Riguardo il caldo...
c'è
sempre qualcuno che se la passa peggio...
Il cuore
dell'estate
Domenica, ora di pranzo, strade vuote, qualcuno che va con i bagagli
verso la stazione, quaranta gradi centigradi, ma io non rinuncio alla tentazione
di sentirmi padrone della cittadina, lento, mi muovo in bici, mi sembra di stare
in un paese di mare, ma in realtà fra un paio d'ore dovro andare al
lavoro...
L'estate senza vacanze non mi pesa, mi basta un bel pensiero, la
giusta disposizione d'animo, la consapevolezza di avere qualcosa di prezioso ad
arricchire la propria vita, poche cose semplici, ma sopratutto la sensazione di
non essere uno del gregge che si accalca ad accaparrarsi un posto al sole nelle
turistiche situazione di
"vacanza".
Freeedooooommmmm!
Miracolo a
Roma
Chi prende la metro tutti i giorni forse già lo sa.
Ma non è facile
credere ai propri occhi nel vedersi presentare un vagone così comodo e
confortevole, con una efficientissima aria condizionata...
Abbiamo pensato
che fosse un miracolo.
Nel viaggio di ritorno però, per quanto abbia
lasciato partire cinque vagoni senza salirci su, nell'illusione di veder
riapparire quella carrozza d'altra metropoli... Niente, al sesto sono salito
disilluso sul consueto carro bestiame... 
Ispirato come pochi...

... seduto sul lungotevere.
(cosa darei
per leggere che diavolo scriveva...)
A Beautiful Singer

Si sono sedute divertite vicino a noi che facevamo
i guitti. Io suonavo canzoni dei Beatles, e loro si aggregavano a tutti i cori.
Lei ha aspettato che mi fermassi un attimo per incontrare i mei occhi meglio, e
l'impressione risultante l'ha lasciata divertita. Nel frattempo io davanti alla
richiesta di una canzone che non conoscevo, le ho domandato col mio inglese
un po' incerto. "ma tu la sai suonare?".
L'ha suonata, eccome, quella
simpatica canzone in inglese a me sconosciuta, l'ha cantata insieme a quella che
doveva essere la sorella, e proprio quando ho cominciato a sospirare di fronte a
cotanta beltà femminile musicante è arrivato un uomo con i baffi, canadese pure
lui, che con simpatia e fermezza ha lasciato intendere che fosse il padre.
Mi ha ridato la chitarra, io ho ripreso a suonare ed a cantare insieme ad
Antonello senza risparmiarle un sorriso ogni tanto. Lei ha aspettato poche altre
canzoni, e poi insieme alla sua famigliola in vacanza romana ci ha salutato ...
Tutto qua. ma non è poco, ve l'assicuro.
Quando si scatta una foto...

... è come guardar le cose con gli occhi
del Creatore.
Quello che
gli svedesi...
... sanno bene è che a
stare nel coloratissimo, affollato, stimolante ed estesissimo centro
commerciale che ci proponono si possono verificare imbarazzanto
defaillance imputabili ad una sola causa: siamo esseri umani!
E
loro, avanti come sempre su tutto, offrono un rimedio azzeccato e discreto: la
stanza relax! Grandioso...

Alcune persone sono così belle e dolci che le
guarniresti con queste cialdine qui.
E la fortuna è di conoscerle, ed il
privilegio é di averle vicino. Anche se per poche ore.
Il gelato si
squaglia... le cialdine restano!
FIAT
PEPPA!
Perdonatemi questo momento di autonarcisismo (!), ma non potevo non
depositare nel mio blogspace una polaroid di questo passaggio, ovvero la presa
in consegna (meglio direi "adozione", visto che ha avuto già un altro
padrone...) della mia nuova autovettura, calorosamente accolta con il nome di
"Peppa".
Quando ho aperto per la prima volta il suo
panoramicissimo tettuccio lamellare di fronte a cotanto cielo azzurro m'è
scappato... "uh.. la peppa!" . M'e sembrato di sentirla rispondere, come se
fosse stata chiamata per nome: "ciao, frescone... andiamoci a divertire, ma ti
prego, abbi cura di me!"
E della mia milionchilometrica ed amatissima
autovettura precedente ricorderò sempre il bacino di saluto che le ho
commossamente dato sul portellone posteriore e quel filo di acqua
mista ad olio, come una lacrima, che le è uscita dal tubo di scappamento
mentre inclinata, tirata su da un argano, saliva sull'impietoso carroattrezzi
che di li a poco l'avrebbe portata verso il cimitero dei metalli disfatti...
Spero per lei la miglior metempsicosi tecnologica... di organi da
espiantare ne ha così tanti!
Er centurio cor pacco
Ieri pomeriggio mi sono concesso un bel
giro in centro,
ed a Piazza di Spagna ho fatto un incontro
"gajardo":
Spartaco, il principe dei centurioni, a disposizione
di turisti
e turiste... Gli ho rubato 'sta foto col mio cellulare, mentre s'aggiustava "er
pacco"
commentando la beltà delle ragazza che
sopravvenivano...
E' accaduto
così...
L'altra mattino forse ho esagerato...
correndo un po'
troppo.
Quando ho parcheggiato...
mi ha salutato singhiozzando
e
sbuffando cenere e lapilli
dallo scappamento.
Ha
fuso!
Morale della favola:
sono tornato con i mezzi pubblici;
Poco
male...
perchè passare in centro mi consente sempre di fare foto
interessanti:
Dug in
fila...
al benzinaio...
(ero rimasto senza benza con la
macchina...)
Back to the
Spanish
Steps
Ma chi l'avrebbe detto
che tornando a
suonare
in piazza di Spagna
potevo fare il panico
(positivamente parlando...)
come dieci anni
fa,
quand'ero
busker
quasi di
professione?
In fila...
ma se uno così ti passa davanti al bar, cosa gli
dici?
Primo giorno d'estate
(per me, ovviamente..)
Ok. Sono in ritardo di una settimana, mi sono incartato da solo con lavoro ed impegni vari. Ma giuro che recupero. Vedremo se recupero. Oggi sono stato per la prima volta al mare, mi sono abbronzato un ginocchio in maniera anomala per via del tettuccio apribile della macchina. Se continuo così entro quattro giorni vado a finire al reparto grandi ustionati...
Occhio
al lago!
Saranno gli bollenti spiriti che lo
frequentano,
i focosi incontri amorosi notturni,
le calde parole che
si dicono gli amanti
parcheggiati nelle piazzole che lo dominano,
ma il
lago, questo nostro caro lago,
si sta ritirando paurosamente!
Il livello
dell'acqua oramai è così basso
che non puoi non pensare che stia morendo.
Anche quest'anno ci
rinuncio,
non farò il bagno, non
riesco proprio ad immaginarmi le gesta di
un tempo,
in cui vivevo il lago come un alternativa al
mare...
Sigh! Sob! Uff! (che afa...)
La pizzicarola...

...ricordo che diceva d'amarmi,
me lo
diceva venendomi incontro
con una busta piena della spesa,
funghi in scatola, olive condite,
col suo lavoro a fine giornata
aveva sempre qualcosa da offrirmi,
e
cucinava... cucinava bene,
la pizzicarola!
Chiaramente non è durata
molto.
Dopo essermi impinguito
con le sue cibarie,
dopo aver
banchettato,
ed abbondantemente,
mi sono accorto che erano
più gli sbadigli ed i
rutti
che i bei pensieri.
Senza chiedere il conto,
con lo stomaco
gonfio
di salumi e formaggi grassi,
l'ho salutata, così, "very
easy"
e per un mese e più
ho mangiato
solo vegetariano
ed evitato i tiramisù.
Addio, chiome fluenti!

Addio, chiome
fluenti!
Il sole estivo coce troppo, ed io vi
recido,
quasi a potar i pensieri peggiori, per far spazio
e chiarezza
a quelli che verranno,
meglio assestati e meglio pure
assortiti.
Addio, chiome care,
dal sole
rese un po’ più chiare,
a tratti riluttanti a farsi pettinare,
sopra
la fronte perlata di sudore
incessantemente mosse dal vento,
scomposte
dal rocambolesco vivere,
addio, vi taglio…
vo’ a liberarmi
da voi, si,
da voi!
O pensierose chiome,
amiche bizzarre e capricciose,
ma mai
dome!
Addio!
(zac!)