Just a little fly...

In questi giorni di giugno sono stato travolto
dagli impegni di lavoro.
Ho girato, montato, smontato registrato, scritto,
verificato, preprodotto, postprodotto e non so quante altre cose. Un delirio
vero e proprio, che però alla fine mi ha dato grosse soddisfazioni.
Nel
frattempo siamo piombati nell'estate, già afosamente calda come si conviene
in questo squarcio di epoca.
Qualche giorno fa, guardando in su, ho
scattato questa foto qua.
Mi sembra di averla già vista, sembra una foto già
scattata, ma mi piace, perchè mi racconta di questo ricco mese di giugno nel
quale ci siamo cacciati...
"Mi ha detto sono un ciccione.
Capite?
Mi ha prima detto
che sono borghese,
e poi che sono un ciccione..."
Amore kilometriko

Cosa prova un'autovettura ad aver percorso trecentomila chilometri?
Cosa provi quando sai che solo lei può renderti felice, la conosci in ogni sua parte meccanica, l'hai riparata con cura tante volte, la nutri con l'olio migliore ogni cinquemila chilometri e le rabbocchi l'acqua nel radiatore ogni settimana per sollevarla dalle sofferenze della calura e degli acciacchi che la testata negli anni ha inevitabilmente accumulato?
Cosa si prova quando frughi tra le inserzioni di Porta Portese per trovare una degna sostituta, a dir la verità senza grosso successo, e poi dopo quando sei in auto da solo con lei senti che borbotta imbarazzata e intristita, se osi a spingere un po' l'acceleratore, quasi a farti sentire in colpa del tradimento appena perpetuato, anche se soltanto con il pensiero?
Dal suo tettuccio aperto entra un caldo e luminoso
sole estivo, ed io mi abbronzo la fronte e mi rinfresco l'anima con il vento che
mi accompagno sulla fronte sporgendo una mano in alto fuori.
Forse sarà anche la sua ultima estate ma non potrò dimenticar come
l'ho amata nel veder comporre quella cifra... 300000milachilometri di
amore!
Mosso andante

la vita in questi giorni mi fa venire foto mosse
e qualitativamente imbarazzanti come questa.
Un po' perchè non mi
concedo il tempo necessario per guardare, ma un po' anche perche le belle foto
nascono con lo spirito giusto.
E quello mio, onestamente, è stato un po'
distratto, ultimamente.
Caro blog... vedi che brutte foto che
faccio?...
Come dire, un vivere un po' mosso andante, al
quale però sto mettendo i paletti.
Spray and Go

Quanto mi garba...
Vorrei tanto saper disegnare come lui.
Ha "imbrattato" con grande ironia tutti i muri della zona Anagnina.
Ma imbrattato, chiaramente, per modo di dire...
Fa sorridere tutti!
Dug Dreaming zone...

Mettiamo che uno sogna cose belle, e poi per
realizzare le visioni che puntualmente piacciono e possono diventare
fonte di guadagno si mette al lavoro. Chiaramente al giorno d'oggi se sei
creativo devi lavorare di piccì, seduto ore, con l'unico muscolo in muovimento
la propria e occultatissima membrana encecefalica.
Il rischio appare chiaro,
ed il dubbio conseguenziale: ma è forse meglio sognare di meno e muoversi di
più, oppure bisogna accettare il lavoro di lena, per far si che i sogni
diventino opere realizzate, sfruttando ogni risorsa di ogni fibra
sinaptica, oppure... andarsene a spasso in bici o a far jogging? o meglio... con
l'estate, al mare?
Il caso è aperto. ma
nel dubbio lavoro... Un po' più pingue del solito ma felice...
Dug on the stars

A diciott'anni ero un grande sognatore...
Ora pure. Anzi, di più...
Trouble Shooting

Beh, non tutti amano essere fotografati...


Sabato: spesa

Frugando tra la spesa altrui ci trovo sempre molti spunti interessanti per immaginarmi il tipo di vita sostenuta dalla persona che ho davanti. E' come aprire il frigo e la dispensa della loro casa, come vederli fare colazione in ciabatte o ruttare a fine pasto. Nei grossi ipermercati, dove si comprano pure le mutande e le calze, i pneumatici ed i mouse, mbe, la è davvero un vero spasso al riguardo...
Cmq oggi non la faccio, desisto. 'Sto mattino lo
vedo "easy": al massimo comprerò una corda di chitarra rotta qualche giorno
fa che mi impedisce di farmi suonare quei quattro arpeggi in attesa
parole che mi spizza spesso la testa...
Capricciosa

Non so se in ultima analisi sia più
capricciosa la pizza o la vita, ma la cosa più bella rimane mangiarsela nel
centro di Roma di sera all'aperto dei tavolini chiassosi di una trattoria
approfittandosi della magnificenza del mese di maggio.
L'alba di oggi

vista dal mio nuovo cellulare con fotocamera da un
megapixel... niente male!
(l'alba... s'intende! Ma anche il cellulare
ovviamente)
Non ci sto capendo più niente co' sta tecnologia: avevo appena
detto che mi sarei tenuto quello che avevo comprato da poco, versatile e ben
fatto, ma fallace dal punto di vista "fotografico". Inaspettatamente sono stato
messo nelle condizioni di entrare in possesso ad un prezzo ragionevolissimo (un
affare) di uno così gagliardo a livello visivo come la foto testimonia... Che
faccio?
Che cazzo di problemi...
Il blog consiglia vivamente di tenerlo e
vendere l'altro...
Sacri giramenti

Foto presa dal web
"Curiosa questa discoteca!" ho detto varcando la soglia.
"il tekké non è una discoteca, Momo, è un monastero. Togliti le scarpe".
Lì, per la prima volta, ho visto gli uomini che giravano. I dervisci indossavano ampi vestiti chiari, pesanti e morbidi. Un tamburo cominciava a suonare. Allora i monaci si trasformavano in trottole.
"Vedi, Momo, girano su se stessi, girano intorno al loro cuore, che è il luogo della presenza di Dio. E' come una preghiera".
"la chiama una preghiera, questa?"
"Altrochè, Momo! Perdono tutti i punti di riferimento terrestri, perdono quella pesantezza che noi chiamiamo equilibrio, diventano fiaccole che si consumano in un grande fuoco. Prova, Momo, prova, seguimi"
Così, io e monsieur Ibrahim ci siamo messi a
girare.
E. E. Schmitt
Flyng Minds

Ti seguo,
a vista.
In volo.
Oh, Cielo!

E' una delle cose più importanti di cui dispongo: il tettuccio apribile della mia Dugmobile. Lei oramai è anzianotta, ma si comporta sempre con grande dignità. Io le do il dovuto, acqua, olio cartuccie e qualche altra attenzione, e lei, ora più che mai visto che siamo nella bella stagione, mi continua a regalare emozioni dall'alto, attraverso la vista che essa mi offre in più, ovvero della porta verso il cielo. Non potrò mai rimpiazzarla con un'altra autovettura priva di un altrettanto ampio e ben progettato tettuccio apribile. E soprattutto non potrò mai tradire la DugMobile, fino all'ultimo chilometro che essa camminera!
Cinque M'aggio...

"
... tutto ei provò: la
gloria
maggior dopo il
periglio,
la fuga e la
vittoria,
la reggia e il tristo
esiglio;
due volte nella
polvere,
due volte
sull'altar...
"
Coppia di ferro

Che bello, come loro: condividere tutto. Sogni, deliri, passioni, libri, maglioni, zainetti, mozziconi di sigarette, ciddì musicali, sbronze, lucchetti e percieng...
Meglio specificare

Non si sa mai, con tutte le stranezze che si vedono oggigiorno in giro, che si aggirassero rifiuti volanti...
(perdipiù l'ho fatta vicino casa mia... n.d.D.)
