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lunedì, 05 febbraio 2007

Five Minutes To ...

 

Ecco il risultato della fatica della settimana
scorsa...
"Dimenticare Hiroshima"
Tra incubo di una guerra atomica e ricerca
della verità scientifica, con l'orologio
simbolo del rischio che corrriamo fermo
a cinque minuti dall'incubo atomico.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 14:34 | link | commenti
categorie: video by dug

A Step on the Spanish Steps



E' accaduto così: che giacchè ci andavo con i miei
amici, un certo giorno mi portai la reflex nuova di
zecca prestatami da mio fratello. Da qui nacque la
mia passione per la fotografia e per i soggetti che
si potevano incontrare in quel posto così al centro
del mondo, pieno di turisti, di studenti segaioli, di
ubriaconi e individui fatti... Ogni volta che ci vado
ne tiro fuori qualcosa, fotograficamente parlando...
Tempo fa postai anche questa. Beh...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 13:37 | link | commenti
categorie: pictures, a dugs life
sabato, 03 febbraio 2007

Notte prima e dopo gli esami

Vorrei approfittarmi di questo personalissimo spazio
blogghico per compiere un azzardata riflessione sui
cambiamenti che coinvolgono gli esseri viventi ed in
particolarmodo me, un ragguaglio sul mio essere e
la sua antropologica evoluzione, e lo farò grazie all'ausilio
due foto scattate in momenti diversi ma non lontani...


Qua sopra ero con i miei compagni di scuola superiore
nel piena dell'adolescenza, per me poco brufolosa ma
molto piena di timidezza. Beh, amavo già pormi per i
fatti miei, un gradino distaccato ed arretrato rispetto al
gruppo. Io ora dico "per avere una libertà di vedute...".

Qualche anno prima, quando avevo più o meno l'età del
Giovane Holden avevo provato ad avvicinarmi al mondo
femminile, ed ispirato dal vento che portava il Tempo delle
Mele trovai la mia simil-Sophie Marceau a cui rivolgermi e
propormi, la quale liquidò facilmente il mio goffo tentativo
di interlocuzione e di rimorchio smascherandomi in modo
encomiabile: "ma tu sei un intellettuale!" disse, lasciandomi
interdetto. Quasi sicuramente e a mio modo già lo ero ma
comunque ignoravo il significato completo di quella parola.
La sera stessa chiesi al mio fratello liceale cosa fosse quella
malattia che mi aveva diagnosticato l'inarrivabile ragazzina
e forse lì capii che il mio futuro con le donne sarebbe stato
presto un oceano di equivoci ed incomprensioni.
Poco male, mi dissi:
erano quegli gli anni in cui mi studiavo
con voracità ogni cosa ci fosse nel mondo dell'elettronica digitale. Robetta da poco con difficoltà si arrivava al kilobyte,
e i computer sapevano fare cose molto elementari ed inutili.
facevo parte di quella generazione che veniva chiamata da
tutti dei "nerds", grazie a un film cult di hollywood, e 
sperperavamo interi ed irripetibili pomeriggi di rigogliosa
gioventù davanti ai nostri primi goffi personal computer,
roba da far sorridere
se si pensa a quello che avremmo
conosciuto e vissuto nel ventennio successivo grazie a tutte
le innovazioni tecnologiche che sarebbero di li a poco arrivate
e all'accelerazione che avrebbe conosciuto il mondo intero...



Quest'altra foto è stata scattata qualche decisivo anno dopo.
Pochi mesi prima dell'esame di maturità, a Parigi, come
si vede avevo dismesso i panni del pensatore dissociato
e mi stavo dedicando alla pratica dei fatti, dirottando

le mie intellettuale preziose risorse verso nuove
ed inaspettate frontiere, grazie anche ad un paio di lenti a
contatto. E non si parlava più di kilobyte e chip di silicio. NO!
Qualcuno si chiederebbe cosa era successo nel mio
microcodice genetico, io dico solo che era tutto integro
ma avevo ora dalla mia parte tutto il mondo del pensiero
gentile e letterario, volevo riscattare tutte le esperienze
leopardiane e le gesta dell'amor cortese (e non cortese...)
con una discesa in campo degna di quella che fece il cavaliere
in politica pochi anni dopo, e mi aiutava tutto l'immaginario
umano, intellettuale e idealista conosciuto grazie alla mia
prof di lettere ex sessantottina... L
eggevo Mario Capanna
ed Herma Hesse e mi ero affrancato dall'oscuro astrattismo
dei sistemi a microprocessore per fare lavori di contatto
e di base come il banchista al mercato per guadagnarmi
il denaro per la prima vacanza in campeggio...
La rivincita del Dug-Nerd si consumava mentre il mondo
intero finalmente aveva modo di disporre dei primi
computer
a sedici bit e con il mouse, che io conobbi e trattai con
snobismo e sospetto, prendendo tutto alla larga, alla leggera,
come si gestisce una situazione in cui hai a che fare con
qualcuno che devi accettare forzatamente come amico,
e quindi non sai se fidarti o se di li a poco scoprirai che
sei stato fregato clamorosamente e di nuovo, esattamente
come ancora oggi un po' mi sento sotto minaccia quando
sono seduto davanti ad un pc...  beh... proprio come ora!

Appunto...   fra un pò me ne esco.

(forse l'incipit Blog and Go rende al meglio l'idea di tutto ciò di cui sopra...
Mai negarsi il meglio del mondo che la tecnologia ci ha regalato, come anche
il piacere di far vivere il proprio pensiero su un blog, ma manco li cani a
vedere tutto ciò come fine, e non come mezzo... appunto, per andare altrove
col pensiero, con il corpo e con l'animo.)



Dug ha scribacchiato ciò alle ore 11:35 | link | commenti (4)
categorie: tecnology, a dugs life
giovedì, 01 febbraio 2007

Lounge Minds

Ovvero alla ricerca di...

...una foto da mettersi qua sul blog,
di una chiavetta di memoria persa chissà
dove (l'ennesima...), di un attimo per me,
per farmi il punto di tante situazioni, di un
momento per i miei, di un sorriso per i miei
fratelli, di un abbraccio agli amici che vedo
poco ultimamente, di un attimo un po' più
lungo per suonare la chitarra e cantarmi
una di quelle canzoni che vorrei far vivere
di più di quanto abbia saputo -ahimè!- fare,
per trasalire rispetto alla glabra esistenza
che qualcuno vorrebbe farci credere
spendibile solo con un kit di emozioni
preconfezionate, in ricerca di un giaciglio
per recuperare il sonno perso per il troppo
lavoro, del silenzio che fuori sembra smarrito
ma che in questa casa pare sia un cuscino
morbido morbido su cui poter adagiare
quanto di meglio si possa concedersi di
ascoltare, senza farsi alienare, solo per fare
due passi tra le emozioni migliori che la
musica può dare...
Molto "lounge", molto quiet, molto slow...
molto       ..zzz...     ...zzz....    ...zzz...

Ah... per la foto. Beh, andiamo sul repertorio.
Questa la misi sul blog anni fa. La ripropongo...






Dug ha scribacchiato ciò alle ore 23:01 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 30 gennaio 2007

A Tautology



"   Cerchiamo di vivere
  più compiutamente possibile
  non riserbando altro rancore
   se non per l'attimo perso
      e neanche mai disperdersi
   appresso ad una felicità smarrita
   o semplicemente sfuggita di mano.

        Vividamente, viviamo.
                              "

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:18 | link | commenti (4)
categorie:
lunedì, 29 gennaio 2007

Cepe's  Days



Che Giodo dovesse diventare scrittore lo
sapevamo tutti, che i giorni di quindici
anni fa quando giocavamo a scrivere
canzoni assieme fossero speciali l'ho
sempre pensato, quella vignetta che disegnava
mentre lo fotografavo non è più tra le mie
cose, almeno credo. Però ieri sera incontrarlo
sotto casa così per caso, prendersi un
caffè assieme, ricordarsi dei giorni
del Cepe's Tharon, il terzetto goliardico
che mettemmo assieme durante le
ore di studio universitarie, tendenzialmente
portati al cazzeggio, beh, è stato bello.
Io continuai a modo mio di fare ciò
che intuii anche grazie a lui, una anno
dopo scrissi il rap dell'Universitario
Fuori Corso e lo cantai assieme ad
altri due amici più vogliosi di esibirsi
formando un nuovo improbabile trio,
egli invece tirò dritto verso la sua strada
verso la meta che lo ha portato negli anni a
pubblicare con Minimum Fax e ad essere 
compiutamente quello che noi tutti, da bambini
intuivamo che da adolescente già fosse,
visto che al tempo ci parlava di Hemingway
e di Pavese come se si trattassero di altri
compagni di giochi di un vialetto più in là...
Con lui ho conosciuto l'arte dell'improvvisazione,
quando formammo il catartico gruppo Cepe:
"a volte ce piglia bene, a volte ce piglia male
a volte cepe..., punto e basta!"


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:23 | link | commenti (3)
categorie: pictures, my friends, a dugs life
domenica, 28 gennaio 2007

Plutonio on my mind
 

Cosa accomuna le vicende accadute nel
Centro Enea della Casaccia, vicino Roma,
con il senso di preoccupazione che attanaglia
gli abitanti che vivono vicino al Centro
nucleare EUREX di Saluggia
, nel vercellese,
in un'inchiesta di Mario Sanna per la quale
mi sono immolato durante questa settimana
facendo orari da nottola...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 17:10 | link | commenti
categorie: video by dug

Please do That!



Mi piacciono, a volte, gli imperativi.
Possono essere garbati e dolci, nonostante
la loro natura impositiva. Per esempio quando
qualcuno o qualcuna ti dice affettuosamente "curàti!".
Oppure scherzosamente "sparisci!". O anche con
sarcasmo "fòttiti!", o meglio "frègati!" E cosa dire
quando stai infierendo con amicizia e ti viene detto
"piantala!"? O altre cose più audaci, che potremmo
riassumere tutte nel classico "baciami, stupido!"
Sono incredibilmente espressivi, gli imperativi...
E non si dica che sono di destra!
Sono come tutte le cose buone fatte da un governo
forte e responsabile che sa usare il suo potere senza
andar oltre misura e senza approfittarsene oltremodo.
E' prendersi il giusto e ragionevole  spazio per poter
rinvigorire le questioni che si stanno affrontando. Già,
lasciando poi che le situazioni si dispieghino da se...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:08 | link | commenti (5)
categorie: relationship, funnies, pure dug minds
sabato, 27 gennaio 2007

Memento Vivi



 


La giornata della memoria della Shoah che si celebra oggi
mi fa sovvenire in mente un sostantivo: sentore.
Sentore di tempi che cambiano, di necessità di ribattere ed inchiostrare a fondo il ricordo di tragedie passate perché nell’aria c’è appunto il sentore di una minaccia, che va al di
là di una memoria che no ha più rappresentanti diretti, tutti inevitabilmente destinati ad estinguersi.
Parlarne se ne dovrebbe sempre. E molte forme di odio più
moderne sanno già di pericolo che bussa alle porte: un sito da
me gestito ingenerosamente “crakkato”, un virus molestissimo
a paralizzarmi un pc, un tentativo di “phishing” subito, una
discussione sfociata in lite a cui ho assistito per un posto di
parcheggio, ecco, nelle ultime due giornate è questo l’odio
che ho conosciuto. Ne sono sicuro, si tratta dello stesso odio
di settant’anni fa, la stessa ignoranza e contrapposizione tra
gli esseri umani. Cambiano le forme e la portata di
espressione, ma il “fluido” negativo si esprime come può,
da epoca ad epoca, di situazione in situazione.

Metto qua una intervista televisiva a Fatima, una rom di
ottantacinque anni
che vive in un campo nomadi romano, che
racconta come anche lei sia stata ad Auschwitz, per fortuna
sua solo due mesi o poco più. Ma è interessante sentirle dire
che la morfologia edilizia dell’accampamento dove vive non è
che sia molto diversa dal luogo dove ebbe modo di conoscere
la tragedia umana più grande dello scorso secolo. Eppure i
bambini che si vedono nel filmato hanno una luce ed un sorriso
particolare. Ecco, per questo mi piace rivedermelo: per capire
quel sorriso infantile così pieno di vita, nonostante tutto quello
che ad altri darebbe modo, se messi in quelle condizioni di
nomadismo, di avere ben altre espressioni personali.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 06:48 | link | commenti (3)
categorie: relationship, video by dug, walk of minds
giovedì, 25 gennaio 2007

Lara's Day



Il mercoledì è il giorno della settimana che amo
di più. Normalmente inizia arruffato, con la mia
rocambolesca sistemazione di tutte le cose che
ho lasciato fuori posto nell'arco di una settimana:
vestiti, libri, borse, giornali, documenti, cibarie
eccetera... Un grosso, disperato e veloce riassetto
in previsione del suo approdo: la mia donna delle
pulizie. Un personaggio a dir poco eroico, Lara,
di origine ucraina, sempre giuliva ed ottimista.
Suo marito fa il falegname qui in Italia nonostante
sia stato un ingegnere meccanico nella sua lontana
madrepatria, e lei pulisce i pavimenti, stira, batte
tappeti, lucida lavelli, spolvera e combatte
con gli aspetti più femminili della mia casa con
una grinta ed una gentilezza da film neorealista.
Tant'è vero che si trova benissimo a conversare
con la mi' mamma quando le riporta le chiavi
a fine giornata. Abitando non distante dai miei 
preferisco delegare  a loro la gestione del transito di
questa preziosa persona nei miei spazi casalinghi.
Ed è così che essa, dopo aver approntato al meglio
la dimora del sottoscritto, che è sempre fuori casa
per lavoro, e lasciato tutto in buon ordine al cospetto
di una nuova settimana di dug-esistenzial-delirio,
si reca a prendere un caffè con i dug-genitori
che non perdono l'occasione per conversare
con questa donna di spirito e d'azione riguardo
il destino di questo figlio impenitentemente
scapolo, della sua vita generosamente affollata
di impegni e cosette tecno-mediali, ma sopratutto
delle tristi storie di emigrazione patite dalla gente
dell'europa dell'est oggi, come ieri lo fu per gli 
italiani, dei prezzi dei supermercati, dei servizi
comunali, delle comunità straniere presenti in
giro, della parrocchia che ha indetto una riffa
e da tante altre storielle che rendono felici i
miei della compagnia di lei, e lei della curiosa
situazione nella quale si trova a lavorare...
Poi la sera tardi quando io torno mi giovo degli
effetti del suo poderoso passaggio, pavimenti a
lucido, divani in ordine, letto ben rifatto...
Ma dura poco: comincia da subito una nuova
settimana di passione e di dura prova per il mio 
solingo spazio casalingo... 


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 22:10 | link | commenti (3)
categorie: my family, a dugs life
martedì, 23 gennaio 2007

Chinese Lessons!

 

La rubrica
"Continente Cina" di Enrica Toninelli
in onda su Rainews24 finisce così: in ogni puntata
una parola e un ideogramma spiegato
in modo esaudiente dal prof. Yuan.
Divertente... Tutto da vedere!
E alcuni ideogrammi sono disponibili
qua:
"Cliccàle... per favòle!"
 

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:36 | link | commenti (2)
categorie: lingue straniere, other videos

A Winter Tag



Ha esitato un po', ha tergiversato scombussolando
le coltivazioni e le aspettative del turismo invernale.
Ma poi finalmente si è palesato e manifestato bene.
Nel mio naso, più che altro...  A tutto Kleenex!

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 07:49 | link | commenti
categorie: pictures, a dugs life
lunedì, 22 gennaio 2007

My Dreamland



La mia terra dei sogni non è certamente dove vivo.
Non so, credo che ne esisterebbero infiniti di posti
che potrei immaginare migliori. Ma sono qui, e ci
sto non male, cercando del fare del mio meglio per
far funzionare le cose che mi riguardano. E come
tanta gente che mi circonda che vedo sognare di
vivere altrove non disdegno anch'io di immaginarmi
ogni tanto una vita diversa. Ma nel frattempo mi
vivo bene quello che ho. Q
uesto bando di concorso
per l’assegnazione di contributi ai giovani per la
realizzazione di idee innovative
,
del Ministro
per
le Politiche Giovanili e le Attività Sportive Giovanna
Melandri mi sembra una buona maniera per far
vivere le idee ed i sogni di tutti gli under 35,
io per poco non ci rientro, ma lo consiglio a tutti,
perchè ogni cosa buona ha sempre un principio
ed una opportunità di realizzazione, specie se si
tratta di sogni e di idee nel cassetto...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 13:32 | link | commenti
categorie:
domenica, 21 gennaio 2007

Polvere di guerra sul web




Una delle cose per cui ho lavorato la scorsa settimana
e
' stata un'
inchiesta realizzata da Flaviano Masella,
Angelo Saso e Maurizio Torrealta per denunciare il
pericolo rappresentato dalla presenza di polveri di
Uranio nel Sud del Libano. Sono state raccolte
testimonianze e vagliate scientificamente le tracce
lasciate sul territorio dalle armi israeliane.
Il video sarebbe visibile a questo link qua sul sito
ufficiale del canale. Visto che da tempo sto
sperimentando le potenzialità di Flash8 come
compressore di formati video web, ne riporto,
a titolo sperimentale, qua il filmato a risoluzione
maggiore
di quella che si vedrebbe nel link di cui
sopra. Non è un caso che tutti i siti più aggiornati
che si occupano di video sul web (in primo luogo
il pluriosannato YouTube) oramai utilizzano questa
tecnologia: è un vero e proprio salto di qualità,
a parità di risorse e condizioni di connessione.
Provare per credere: chiaramente col plugin
adeguato installato... (ahime... il digital divide!)
E' inutile dire che queste strategie commerciali
sul web, del tipo "usa il mio plugin invece che
quell'altro", sono vere e proprie guerre senza armi,
e il successo di un formato rispetto che ad un
altro è sempre stato decretato da spregiudicate
strategie di marketing. Per anni il formati Quicktime
e Windows Media si sono fatti una guerra spietata.
Poi è arrivata la Adobe, colosso del mondo della
manipolazione digitale delle immagini (Photoshop,
Premiere, Acrobat), dopo aver comperato due anni
fa il colosso del web Macromedia (chi non ha mai
sentito parlare di Dreamweaver?), proprietaria
del brevetto di Flash (la cosa più funzionale mai
inventata per arricchire la grafica delle pagine
web) cosa fa? Si inventa questo codec praticamente
perfetto che surclassa ogni concorrenza e fa felici
tutti gli utenti, a cominciare da YouTube che ne ha
fatto incetta da subito conclamandone il successo...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:01 | link | commenti
categorie: tecnology, video by dug
sabato, 20 gennaio 2007

Core di Strutto



Ecco un'idea fresca fresca per un format adatto alla
miglior TV di base (non direi trash senno' qualcuno si
offende...): "Core di Strutto". Una rubrica per
andare alla scoperta dei graffitti amorosi più struggenti,
delle persone più innamorate, per conoscere le forme di
manifestazione dei bollori del cuore in un modo più estremo
dal punto di vista artistico rispetto alle forme conosciute
con la buonanima di Alberto Castagna e Stranamore:

Con "Core di Strutto" conoscerete l'amore
come mai l'avete visto finora, o meglio,
magari si, anzi, proprio perchè v'ha fatto
struggere così allora ... raccontatecelo
scrivendolo sui muri e sopra i ponti,
disegnandolo con graffitti e con i gessetti
colorati, sulle panchine e sopra gli alberi...
L'amore come fatto grafico ed estetico
visto che ognuno, una volta innamorato, specie
se non corrisposto, diventa a suo modo artista...
Perchè se l'amore non vincerà,una volta
rappresentatolo, perlomeno convincerà"

Chi me lo finanzia?  :)


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 10:14 | link | commenti (3)
categorie: pictures, pure dug minds
venerdì, 19 gennaio 2007

Write it!


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 20:51 | link | commenti
categorie:
giovedì, 18 gennaio 2007

Long Shot #1



Un breve passaggio tra i luoghi da dove proveniamo, 
così pieni di cose capaci di metterti in risonanza i sensi...
Più di quella certa chiassosa normalità dell'urbanità in cui
siamo sprofondati e dalla quale ogni tanto cerchiamo di
affrancarci rimettendo in discussione il suo sistema.
Un viaggio assieme ai miei genitori, un giorno in cui
sono tutto per loro, e loro tutti per me. Tutto qua.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:57 | link | commenti (3)
categorie: pictures, my family, a dugs life, walk of minds
mercoledì, 17 gennaio 2007

Ooops, my life!


Poi ci sono quei giorni in cui dentro casa finisci tutto tutto tutto tutto tutto tutto tutto tutto. Rimani senza dentifricio, senza tovagliolini di carta, senza latte, senza biscotti, senza rasoi, senza uova, e shampoo, detersivo, formaggio, ammorbidente, cotton fiocc, carta A4, sapone, Cd vergini, calzini puliti, insalata fresca, pane, filo interdentale, stracci pronti, piatti lindi, lenzuola giuste per la stagione, camicie stirate, ombrello, stuzzicadenti, marmellata, lenticchie in scatola, dolci per gli ospiti, coca cola, credito per il cellulare, gasolio nel serbatoio, denaro nel portafogli, ma soprattutto ti trovi senza momento libero per te… Ovvero senza nulla nulla nulla nulla nulla nulla!

Ecco. Più o meno nelle ultime ore m’è capitato questo, moltiplicato per due o per tre! Ahimé...

Vado per ordine, affronto le cose con scienza e poi le risolvo. Una alla volta, mi sono detto. Solo così se ne viene a capo.
E fu così che dopo aver trovato un po’ di tempo libero a fine lavoro per iniziare il contrattacco, mi trovai imbottigliato nel traffico di Roma pensando al dentifricio, ai tovagliolini di carta, al latte, ai biscotti, ai rasoi, alle uova, allo shampoo, al detersivo, al formaggio, all’ammorbidente, ai cotton fiocc, alla carta A4, al sapone, ai Cd vergini, ai calzini puliti, all’insalata fresca, al pane, si al fottuto banalissimo pane, al filo interdentale, ai stracci pronti, ai piatti lindi, alle lenzuola… e poi… poi cosa mancava… oddio… mi sono dimenticato qualcosa… perché una cazzo di lista non me l’ero fatta. E continuavo a districarmi sotto una cupa pioggerellina invernale nel traffico di Roma procedendo verso un triste centro commerciale alle nove di sera, l’orario degli sfigati, degli scoppiati e degli ambigui, in cui tra gli scaffali ci trovi solo singles, maniaci e coppie isteriche. Altro che “commercio equo e solidale”. Qui si parla di “acquisto scomposto e compulsivo”…
Un circo, un vero e proprio cast circense di cui, ahimè, stasera ne faccio parte, attore e spettatore.
E in una fila alla cassa mi fermai ad osservare i visi delle persone che avevo attorno. Tristi! Tristissimi…. Pure la cassiera… Tremenda. A quell’ora ci lasciano le più sconocchiate… Smunta… sfigata! Che tristezza! Certo, si sopravvive tutti, o meglio si vive pensando ad altre cose, specie dalle mie parti. Ma il “raptus dell’ipermercato all’ultimora prima del collasso del sistema casalingo” è uno sport estremo al quale non so sottrarmi, e forse lo promuovo come possibile nuovo sport per le olimpiadi insieme al "salto del pasto" che da tempo pratico in maniera agonistica, anche per via della tristissima e immeritata carestia di cui sopra !


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 22:42 | link | commenti (2)
categorie: pictures, relationship, a dugs life
martedì, 16 gennaio 2007

Our Evening (or Dawn)



                  Quando ho visto che faceva buio
                              ho pensato che arrivasse
                                    la nostra notte
                                      e mi preparai
                                   a rimanere desto.
                           Ma col solito equivoco
                             sole-luna cielo-mare
                                 ne rimasi fregato.
                              Così ho visto stingersi
                               anche il mattino. 
                                                              "
    
C'è una canzone del mio amico Andrea che cominciava così:
"cercare di cogliere nell'alba un tramonto..."
E' ad essa che mi sono ispirato. Del resto lui non la canta più.
Una delle infinite canzoni morte in un cassetto.
A me piaceva. Andrea fa l'architetto, non il cantante.
Ma la sua canzone mi canta dentro, e prima o poi
lui malgrado, che oggi manco se la ricorda più preso com'è
dalla sua professione, da lui stesso vorrei rifarla cantare.

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:53 | link | commenti (2)
categorie: pictures, relationship, lirics, walk of minds
lunedì, 15 gennaio 2007

A Gipsy Heart
                    


Non posso fare a meno che rubare con gli occhi a loro.
Certo, sto attento a mia volta a non farmi trafugare nulla,
da essi, che sono molto più abili di me in fatto di estorsione,
e anche a non molestare troppo con la mia attenzione
ogni loro attività. Ma la condizione di nomadismo mi
risulta umanamente tutta da comprendere, e di lavoro,
per riuscire nell'opera, ce n'è non poco. Tengo a bada
ogni idealismo, ma non trascuro niente che non risulti
azzardato o difficile da farsi. Io poi a rubar le foto
sembra che ci sia nato apposta... Per adesso rubo
immagini, sempre che non freghino la reflex prima loro... 


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:50 | link | commenti (1)
categorie: pictures, walk of minds, around dug