

Sunset a Gogo

Ma quanti tramonti belli, eh? Ognuno se ne prende un
pezzetto, tutti lì con il cellulare a fotografarli, madonna
mia quanti
tramonti belli! Bisognerebbe farci sopra un
copyright, che so, paghi 8
euro a tramonto, un po' come
con i DVD. Se lo vuoi vedere paghi un tot, se
lo vuoi
fotografare come la signora qui sopra paghi un po' di
più,
beh, mica niente per niente. In questo pezzo di spiaggia
lo offro io,
che ti do le sdraio, gli ombrelloni, ti tengo alla
larga pure quei zozzoni
degli ambulanti, ma il tramonto
me lo paghi! Del resto è in cinemascope
dolby digital
surround high definition, mica cavoli! Perciò
sgancia.
Altrimenti lo spengo e chi si è visto si è visto...
Non s'è mai
visto che uno spettacolo così resti gratis
con tutto il nuovo che avanza,
paghiamo le strisce blu
del parcheggio, il bollino blu per l'aria che
respiriamo
la tassa sui cd e dvd il ticket sulla salute l'ingresso
alla
pinacoteca, la mancia al cameriere, la mazzetta
al faccendiere e ti pare che
un tramonto così lo lasciamo
scorrere senza farci su un po' di cresta?
Signora, che fa,
scatta senza pagare? No, guardi, da oggi del tramonto
si
pagano i diritti, almeno qui, se vuole conciliare allora
consumi una cena a
base di freschissimo pesce da noi...
Altrimenti, gentilmente, si sposti allo
stabilimento
successivo... che forse lì lo danno
gratis.
Grattachecca's
Time
Caro
Blog,
mi prendo qualche giorno di pausa.
L'estate avanza
gajarda ed io mi assenterò qualche
giorno per stare vicino al mare
un po' più a lungo di
quanto abbia fatto negli ultimi tempi (anni).
Certo,
fotocamera al seguito... E carta e penna pure.
Un momento di lauta pausa,
torno presto.
Non basta una grattachecca sul lungotevere a celebrar
la
bella stagione. Ma neanche cerco atolli polinesiani.
Giusto un break
soleggiato e senza alcuna luminescenza
tecnologica al seguito. poi
torno.
Tuo fedele
redattore,
Dug

Running to Stand Still

Ognuno
è
come
il cielo l'ha
fatto
o forse
pure
peggio.
La
cosa
importante,
comunque, è
ricordarsi
sempre
di
togliere
il
freno a mano.
Peppa Dreamin'
Shhh!
la peppa riposa! La mia amata autovettura
di inoppugnabili origini
sabaudo-italiche (ho sempre guardato con sospetto le auto giapponesi, le vedo
glaciali e traditrici...) in questo scatto si sta godendo
assieme a due
consorelle di marchio di fabbrica un
ricco tagliando che le ho regalato per
festeggiare il
suo primo compleanno di servizio per me. Che la
"sposai"
su strada in seconde nozze dopo averla
vista trovatella e sola, ma comunque
prestante e
rispondente al mio gusto ed alle mie necessità,
in un
concessionario dall'usato strasicuro che le
garantiva il pedigree. E' stata
molto efficace la sua
presenza nella mia vita, da allora. veloce e
sicura,
ariosa e fresca, luminosa e giuliva, rispettosa ed
elegante. Tutto
il meglio che mi potessi aspettare
da una mera quattroruote come lei,
ripudiata dal
primo proprietario perchè oramai rodata e fuori
moda. Io
invece l'ho accolta molto bene, non ho
mai saltato un tagliando,
ed anche da questo qua
ha avuto le giuste attenzioni: olio nuovo, filtri
puliti
pasticche fresche per i freni e pure una lampadina
nuova per il
faro destro anteriore. Si, perchè oggi
queste macchine nuove mica te lo cambi
da solo,
no, non ci riesci... Devi andare per forza ai box
per
farlo. E pensare che le ho anche riparato con una
comunissima vite la
lamella del tettuccio apribile
lamellar-stellare, eludendo le esose pretese
del
carrozziere che pretendeva per l'opera di sostituire
tutto il tetto!
Pazzesco, Peppa mia, pazzesco.
Perciò se ti dico tanti auguri sappi che lo
faccio
con il cuore di chi ti guida tutti i giorni... e ti stringe
le viti
come nessun altro sa fare, meccanico a parte.
Buon tagliando, e non farmi
prendere altre multe!
Manga
Shootin'
Gia avevo avuto
modo in passato di immortalare
le loro acrobazie nell'atto
dell'immortalarsi... (qua)
Sono coreografici ed esibizionisti gli
orientali
quando cercano di ritrarsi per le strade della
città
eterna. E non hanno proprio pudore!
Dove sta
Zizou...
Il web è pieno di video sulla epica testata del secolo:
geniali! Come
questo, o
quest'altro...
Mai credo che il web abbia offerto tanta
ironia...
Sabaudia Experience...
No, sono
proprio geniali al comune di Sabaudia!
Quale miglior propaganda
per il meraviglioso litorale
che hanno qui, se non un segnale stradale
così?
Chiaro, no, il significato: "Comune di Sabaudia, un
posto da
concepimento...". Infatti normalmente una
volta finite le ore di sole, le
coppie coscienziosamente
e diligentemente lasciano la spiaggia, salgono in
auto...
in fila sulla litoranea, se ne vanno verso sud, che so,
Sperlonga
o Terracina, per una più sicura cena e
relativo meno rischioso ed impegnato
dopocena...
Ed il lungomare ogni sera rimane sicuro e
poco
animato da situazioni
esuberanti!
Pulire il PC...
...è un operazione
simile a tante altre cose che
facciamo nella vita quotidiana, a
pensarci.
Quando hai un cestino e la possibilità di spostarci
dentro le
cose, o farti dei cassetti e nominarli come
vuoi tu, riempirli delle
cose che ti piacciono, pulirli
da quegli acari informatici che sono i
virus, e poi
masterizzare non è come far le valigie, e formattare
non è
come lavare e stirare?
Insomma, la vita quotidiana oggigiorno non si fa
solo di biancheria da lavare, ma anche di Pc da
accudire... Proprio
come un animale domestico
o come un componente della propria
famiglia.
L'arca di Noa
Del bel
concerto di Noa a villa Celimontana con i
solist quartet ne abbiamo fatto un
servizio tv,
pieno di buona musica, anche quella passata,
(memorabile il
concerto davanti papa Wojtyla)
della grande artista di origine
israeliana.
Per vederlo cliccare qua.
Memento 
Mi immagino che sia un po' così',
grossi angeli a
vegliare
sul ponte dove
transitiamo
poco consapevoli d'essese
osservati.
Sotto
l'acqua fluisce
lenta,
l'urlo
del sole abbaglia il
tutto...
La notte un lampione fioco,
tutto qua.


A momentary lapse of madness
Ieri non è stata
mai una giornata normale... Nel pomeriggio
cià si vedevano bandiere esibile
su quasi tutte le auto in giro.
veramente divertente come prologo...
Il viaggio per tutti
verso il luogo prescelto per il grande
spettacolo che ci attendeva... e
comunque nell'aria eravamo
già tutti fratelli, tutti uniti stretti in
qualcosa di religioso...
Beh, io mi sono trattato bene, ed ho
scelto credo uno
dei passaggi più suggestivi di Roma, di fronte
Castel
S.Angelo e a pelo di tevere, comodamente seduto
in mezzo a
tanta (ma non troppa) gente simpatica
e pronta a divertirsi con lo spirito
giusto...
Poi sono
arrivate le emozioni, grosse e prorompenti!
Quelle che aspettavamo da anni,
catartiche e totali!!
Roma andava in delirio. Il lungotevere
alle nostre spalle
iniziava a riempirsi di auto e motorini festosi e
tricolori.
Io mi incamminavo giù sul lungotevere con la mia bici
per
evitare di essere "arrodato" dai folli in corsa ...
Qui sotto una vita parallela si
dispiegava ai miei occhi:
un clochard giovane sdraiato con un libro in mano
noncurante dei festeggiamenti, con gli occhi lucidi
di solitudine, una
coppia di stranieri che si erano appartati
accendendosi candeline e bevendo
prosecco al chiaro di luna,
una famiglia con passeggino al seguito che
allertati dal
lancio di bottiglie che proveniva dall'alto mi
consigliavano
di risalire... Constatato il pericolo, eseguivo il
consiglio...
Di nuovo sopra... beh... credo che Roma così abbia
vissuto
pochi giorni negli ultimi tempi...
Piazza Trilussa in delirio, il Colosseo
in mano ai tifosi
Piazza
Venezia completamente piena di gente acclamante
come ai tempi in cui qualcuno
s'affacciava accigliato...
E poi anche le
statue, e le anime dei grandi uomini, in
qualche modo anche loro orgogliosi
di questa Italia,
più che altro perchè ci vedono felici come mai accade
in
questo quarto di secolo... Del resto anche ai loro
tempi era
così, le grandi passioni erano quelle che
facevano andare avanti la
gente di fronte al peso della
miseria quotidiana. Che fosse economica o
di spirito,
di sogni o di ideali, o di risorse esistenziali, ieri
sera
noi ci siamo abbracciati, abbiamo cantato come
patrioti
dell'ottocento il nostro buon vecchio inno insieme a quello
nuovo
(po-po-po-poroppopo...) e abbiamo capito che
oggi più che mai è quantomai
bello, opportuno e possibile sognare. Perchè i sogni non diventano mica
realtà.
No: già lo sono... Anche se solo per una notte come questa.



Riviera in a Job
Ecco
l'ultimo giorno delle mie ferie dell'estate 2006.
Vacanze spese a fare
lavori che mi hanno portato in
posti di vacanza non come turista ma per
produrre
immagini. Dopo il Garda e Torremaggiore ora è la
volta della
riviera adriatica. Qui ero a Cattolica, ieri
l'altro, nell'albergo alle sette
e mezza di mattina con
due ingegneri specialisti di pneumatici
giapponesi
con i quali poche ore dopo sarei stato in pista a seguire
le
evoluzioni di velocissimi bolidi a due ruote...
Fotografare in condizioni
così estreme è davvero
stimolante, devi proprio mettercela
tutta...
e
poi l'ambiente delle corse è un ambiente proprio
particolare, eccessivo,
abbondante, direi...