
ti inseguo, a malapena
so il nome di questa stazione,
se scendiamo
alla prossima
magari ci riposeremo
meglio, e forse pure
ci
rinfrescheremo
gli occhi e la gola.
Sa di sbadigli ed occhi chiusi
il
mattino quando ti abbraccio;
è come un fagotto leggero,
il nostro
amore,
come viaggia così
a volte si smarrisce,
ma poi è sempre
facile
vederlo tornare
al suo
posto
di gioia in
gioia
nuovamente
scodinzolare.
Ombre Mosse

Il sole basso che penetrava dalla finestra nella sala
disegnava il mio profilo , la mia sagoma assonnata china sul banco di regia,
reduce da una levataccia e da un'estate tutto sommato un po' pigra ed
intensa, lenta e briosa. Un mix che non ha conosciuto lo shake di una vera
vacanza ("l'anno prossimo... ") ma che si rinvigorisce con la presenza di
qualcosa di nuovo ed inaspettato . Tutta da
vivere...
Tracce...
... di una amorosa coppia sparse sul
territorio...
Belvedere
Questa foto mi
meraviglia, questa foto mi racconta,
questa foto mi incoraggia, questa
foto mi illumina.
Dear Pity...
Quattro chiacchiere ...

Quando rubo
una foto così, magari col cellulare, facendo finta di nulla, mi sembra quasi di
aver rubato un qualche importante segreto all'intero cosmo vivente, una
testimonianza preziosa di una qualche virtù in via di estinzione.