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martedì, 05 settembre 2006

       Tauto(dieto)logia


Poche foto negli ultimi tempi, ahime, le mie attenzioni
rapite da questioni pratiche più o meno transitorie,
e la reflex sempre nel cassetto. In compenso mi sto
giovando degli inoppugnabili effetti della diet-dug,
nove chili in sei settimane... Non male, no?
le stesse persone che tempo addietro mi dicevano
"ma sei ingrassato!", ora, con lo stesso tono di
voce meravigliato mi apostrofano "ma sei dimagrito!"
e a me questa cosa diverte non poco, perchè mi
fa cogliere il palese senso di impermanenza delle
cose terrene... Come nel messaggio scritto nella
toilette pubblica di cui sopra, una tautologia mi
può salvare la vita, che so, "il sole soleggia",
"il pulitore pulente pulisce", "un duggoso dug
duggheggia"... "la dieta dietoreggia" o giù di lì...
Eppure è cambiato solo il mio atteggiamento
nei confronti del cibo, nel senso che ora ai carboidrati
do senza remore del "lei", non mi fido per niente
dei salumi, perchè non appena possono cercheranno
di vendicare le bestialità subite, ed invece do una
smodata importanza ad ogni signolo boccone di cibo,
quasi cado in una sorta di contemplazione mistica 
durante  la masticazione, più lenta e consapevole
di una volta, e poi ogni atteggiamento di sospetto cade laddove ci sono fibre... praticamente un firewall Symantec nello stomaco!


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 00:06 | link | commenti (3)
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venerdì, 25 agosto 2006

                           Diet Dug Poetry




Manducar pallido ed assorto
Presso un frigorifero a scartamento ridotto
Desinar tra le prugne e gli sterpi
di rughetta scondita e tuberi imberbi

Sulle crepes, nel paiolo e sulla vernaccia
Spiar le file di rosse formiche
Ch’ora sghignazzano ed ora si ingozzano
Alla faccia delle tue fatiche

Ascoltare nel profondo il latitare
Di un insalata con i frutti di mare
Mentre si levano tremuli scricchi
di un agrume dai calvi spicchi

Ed intanto in cucina ti si squaglia
e sentirlo con famelica meraviglia
una torta farcita, - che travaglio! -
e questo digiunar è una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

Non me ne voglia il sommo poeta, ma anch'io ho da fare
i miei ossi di seppia... manducando poco e con attenzione!

 


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 12:19 | link | commenti (9)
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giovedì, 24 agosto 2006

        Però il mare...



  ...rimane il miglior posto dove rendersi vacanti.
IMHO, obviously...  (In My Humble Opinion)

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 21:03 | link | commenti (3)
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                      A postcard from... 



Beh, lo ammetto, sono stato un po' impegnato e latitante
nelle ultime giornate, e questo blog ne ha risentito.
Era vacanza ma lavoravo. Lavoro più in vacanza che
quando... lavoro. Ma sto sistemando cose importanti.
Sto finendo di sistemare il mio studio di produzione privato.
Il quale è una fabbrica di San Pietro in via di conclusione. 
Le fatiche si stanno per diradare e presto sarò un uomo
libero... E mi permetterò di disporre di tutte le risorse 
celebrali (presunte...) per pensare solo a progetti e
contenuti. In ogni caso, comunue, non dimenticherò 
mai come in questa luminosa e mite estate ho mischiato vacanza e lavoro, al punto tale che non mi raccapezzo più...
Per questo, una volta tornato pienamente operativo, dal posto di lavoro inoltro le cartoline che non ho spedito in vacanza...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 20:36 | link | commenti
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lunedì, 14 agosto 2006

         Ready to go?


Vanno via tutti, frusciano veloci le valigìe a rotelle 
sopra i marciapiedi, e con pensieri già in vacanza
si spargono saluti pieni di discorsi a metà a quando
ci si rivedrà...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 13:54 | link | commenti (6)
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domenica, 13 agosto 2006

          As in a dream     


Lo vedo smarcare nel traffico i lavori in corso
diligentemente in fila con gli altri automobilisti,
la sua auto viaggia serena come credo abbia fatto
spesso, ancora bella e maestosa, senza le rughe
che invece un po' velano la beltà della consorte
che siede accanto, una signora sui settantacinque
che ha lo stesso aspetto rilassato del marito che guida.
Non sembrano soffrire il caldo, hanno i finestrini
aperti come pochi invece ad agosto se ne vedono,
devoti come si è oramai un po' tutti al proprio
irrinunciabile e solerte condizionatore d'aria.
Vestiti che sembrano appena usciti da un film di
Monicelli, ispirano un misto di tenerezza ed eroismo.
Sembrano dei campioni rispetto alla vita. Mi dico
"beati i loro nipoti, se li hanno". Ma si, certamente che
li avranno, o magari al limite sono sicuramente zii...
Certo è che incrociarli è stato una piccola magia
durante questo urbanissimo mese d'agosto che sto
vivendo continuando a lavorare e a girare con il cuor
leggero per la città.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 19:12 | link | commenti (2)
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sabato, 12 agosto 2006

  L'intervista di due giorni


Ci fa accogliere nella sua villa panoramicissima
dai filippini indaffarati, mentre stuoli di giardinieri
sferruzzano tutt'attorno con questa specie di orto
botanico che ci circonda. Egli si fa attendere. Ci
viene detto di salire nel suo studio, e là dentro,
davanti ad un tavolo completamente ingombro
di libri, e pile di libri apparentemente ordinati
su ogni mobile attorno a noi. Illuminato da una
vivace luce spot che dall'alto del soffitto gli piomba
sulla scrivania, ci appare seduto, vestito solo di
una vestaglia e con le pantofole intonate con essa.
Come chiamarlo? Direttore, senatore, presidente?
Parla, ci parla di tutto, ed è un piacere ascoltarlo.
Con i suoi tempi perfettamente radiofonici, con
la sua voce colta e suadente, di chi ha il potere
e vive intriso di cultura in ogni cosa che fa e vive.
E' gentile, dialoga con il regista che è insieme a me,
ed io muoio dalla voglia di fargli tante domande,
ma non posso, sono qua solo per fare le riprese,
e mi devo limitare a pinzargli una pulce microfonica
sul bavero dicendogli: "mi scusi, senatore...".
Ma egli conosce la tv molto meglio di me, e forse
sorridendomi magari se la metterà da se, immagino...
Dopo diverse ore di dialogo invece ci manda via,
dicendoci che non se la sente di farsi intervistare
ora, che sarebbe stato meglio vederci l'indomani
mattina, e che ci avrebbe offerto anche il pranzo.
Così facciamo, torniamo l'indomani di buon
mattino, ma l'accoglienza è simile, lunghi
quarti d'ora con lui davanti in vestaglia a parlarci
di tutto, ma di sbarbarsi e cambiarsi non se ne parla.
Solo all'ora di pranzo ci dice di andare in giardino
a sistemare la telecamera vicino a quel fico a cui
tiene molto e che gli ispira alcuni aneddoti.
Anche durante il pranzo, in un ristorante dove tutti
lo abbracciano e lo chiamano fraternamente per
nome, sono costretto a tirar fuori la telecamera
e a registrare le cose che improvvisamente gli
sovvengono. Racconta di come in quel raffinato
posto che un tempo era una semplice trattoria
dei castelli romani, un tempo, quasi tutte le sere,
si ritrovava a mangiare e bere con l'amico che ora
che gli manca di più, Federico, romagnolo come
lui, e sua moglie Giulietta, Marcello, Tonino, e tanti
altri che da Cinecittà salivano a Grottaferrata
in vespa ancora con i costumi di scena addosso.
"un amicizia così ricca ed intensa, totale,
che toccava tutto, perchè di uomini speciali
come Federico ne nasce uno ogni secolo."
Lo osservo, lo ascolto, cerco di immaginarmi
ogni cosa che racconta...  Con i suoi ottanta e passa
anni rimane una persona lucidissima. A pranzo
finito ci salutiamo, e lui nel farlo mi abbraccia
cordialmente.  E di questo abbraccio, come di
questi due giorni passati attorno ad un'intervista
lunga alla fine solo pochi minuti,
mi rimarrà 
davvero parecchio.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 18:01 | link | commenti (2)
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      Vita da cani...



Una delle cose che mi appassionano
da sempre parecchio sono le insegne dei
negozi, con le loro grafiche, i loro slogan,
quei nomi scelti ad hoc, e gli incipit proposti,
capaci di stuzzicarmi facilmente l'attenzione e
ad istigarmi commenti e riflessioni, in special
modo quando sono in auto. Dal canto mio,
dato un tema, che so, "ristorante", starei
sempre ad escogitare nomi originali ed
inediti da proporre. E' come un gioco, per me.
Ma quando vedo l'altrui fantasia lavorare
in questo modo, beh...

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 16:11 | link | commenti (2)
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giovedì, 10 agosto 2006

      E cadean le stelle...



Ce la faremo stasera ad accaparrarci una lauta razione
di cadenti stelline, così belle da rimaner a bocca aperta, per ricavarne abbastanza polvere di sogni, di quella buona
buona, adatta ad impanare i nostri più sentiti desideri?
Speriamo che 'ste nuvole transgeniche e fuori stagione
si facciano da parte, e poi il resto verrà da se...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 08:45 | link | commenti (2)
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mercoledì, 09 agosto 2006

        In una bacheca...



...qualunque, di un ufficio qualunque, in un posto qualunque, si possono trovare perle di saggezza ...

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 07:12 | link | commenti (2)
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martedì, 08 agosto 2006

        Fish and Cheap



E sul filone frivulo-estivo che mi accodo per premiare
con la blog-foto-citazione la correttezza di questa pizzeria
a Largo di Torre Argentina, a Roma, che a dimostrar che
nella capitale ci sono anche commercianti onesti, mostra
ben in vista, ma veramente bene, come si evince dal
documento fotografico in questione, il prezzo delle bevande,
troppo spesso ballerino e sbarazzino dalle parti dell'Urbe.
Inoltre la pizza che fa, vi assicuro, è superiore alla media...
E non prendo mazzette per scrivere 'ste cose: io sto
proficuamente a dieta in queste ore di alta stagione,
e posso soltanto fare l'osservatore: osservo il cibo,
me lo assaporo con il pensiero, e lo lascio dove sta...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 13:48 | link | commenti (2)
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lunedì, 07 agosto 2006

      Banalità d'estate



Lo so che è un argomento di conversazione da
evitare, perchè sostanzialmente è il più banale e
alla mano, e comunque so anche che sto per fare una
considerazione a suo modo anch'essa molto banale,
ma io comunque voglio espormi alla gogna, qua, ora, 
e mi chiedo, a nome di tutti, ma com'è che nessun
tg o altro organo di informazione stia rimarcando
il magnifico e mite clima di questo mese di agosto?
No, lo scrivo per metterlo agli atti, il fresco di queste
sere è davvero magnifico, nessun pericolo di perire
per l'afa di questi tempi. Alla faccia di chi compera
condizionatori a gogo, per metterne uno pure nel
camino, di chi fa le solite previsioni escatologiche
per il clima, e di chi è pronto a dire in tv "un estate di
caldo eccezionale, che non si vedeva da sette secoli..."


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 11:08 | link | commenti (5)
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domenica, 06 agosto 2006

        Souvenir d'Italie


     Via Veneto continua a riverberare gli echi
   della felliniana dolcevita, o perlomeno ambulano
    nella zona ancora personaggi animati
     da quell'ambiguo e voluttuoso spirito
    di un tempo... Un vero circo, ma strisciante,
     perchè la solitudine percuote gli animi
    peggio del caldo d'agosto. Passarci è un
     esperienza pur sempre da farsi, e non
    solo per i turisti, ma anche per chi a Roma
    ci abita tutto l'anno e cerca un ragguaglio
    diverso di questa complessa città.
     Basta una camminata e poi si fila via.
    Vieni fermato ogni dieci metri da un
     qualche signore che ti propone il suo
    specialissimo localino. Si sente sempre
    qualcuno rispondere in romanesco:
      "tira... che nun è aria!"
     E tutto questo è meglio del cinema...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:10 | link | commenti (3)
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sabato, 05 agosto 2006

                             In Mura Veritas



Forse è dell'estate scorsa, ma va bene uguale!

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 10:41 | link | commenti (8)
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mercoledì, 02 agosto 2006

        Gloaming Mood


 
                       Aspetto che passi.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:39 | link | commenti (2)
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martedì, 01 agosto 2006

         Safety Dreams



                              Londra, 1993.

                    Cos'è la solitudine, 
              se non un momento perfetto
               per incontrare il Padreterno
          (o chi ne fa riccamente le veci...)
                    e farci due chiacchiere
            in disparte dal rutilare del vita,
                 o altresì per preoccuparsi
                  per un qual certo protrarsi 
                    imbarazzante e silente 
                        della sua assenza?


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:10 | link | commenti
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lunedì, 31 luglio 2006

           As a Child


 
                      Come definire il limite
             tra poesia, spontaneità e volgarità?

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 13:26 | link | commenti (2)
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sabato, 29 luglio 2006

         Walkin' Love

                Si cammina,
                               per un po',
                                assieme.

                              Destàti, poi
                             
 un giorno, 
                               ci si fruga
                                 attorno,
                                a cercare
                           dove eravamo
                              rimasti soli.



Dug ha scribacchiato ciò alle ore 16:45 | link | commenti (1)
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venerdì, 28 luglio 2006

        Beach Riders



La signora indugia, tocca la coperta, parla
con l'amica e si gira a guardare il marito...

Donna: "e daje, su... famme er prezzo bbono..."

Venditore: "signora! Guarda, che robba bbella...
quanto valere per te?"

amica: "ma l'antra vorta ci avevi fatto lo sconto..."

Marito (sic): "a' mò-ammed, so' io che te pago si'
te le porti via tutt'e due!"

Vogliamo negare le loro grandiose doti umane?
Vogliamo dire ancora che sono dei rejetti?
Ma a me sembrano dei veri campioni di umanità
e di empatia. Da poter dare lezioni ad uno stage!
Sono capaci di far sorridere praticamente chiunque,
io quasi sempre non resisto: se mi mostrano una
pila di cd e dvd li inizio avido a spulciare, e alla fine
dopo una lunga, sinuosa, comica ed estenuante
trattativa ne compro uno, di cui alla fine magari
non sono manco molto convinto.
Ed è proprio questa trattativa che mi mette il
buon umore, perchè egli, l'ambulante, tocca le
tue corde migliori, e se non le trova subito te
le cerca, ti fruga dentro, ti istiga o perlomeno
prova ad evocarti qualcosa che tu non sai di avere,
con il loro italiano incerto ma efficace, concreto
ma burlonesco. Sono loro i veri ed unici terapeuti
ed animatori da spiaggia rimasti, e
bisogna essere
un po' alieni da tutto, come essi lo sono nei loro
immancabili ed infaticabili sandali, per avere modo
di guardare il prossimo in maniera così diretta,
e per toccarlo dove soltanto una sensibilità
rafforzata dalla disperazione sa toccare.
A meno che... a meno che, quella disperazione
non li faccia tirare dritti, arcigni e con il passo stanco,
senza manco girarsi a guardarti e valutarti,
ma non perchè percepiscono con non compreresti
nulla, no, solo perchè non sai regalargli il
sorriso che loro hanno in qualche modo smarrito.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 13:54 | link | commenti (3)
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              Terzani va in TV



Ricorrono oggi due anni dalla sua dipartita, di lui ne ho già
parlato altre volte nel blog (ultimamente qui), e stasera Rai3
alle 23.50 (ti pare che una cosa del genere passi un po' prima...)
(ed oggi pomeriggio Rainews24) celebrerà questo anniversario
con uno speciale di cinquanta minuti di Paolo Aleotti e Luciano
Minerva. Tutto da vedere e contemplare.
Maggiori informazioni su Tiziano Terzani da queste parti.

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 09:34 | link | commenti (3)
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