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domenica, 14 gennaio 2007

 CommonPlaces



E' difficile non sentirsi a disagio o non meravigliarsi
di questi tempi. Ecco, è proprio nell'arco tra queste
due emozioni che si gioca tutto. Uno esce per andare
alla posta e si trova in un vero e proprio negozio,
con tanto di vetrine, libri sugli scaffali e sconti sulle
targhette. Ma come, nei supermercati aprite le farmacie
e nelle tabaccherie fate pagare le bollette, ma anche
all'ufficio dell'Enel (o quello che una volta era tale)
come a quello dell'Italgas di zona se ne vedono di
tutti i colori, con operai in tuta esposti in vetrina
e caldaie in bella mostra sistemate manco fossero
vestiti in un atelier di moda,
che quasi quasi ti chiedi
se ti sei infilato nel posto sbagliato, e se ti sforzi
ancora di più a pensare ti viene voglia di chiederti:
"scusate, ma come facevamo prima d'ora?".
Outsourcing, privatizzazioni, e libero mercato.
Il risultato? Che l'inverno, questo inverno qua,
è caldo a livelli imbarazzanti. Sarà...  Ah, forse è
che nessuno ti fa fare più la fila per niente!


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 22:48 | link | commenti (2)
categorie: pictures, around dug

Amnesty against Guantanamo
    

Giovedì scorso, a Roma ed in tutto il
mondo Amnesty International ha manifestato
così contro le ingiustizie di Guantanamo.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 12:34 | link | commenti
categorie: video by dug
sabato, 13 gennaio 2007

A Griffe on the Fish          



Ma questo pescivendolo è un genio! Ha pure il sito web!
No, ma dico, allora posso aprire un negozio di leccornie
chiamandolo DOLCI E GABBANA, oppure uno di carni
precucinate A-LESSI, o meglio uno di frutta esotica lo
potrei intitolare COCCO CHANEL... Cosa rimarrebbe?
Un centro estetico esclusivo: "ArMani Cure"...

 

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 12:50 | link | commenti (1)
categorie: funnies
venerdì, 12 gennaio 2007

Overtime Skills



Bisognerebbe fare un associazione per la tutela dei pezzi di presepe,
luminarie, alberi e addobbi abbandonati a se stessi dopo il natale...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 05:39 | link | commenti (1)
categorie: funnies
giovedì, 11 gennaio 2007

Coffee Smiles



Il sapore di un momento così
non è dato dal dolcificante scelto
o dalla miscela del caffè in se per se,
ma dalla compagnia che si ha...
L'estro del barista, certo, fa la parte sua,
ma indubbiamente è il sorriso di lei
a dare il retrogusto buono all'insieme...   :)


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 07:54 | link | commenti (9)
categorie: relationship

Family Sketches

                                     
Quando una famiglia funziona bene lo vedi. 
Eccome se lo vedi.

Se ci sei dentro magari neanche 
stai a pensare a quale privilegio vivi.
Se casomai ti venisse a mancare
sai più o meno cosa andare a cercare,
e hai forse pure una buona idea
di dove poterlo ritrovare.
Se però non si è mai vissuti
con un po' di questa fortuna
allora è che c'è soltanto
un po' più di strada da fare.

 


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 07:32 | link | commenti (4)
categorie: pictures, walk of minds
mercoledì, 10 gennaio 2007

Human Digital Divide

Sempre John Ford, sempre lui, quel gran
genio, ho scoperto che un giorno disse:
"C'è vero progresso solo quando i vantaggi
di una nuova tecnologia diventano per tutti."

Quando si parla di "digital divide" non so perchè
io lo intendo sempre a livello umano, ovvero
fra le persone che parlano lingue diverse.
Discorsi tra persone che stentano a capirsi,
affrontando argomenti come questo qua sotto:



Invece, ahime, il digital divide riguarda soprattutto
un fatto di tecnologia, della serie "io ci ho quello che
tu non ci hai...". E le cose, qua, si fanno sempre più
gravi. Come per la storia del WiMax, che potrebbe
essere una nuova ventata di possibilità per tutti,
ma qualcuno ci sta già mettendo il cappello sopra,
come si legge in questo articolo qua.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:37 | link | commenti (2)
categorie: audio experiences

Fifteen Years Ago



Il 10 gennaio del 1992, poco più che ventenne,
lasciavo l'università e cominciavo a lavorare, 
entrando così nel mondo degli adulti.
Non era proprio il lavoro che speravo di fare,
ma andava bene uguale: sapevo che il denaro
mi avrebbe reso finalmente indipendente
e affrancato dalle finanze mia famiglia,
così come speravo bene che col tempo
avrei trovato il modo per incamminarmi
verso le cose che sognavo veramente di fare.
Quali? Più o meno le stesse che faccio oggi...

Analisi epistemologica della foto:

L'orologico al polso portato al tempo
allegramente che ho smesso di fare da almeno
un decennio: per lavoro ho il clock fisso nel
cervello, e se proprio servisse a dirmi l'ora
c'è sempre il cellulare...

La felpa nera: in assoluto uno degli indumenti
avuti che ho amato di più, ricordo le diverse
stagioni da essa vissuta, come ne ricordo la fine,
decretata dalla rottura della zip al collo...

La Pentax P30, e la mia passione già
ben assestata per la fotografia.
La fotocamera in questione un
paio di stagioni dopo fece un rovinoso
volo a terra mentre ero in vacanza a Parigi.
Perì aspramente così, non lontano dagli
Champs Elisee e dalla Senna, con il
pentaprisma aperto come un mitile...

la location della foto: la casa dei miei
nonni paterni in Abruzzo, lo specchio del
loro vecchio comò, ne ho nel naso l'odore.

Il capello: un po' più folto, e forse più
chiaro nel colore. Ricordo le battaglie
col gel ogni mattina per domarlo...

Il sorriso: da ebete... piu o meno uguale
a quella che mi uscirebbe ora se facessi
un autoritratto con intenzioni simili...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 07:44 | link | commenti (3)
categorie: a dugs life

Rombo Ways of Life




Si tratta della macchina del mi' babbo, Rombo
perlappunto, così come la chiamano i miei nipoti
che vedono in questa vettura un qualcosa di
mitologico, quasi un auto da cartone animato.
A me, che qualche volta l'ho portata in giro
quando ho avuto la mia ferma, m'è sempre
venuta in mente il famoso
 slogan  coniato da
Henry Ford per pubblicizzare la semplicità
della Ford T, la macchina più innovativa
della storia in fatto di spartana essenzialità:
"Tutto quello che non c'è non si rompe".
Almeno i fari, però ...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 01:08 | link | commenti
categorie: my family
martedì, 09 gennaio 2007

Poetry Echoes
                  



Poi ogni tanto le cose belle in Tv
ritornano, basta aspettare. Come
stamattina, che è stato ritrasmesso,
senza alcun adeguata pubblicità,
il bel film di montaggio di Bertolucci
"in cerca della poesia", realizzato
frugando a fondo negli archivi Rai
per pescare tutti i momenti della
storia della televisione pubblica
in cui i poeti e la loro poesia fossero
protagonisti e in un qualche modo
anche spettacolo. Io adoro questo
storico filmato, e mi permetto in
punta di piedi di proporne un paio
di passaggi (5 min) in cui è possibile
vedere quale ironia e quale respiro
ci fosse anni fa nella tv pubblica
anche quando in campo venisse
proposto argomento così "posturato"
come appunto la poesia stessa.
Interessantissima ed attualissima
la divagazione di Pasolini sulla
lingua italiana unificata dai tecnicismi.
E' incredibile poi come anche la parodia
della poesia non risultasse per niente
volgare, anzi, a suo modo poesia...
 


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:44 | link | commenti
categorie: other videos
lunedì, 08 gennaio 2007

Phone Friends



Ma vogliamo negare che i cellulari tra di loro
socializzano, a prescindere dei proprietari?
Vogliamo forse dire che non accade nulla quando
essi, piccoli o grandi che siano, moderni o
vetusti piccoli capolavori di comunicazione con
grandi capacità in fatto di onde elettromagnetiche,
vengono messi vicini gli uni agli altri, quelli
di maschi con quelli delle femminuccie?
Qualcuno crede ancora che essi sanno stare
zitti e buoni come noi ci aspettiamo se
lasciati vicini su un tavolo mentre i rispettivi
proprietari tranquillamente conversano e
socializzano in un altro angolo della casa,
ignari di quello che può accadere a questa
comunità di telefonini?
Se è così, allora venite al cinema
a vedere il mio prossimo film...
  

(magari.... Però l'idea ce sta tutta... )


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 14:23 | link | commenti
categorie: relationship

Between the New




Beh, ce l'ho fatta! Sono riuscito finalmente a
mettere mano al template del blog e a far vivere
i codici del nuovo motore informatico di Splinder,
che tra le altre cose mi permetteranno finalmente
di avere dei feed rss funzionanti (o quasi...).
Non è facile adattarsi al cambiamento. Soprattutto
quando esso implica continuità con il passato.
Come per la grafica di questo spazio di personale
blogosfera  che, con un nuovo template di quelli
predefiniti proposti dal "Magnifico Gestore Splinder",
sarebbe stata facilmente polverizzata...
Invece con un pomeriggio di lavoro di ieri, un paio
d'ore stamattina, soverchiando l'astrusità dei codici,
smazzando i parametri come un agente di borsa, ed
infine dopo "aveje dato de photoshoppe" sul
multilayer grafico originale della testata, beh, mi
pare che ora vada meglio. Ma soprattutto non
avrò più motivo di rimandare l'inserimento  di
tutti i link (beh, mi scuso con tutti per il passato...)
e tutte le altre cose belle che uno spazio web così
importante per chi lo gestisce non può non proporre.

Nuovo anno... nouvelle graphiques!


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:38 | link | commenti (4)
categorie: pictures, my blog
domenica, 07 gennaio 2007

         Life in Waves


Tra contrasti e sfumature, nei rapporti umani, non
saprei scegliere. I momenti di crescita maggiori li
ho sempre assestati sollecitando le ipotesi più
estreme, come dire, in aperto contrasto con quello
che si affrontava, "a qualsiasi costo...". E gli sforzi
fatti hanno sempre ripagato: non c'è evoluzione
senza rottura e contrapposizione. Ma nel quotidiano
continuo dipanarsi delle cose mi pare che tutto 
invece si giochi sulle sfumature, sulle piccole
percezioni, e attraverso l'attenta osservazione
delle "delicate variazioni sul tema", le quali
contribuiscono a rendere ogni cosa meno monolitica
e ancor meno scontata.

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:16 | link | commenti
categorie: pictures, walk of minds
sabato, 06 gennaio 2007

A kind of Team Building


Proprio ieri ero in un ufficio comunale a difendermi
dalla poca correttezza e dalla tanta ignoranza di una
impiegata che pretendeva di farmi risolvere una
questione, a cui avevo fortunatamente già una risposta
in tasca, facendomi passare nel periplo più assurdo
che un cittadino potesse conoscere, senza consultarsi
con le proprie colleghe che mi avevano ricevuto
poco prima. Che tristezza per me, e che figuraccia
la tizia! Poi quel senso di sfiducia che credo sia
ben conosciuto da tutti. A margine voglio recuperare
le migliori cose conosciute nel mondo privato del
lavoro, il concetto di "Team Building", tutti quei
momenti di socializzazione e costruzione di squadra
che tanto risultato può portare al gruppo tanto più
il gruppo è unito, tanta più dignità sa restituire al
lavoratore o al professionista tanto più egli è ben
disposto e corretto nei confronti del proprio lavoro,
che il fumosissimo mondo del lavoro pubblico
soltanto raramente sa concedersi ed intuire.
Dei momenti di lavoro privato, che complementano
il mio lavoro principale il quale è essenzialmente, sigh!,
parastatale, mi restano sempre le intuizioni migliori.
E a quello spirito vorrei fare riferimento, o almeno ci
provo, mi instrado, mi procuro gli strumenti e mi rendo
reattivo esattamente come solo il mondo del lavoro
privato sa fare. Questo fotogramma l'ho pescato in
una cartellina di un lavoro svolto l'estate scorsa.
Mi immagino quale effetto potesse fare un bristol
vergato con un pensiero così "audace" se presentato
in un ufficio pubblico come quello dei Tributi del
Comune affrontato con amarezza ieri mattina...
Per me rimane invece vero quello che ho capito
fino in fondo nell'anno appena finito: che le migliori
cose si fanno in gruppo, anzi, chepiù che nel lavoro
è proprio nella magia di un insieme che sa lavorare
bene assieme che trai maggior profitto per te!

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:34 | link | commenti
categorie: relationship

          What I Miss


         Troppa felicità porta sfiga.
         Poca invece pure, uguale.
      Ci vorrebbe una felicità di mezzo,
              buona e consapevole.
              Ed un lasciapassare 
               per qualche eccesso,
                   così, ogni tanto.
                        Tutto qua.

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 00:14 | link | commenti (2)
categorie: walk of minds
venerdì, 05 gennaio 2007

     Bye Bye Santa Claus



E' bello come si dice sempre "ne parliamo dopo le feste".
Lo si dice a tutti, e tutti te lo dicono. Non so perchè ma
ogni anno il sette gennaio a me spaventa non poco...
Un punto di accumulazione della umana volitività in cui
tutti ti cercano e tu devi cercare tutti!  Mio nipote ieri
m'ha detto con voce buffamente arguta, da Sherlocks
Holmes che risolve il caso: "babbo natale eri tu!".
Ho provato a difendermi, ma a quattro anni mi ha
già smascherato. Figuriamoci cosa accadrà più in là ...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:21 | link | commenti (1)
categorie: pictures, my family
giovedì, 04 gennaio 2007

    Let the Music Save Us

Sono convinto che la musica è salvifica come
poche altre cose al mondo. E più uno la fa sua
e ne sta vicino e più ha probabilità di salvarsi.
Non so da cosa, però... ma comunque salvo.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:07 | link | commenti (3)
categorie: pictures, walk of minds

          A Blog Spot


Sono tre anni che bazzico qua, non senza essermi concesso
qualche pausa dal mondo dei blog. In realtà sono quattro
che leggo quegli altrui e poco più di tre  che scrivo di mio.
Gli scenari sono cambiati molto, all'inizio era una cosa di
pochi scemi in balia di se stessi, poi una moda collettiva, abbiamo visto conclamare blogstar e nascere blog di
persone famose o di personaggi determinanti per la società.
Ancora oggi, dopo un così tanto congruo tempo passato,
mi accorgo che il mondo che ho attorno sa molto poco e
nutre molto sospetto per il mezzo blog. E passo sfiziosi
momenti a descriverne le funzionalità e le possibilità anche
a indubbi professionisti del mondo della comunicazione.
Tradizionale, si intende, perchè la comunicazione che è nata
negli ultimi anni è legata a doppio filo con questi strumenti
offerti dalla rete, che appaiono al cospetto del "vecchio e
ben consolidato" come una minaccia difficile da gestire.
E fu così che da semplice spazio privato, e anche un po'
anonimo, ora mi piace ogni tanto proporlo, alle persone
giuste, ovviamente. Anzi, lo stesso blog, nutrito com'è
della passione per la fotografia (che un tempo era il mio
mestiere principale, ed anche se non lo è più lo rimane
dentro) diventa esso stesso vetrina e catalogo.
Tant'è vero che spesso mi trovo a frugare nel suo archivio
per cercare quella o quell'altra foto o filmato messo in tal
giorno per farlo vedere. Lo stesso fotomontaggio del
"Girasole Girato", realizzato nell'estate del 2003, quando
ancora non bloggavo, manipolando due foto scattate al
Circeo e subito diventato l'icona del mio nascente weblog,
per esempio, ha trovato una sua nuova dignità una volta
che stampato su carta l'ho presentato nel mio spazio
casalingo come un'opera visiva a se stante. E questo, sinceramente, mi fa essere un po' più contento del
lavoro fatto fin qua.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:36 | link | commenti
categorie: my blog, a dugs life
mercoledì, 03 gennaio 2007

  New Year Pure Morning



No, non è la maremma vista da un agriturismo
affittato ad hoc per il capodanno... No. E' qualcosa
di molto urbano e vicino nel luogo dove lavoro,
così come appariva la mattina del primo dell'anno.
Talvolta basta avere buoni occhi per poter viaggiare
e qualche ideuzza in cui credere per essere più che
felici. Vorrei che fosse l'incipit per il nuovo anno.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:32 | link | commenti (2)
categorie: pictures, walk of minds
domenica, 31 dicembre 2006

     Ciao 2006!


E'stato un anno unico. Non me ne dimenticherò.
Au revoir, monseur 2006...  
Tante piccole cose assestate, qualche passo in avanti
per cose importanti. E parecchi buoni motivi per
accogliere il nuovo anno con l'ottimismo giusto.

Come salutare il 2007? Con la cosa più divertente
conosciuta nell'anno che sta finendo: con tanti
abbracci gratis. Free Hugs...  Così:





O in salsa nostrana come fatto in uno degli
ultimi video inseriti qui... Da divulgarsi,
come filosofia di vita, no?




Dug ha scribacchiato ciò alle ore 17:50 | link | commenti (3)
categorie: relationship, other videos