sabato, gennaio 31, 2004

Sta per accadere...
Come ogni sabato sera, sul territorio che vedete qui sopra, un convulso rimescolamento umano, una grande voglia di caciara collettiva, fuori per strada, dentro e davanti i locali... Yeah!!!!
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 17:43
venerdì, gennaio 30, 2004

Lascio questa candela a memoria del black out del server dove sono stipate le mie foto.
Non è stato bello ritrovarsi al buio nel proprio blog!
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 22:33
venerdì, gennaio 30, 2004
Che freddo!

L'alito ghiacciato di questo mattino ha scosso tutto il mio corpo che ha trovato molto conforto nel calore di una giacca invernale di piumino e di un Cappello colbacco, con copriorecchie in pelo.
La sensazione è che ti difendi da un attacco esterno, tangibile ed a tratti ignoto, ma anche L'immensa sensazione di essere vivo!
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 09:37
giovedì, gennaio 29, 2004
IL TAO DEL LAGO:
panorama di giorno e di notte.


Questi sono i posti in cui respiro l'aria migliore. E' talmente vicino da dove abito che ci arrivo a piedi, con un po' di sana, ginnica e buona volontà.
Spesso ci vado a fare colazione.
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 23:33
giovedì, gennaio 29, 2004

E' la fedele trascrizione musicale del messaggio che si può ascoltare facendo il mio numero di casa. Chiaramente ispirato dall'aria musicale e non che si respira in questi tempi... di facili lifting!
Posso fornire dischetto con files karaoke, musicassetta o CD.
Edizioni DUG records, ovviamente.
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 10:06
giovedì, gennaio 29, 2004
E' ricicciato, 'st'infamone
de verme più che solitario,
"Se stanotte nun me lasci dormi'
domani vedrai che so' botte!"
"a chi", me fa, "a me che sto qui sotto?"
E intanto se magna un budino e un panzerotto.
"Non vorrai mica negarmi il pane!
Guarda che io svolgo un servizio più che sociale...
hai presente quando stavi con quella tipa?
Te sei mai chiesto chi la diggeriva?
Si, certo, poi tu l'avrai accannata,
ma de bile, 'sto stomaco,
ogni mese paga ancora una rata!
Sarò pure er solito verme... si,
che te fa magna' la pizza in piena notte,
però io so' simpatico, canto, ballo
da Mac parlo inglese: Hamburger, please...
perciò sgancia un po' de salame
e ddu' olivette, e nun sta'a'sfotte!"
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 04:02
mercoledì, gennaio 28, 2004

A tutte le persone che amano Roma, dedico questa foto fatta ieri col mio cellulare...
Non sa un po' di impressionismo?
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 23:22
mercoledì, gennaio 28, 2004

Stendono sempre in questo modo i panni del loro vivace bimbo, spesso allegro di loro, che dal babbo e la mamma ha preso inequivocabilmente il colore un po' scuro della pelle.
Sto assistendo a come cresce, il loro cucciolo, ora avrà quattro anni, credo, e sua mamma un tempo usciva timida dal suo appartamentino, vestita un po' come tutte le donne del maghreb, tirando il passeggino sulle scale con fatica e forse un po' di vergogna. A volte mi è sembrato che avessero paura degli occhi della gente. Ora lei si veste più come le altre donne e mamme che si vedono qua in giro, potremmo dire che si è occidentalizzata. Spesso appare anche sorridente se non proprio solare, e dulcis in fundo, questa estate l'ho vista lavorare nel ristorante che hanno proprio sotto casa. Aveva un grembiule pulitissimo, ed era appena uscita dalla cucina dopo aver finito di lavare parecchie pile di piatti . Poche altre cose ho visto, a parte questi panni che vedo sempre stesi sulla finestra, a rubare preziosa luce in una casa un po' troppo seminterrata. Ma quello che mi piace rievocare, ogni volta che penso al piccolo mondo di questa donna, è proprio suo marito, sempre così amorevole col loro figliolo e con lei, e di quel loro bacio un po pudico del quale involontariamente sono stato testimone una volta mentre passavo davanti al loro uscio di casa mentre egli rientrava dal lavoro. Di una certa qual intensità ed intriso di un rispetto e dolcezza che poche coppie credo possano permettersi: quando si ha una finestra sola, come questa qua, probabilmente, ci si ama di più.
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 12:27
mercoledì, gennaio 28, 2004
Ma che vita sfasciata...
la mia!!!!

Chitarra dal liutaio, macchina dal meccanico, rubinetti sfranti a stento riparati dall'intercessione di mio padre... Lavatrici sempre dimenticate piene una volta finite...
frigorifero che se lo apro rischio di essere risucchiato dal suo vuoto d'aria...
Posso continuare così?
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 09:50
mercoledì, gennaio 28, 2004
Stamattina nella mia casa regna un silenzio diverso. Frutto dell'opera e del lavoro dell'uomo. L'operaio in questione è stato il mio papà.
Beh, in sostanza m'ha riparato tre rubinetti tre che gocciavano clamorosamente e ha risolto un analogo e più rumoroso problema nello sciaquone del bagno. Il silenzio che ora mi godo è magnifico, e sa tutto del suo amore per me, povero figlio single ancora poco pratico di casa...
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 09:35
martedì, gennaio 27, 2004

Cara Lucy,
lo so, è un momento difficile per te.
ma non credere che per me non sia lo stesso...
Vederti col cofano aperto è stato un tonfo al cuore:
devi farti cambiare la cinghia di distribuzione.
Tu non lo sai a cosa serve, lo so, come io non so bene fino in fondo a cosa serva il mio pancreas. Ma va curata. Devi avere pazienza. Poi ci saranna gli iniettori, e se Dio, una volta chiuso quel benedetto cofano, avremo davanti una nuova magnifica stagione, avremo le scorribande primaverili, le gite estive... e chissà quante altre stagioni.
Tieni duro, mia amata. Da quella sera di agosto di un paio d'anni fa in cui ti adottai non ho mai smesso di volerto bene. Certo, avrò trascurato un po' il livello dell'acqua, ma l'olio te l'ho sempre dato. Mi riprometto di starci ancora più attento...
Ma tu, ora, fai la brava, fatti curare,
Tuo pilota fedele,
DUG
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 10:25
lunedì, gennaio 26, 2004

Dove diavolo è finito il manuale della lavatrice?
Mi sa che mi tocca cercarmelo con google per scaricarlo in PDF...
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 13:49
lunedì, gennaio 26, 2004

Entro il 2004 voglio girare con i miei amici questo film qua...
(magari...)
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 10:47
domenica, gennaio 25, 2004

Le incontro saltellanti e brille
tra i vicoli stretti del mio paese
le coppie della domenica sera.
Di ritorno verso le loro auto giapponesi
parcheggiate in fretta e male.
Abbracciate e ciucche di vita...
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 22:47
domenica, gennaio 25, 2004
Domenica grigetta,
spero tu passi in fretta.
Ieri c'era il sole,
l'altro ieri nevicava...
Domenica grigetta
rimetti il cielo come stava!
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 15:18
domenica, gennaio 25, 2004

Conosco persone che sono un po' come lei,
la simpatica formichella sfigata della pubblicità
E' un gioco delle parti...
Chi si tuffa nel vuoto
senza esserne troppo convinto,
ma comunque con un atto di coraggio,
e chi dopo aver visto di fronte a se
consumarsi il tragicomico epilogo della vicenda
se ne va via fischiettando...
Forse per questo, a volte, sono portato
a diffidare delle persone che fischiettano :)
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 09:32
domenica, gennaio 25, 2004

Di cofano in cofano,
ognuno dice la sua,
un po' come i blog...
Che ci sia un neohippysmo dilagante?
(è la seconda che vedo in tre giorni...)
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 09:27
sabato, gennaio 24, 2004
Dovrei pubblicare una foto con cui mostrare il controcampo di tutto ciò che appare su questo Blog? Non troverei certo una metafora migliore di questa foto qua...
(La statua sta davanti il Palazzaccio... lungotevere...)

Ma andare avanti con metafore visive può essere elusivo oltre che troppo ambiguo.
Dug vive tutto sommato bene la sua vita. Ma senza risparmiarsi ne' colpi di testa e ne' momenti di dubbio. Sa che sta facendo, per sua fortuna, tante cose che gli piacciono molto, a cominciare dal suo lavoro; insegue ancora i suoi sogni e lo riesce ancora a fare con l'entusiasmo che conosce da sempre. Certo, avrebbe voglia di trovarne altrettanto, di entusiasmo, anche nelle persone che ha intorno. Ma non sempre è così... Pazienza.
Allora continua ad andare incontro a se stesso, coltivando un sogno che si chiama amore, accarezzando gli slanci di un veliero che si chiama amicizia, attraversando un giardino che si chiama conoscenza e facendo apprendistato in questo stage un po' impegnativo e totalizzante che si chiama "vita".
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 09:38
sabato, gennaio 24, 2004

Vorrei celebrare la simpatia di un amico di nome Carlo,
E' l'unico capace di mangiarsi i biscotti che gli metto nel taschino,
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 09:01
sabato, gennaio 24, 2004

Quando si ha voglia di comunicar qualcosa,
sotto i colpi dell'urgenza di volerlo fare
ogni superficie è buona per arrivare allo scopo.
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 08:44
venerdì, gennaio 23, 2004
Giornata di neve, a Roma.
Stamattina mi sono spinto fino a Frosinone per portare la chitarra dal liutaio.
E' la prima volta che dedico cure simili a un mio strumento.
Pensavo costasse di più.
Un po' come le donne vanno dall'estetista le chitarre vanno portate dai liutai...
Lungo la strada ho visto alcuni uomini tagliare la legna tutti rossi dal freddo.
Erano rumeni, e di fronte al mio sorriso si sono lasciati fotografare...

Il giovane liutaio condivideva gli spazi della sua bottega con tre gatti ed un infinità di pezzi smontati di ogni sorta, corpi svernicitati senza manici ne' corde, bottoni manopole,
amplificatori, valvole, cavi, altoparlanti ed altre migliaia di cose nella sua bottega.

Dug ha scribacchiato su questo blog alle 20:08
giovedì, gennaio 22, 2004

C'è chi viene al mondo per giocare,
e
chi viene al mondo per guardare chi gioca.
Io personalmente preferisco fotografare...
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 08:58
mercoledì, gennaio 21, 2004

Via del Corso, poco dopo le diciotto.
La musica è lo sfregamento carezzoso dell'anima.
Ed ogni musicista a suo modo è un portatore di pace.
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 20:55
mercoledì, gennaio 21, 2004

La luce gaia di questo mattino
presso piazza di Spagna
disegnava ombre lunghe e nette.
Confuso tra i turisti e gli studenti segaioli
passavo da quelle parti apposta
per assicurarmi una boccata di radiosa vita
prima di consegnarmi al lavoro...
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 16:00
martedì, gennaio 20, 2004

Proprio vero: per fare l'oste bisogna averci il fisico....
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 15:4
lunedì, gennaio 19, 2004

Ieri sera ho potuto assistere all'ultimo atto di un allestimento, o meglio, installazione live, di un laboratorio di "arte di carne". Umana, si intende, nel senso che erano persone che si muovevano con qualcosa di lentezza orientaleggiante . Tutto questo avveniva in uno spazio espositivo di arti visive, nel quale ho avuto il piacere di esporre cinque stampe in bianconero. Fuori dal museo c'era un capannello di gente palesemente "scoppiata", che non era riuscita a rimanere presente in sala, per via che i contrasti che si creavano tra il silenzio e le musiche scelte per quella performance. Sullo schermo della sala viene proiettato un filmato, in cartellone per l'evento mostra, .... che è sulla mostra stessa... ovvero... una tautologia visiva... Il meccanismo non mi era chiaro ieri sera, e neanche oggi riesco a spiegarmelo: una mostra che mostra se stessa... Mah....
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 14:54
domenica, gennaio 18, 2004

Pizza a Frascati, ieri sera. "Contaminiamoci", era la parola d'ordine.
E' bello avere in comune sogni e visioni, e soprattuto voglia di fare.
Che sia una canzone, un corto, un videoclip, un'abbraccio, una foto o un semplice respiro.
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 13:44
sabato, gennaio 17, 2004
Nonostante l'ennesima levataccia,
nonostante il vermuzzo solitario,
nonostante suoni meno di quanto vorrebbe fare,
nonostante che la sua vita
sia a volte un po' "scarrupata"...
DUG C'E' !!!

Dug ha scribacchiato su questo blog alle 09:59
sabato, gennaio 17, 2004
Stanotte, al vermuzzo ho dato quaranta centesimi di pizza bianca....

Dug ha scribacchiato su questo blog alle 02:19
venerdì, gennaio 16, 2004
Primo pensiero del mattino...
prima che mi senta in mezzo al casino
ispirato da un bel cappuccino
provo a rimare, vediamo un pochino...
Fresco di doccia e ben rilassato
vado incontro a tutto il creato
come un'ape operaia tra mille e mille
sono a Roma ma mi sento in Antille
penultima ruota di tutto il carro
faccio la mia parte ogni giorno
e poi la sera... magari schitarro!
Per chi strimpello? Mica solo per me!
Per un sorriso... oplà... eccolo, c'è!

Dug ha scribacchiato su questo blog alle 10:21
giovedì, gennaio 15, 2004

Ho notato una cosa: più mi allontano dalle parole e dalla musica, e peggio mi sento.
A fronte c'è il video e le immagini in genere che sono il mio lavoro e mi piacciono in uguale misura.
Ieri mi sono lasciato profondamente suggestionare dalla visione di due reportages video, entrambi ben fatti e molto toccanti. Avevo passato la mattinata lavorando per un servizio sul Belice, in sicilia dove a distanza da trentasei anni si emigra ancora per sfuggire allo sfascio sociale ed ambientale di quell'area della Sicilia. Poteva bastarmi per il resto della giornata. Ma per la sera ero stato invitato a vedere un reportage sui bambini bielorussi che per quaranta giorni vengono ospitati da famiglie italiane... Bello e commovente, lacrimuccie inevitabili per tutti. Ma sono tornato a casa triste e mesto.
Ed incapace di scrivere.
No no... non va bene. Suonerò di più la chitarra...
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 16:13
mercoledì, gennaio 14, 2004

Ho saltato la pausa pranzo per avere un po' di tempo per me,
per installare i programmi che uso tutti i giorni su questo nuovo notebook.
Chi non conosce e non ha mai visto lavorare Adobe Premiere non sa cosa si perde. Ecco, nel momento in cui ti installi Premiere sul tuo pc, beh, diciamo che ti senti un regista!
Devo molto a questo software, che uso ormai da sette anni, così come devo molto anche a Photoshop. Sono come delle protesi per realizzare le proprie idee...
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 14:05
mercoledì, gennaio 14, 2004

Mi sono svegliato bene stamattina, ed
il panorama circostante, pareva rispondere
al mio ottimismo
regalandomi una visione come questa.
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 08:58
mercoledì, gennaio 14, 2004

E poi c'è stata la giornata di oggi. Mi porterò dietro a lungo, dopo averla vissuta, gli occhi di questo extracomunitario che lavorava abusivamente al distributore di carburante durante la pausa pranzo dei titolari dell'esercizio. Era visibilmente disperato, e non credo si possa mai sapere cosa avesse nel cuore. Mi ha guardato diritto nelle pupille che per poco non mi mettevo a piangere pure io. Allora osservo i miei vestiti, rimiro la mia autovettura, e frugo tra i miei pensieri. Lui è qua, davanti i miei occhi, e con l'equivalente in denaro di un caffè posso farlo sentire considerato da questa società ai margini della quale egli si muove, e nella quale invece io, mio malgrado, essendo nato nel verso giusto e nel modo giusto, mi trovo a vivere non male.
Sono triste, lo so, è passata la mezzanotte e è cominciato il giorno x, come oggi, trentun anni fa, in una clinica che non so quale sia, di Bologna, veniva al mondo C. . Dopo trent'anni da quell'evento, dopo tutta l'adolescenza agiata e tranquilla, dopo gli spensierati episodi del liceo ed i seriosi ed impegnativi anni universitari, e dopo che un lavoro la portasse nella capitale, ella un anno fa era in compagnia del sottoscritto. Avrei voluto tanto mandarle un mite sms con scritto: "oggi è la festa delle fragole. auguri". L'amore che ti è morto dentro non finisce mai di morirti ancora. E' come un reattore nucleare esploso sul quale hanno gettato una colata di cemento, e che se ci vai vicino... il contatore Geiger ticchetta ancora. Mi consola il ricordo di quando mi sentivo irrimediabilmente diverso da lei, al punto tale che la separazione divenne un atto inevitabile e doloroso, proprio perchè la diversità consisteva nella impossibilità di dialogo. Di fronte ad occhi come quelli che aveva questo uomo al distributore mi sarei sentito di nuovo imbarazzato della mia istintiva voglia di comprensione. Lei invece avrebbe trovato più facile e coerente glissarequella situazione là - il diverso la inquetava - come anch'io forse a volte ho fatto, ma come non mi viene più voglia di fare ora che lei non c'è più.
Meglio ancora sarà quando la festa delle fragole sarà passata.
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 00:46
martedì, gennaio 13, 2004
Prove di un gruppo teatrale yoga... dello spettacolo di nome "mantra"... in un circolo culturale che in realtà è un piano terra di una palazzina del quartiere prati che un tempo sarà stata la portineria del palazzo. Siamo stati invitati a toglierci le scarpe... e camminando sul parquet di questa casa tappezzata da tutta un iconografia a tema...

Strumenti musicali occidentali come tastiere Roland e chitarre Fender, giustapposte a percussioni bozochi e campane tibetane ...
Una dialettica fatta di spade e parole in sanscrito...
Voglio scendere! Aridatemi il palcoscenico!
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 12:51
domenica, gennaio 11, 2004

Ieri sera abbiamo registrato il video con una videocamera messa sul cavalletto con un totale della scena, e l'audio è stato registrato su minidisk. La qualità fa impressione ...
"Ciccio... facciamo un dvd e lo vendiamo in edicola.... allegato all'Espresso..."
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 12:41
domenica, gennaio 11, 2004

Oggi pomeriggio l'ultima replica dello spettacolo di cabaret con Roberto.
Beh... stanotte ho praticamente dormito in auto per un paio d'ore parcheggiato...
Sono arrivato a casa guidando con gli occhi semichiusi alle quattro... per risvegliarmi alle sette. Per fortuna so che domani e dopodomani sono completamente libero...
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 12:30
sabato, gennaio 10, 2004

Perché bloggo? A volte, durante la giornata me lo chiedo. Magari proprio mentre mi passa qualcosa nella testa o dentro la vita che val la pena di essere bloggata. Certamente non bloggo per far letteratura, o destar meraviglia.
Ma per crescere.
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 11:35
venerdì, gennaio 09, 2004
Solo per alcuni minuti, a casa, poi di nuovo a Roma.
Mi porto dietro il ricordo della bella serata di ieri sera, della sensazione che il tutto funziona. Stasera nuovo round sul palcoscenico, domattina nuova levataccia, domani in giornata di nuovo l'impegno con il lavoro. Ma il sapore di questo momento è molto buono. Mi sembra quasi di cogliere l'essenza di quello in cui ho sempre creduto...
Magari stanotte nel letto il sonno sarà ancora più breve e pesante...
Ma ne vale la pena!
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 19:40
giovedì, gennaio 08, 2004

Avrei bisogno di interpretare il fondo di questo caffè per sapere cosa accadrà stasera nel teatrino....
"Ciccio... sicuramente sarà un successo...."
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 17:07
giovedì, gennaio 08, 2004

E' l'unico vagito di luce che il sole oggi si è degnato di porgerci su questi versanti...
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 16:50
giovedì, gennaio 08, 2004
"tre succhi di frutta..."
"A me all'arancia..."
"io alla pera..."
"beh... Ciccio... dai... è un giorno feriale...."
"lo so, Ciccio, ma se avessimo ...."
"ieri sera comunque, Ciccio, è stato un successone, era pieno..."
"lo so... Ciccio, ma era il giorno della befana"....
"mica possiamo fare lo spettacolo stasera per quattro persone..."
"le invitiamo a mangiare una pizza... no, Ciccio"
"Giusto... Ciccio, Pagano loro?"
"Ciccio... sei un grande artista... ci tengo a dirtelo... qualsiasi cosa accada..."
"certo Ciccio... ad oltranza... le facciamo tornare sabato o domenica..."

Dug ha scribacchiato su questo blog alle 01:24
mercoledì, gennaio 07, 2004
urka... sono finite le feste...
Era così bello il mio paesino, addobbato...

A dire il vero il giorno della befana lo ricorderò soprattutto per quest'altra visione...

La luna fra i rami del bosco di Rocca di Papa. In un ristorantino rustico lì in mezzo, insieme alla mia famiglia, uniti nel festeggiare i settant'anni di mio padre. "Mi hanno dato la patente da vecchio"... ha detto un paio di volte. Beh, non so quanto sia vero, lui in parte ci si sente, ma spero che cambi idea e che sia la vita a dimostrargli che le cose stanno diversamente.
Auguri ancora... babbo!
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 12:01
mercoledì, gennaio 07, 2004

Il rumore del legno della pedana che scricchiola quando ci cammini sopra,
e tu cerchi di non farlo rumoreggiare.... il buio prima di cominciare,
il buio a sipario chiuso, "merda" detto abbracciandosi quanto più forte si
poteva, poi, sempre a sipario chiuso, le prime note della chitarra...
ancora poi suonare sulla voce di Roberto che inizia a scherzare col pubblico...
sempre nel buio... Poi alla parola chiave, al segnale prestabilito un
motorino elettrico apre abbastanza lentamente le due tende di
velluto rosso... Roberto. inizia a cantare, e la platea che gremiva
la "prima" in questo piccolo teatrino ci si staglia davanti...
Le luci di scena mi tolgono ogni possibilità di guardare giù, ammesso che
riuscissi a a farlo senza rovinarel'arpeggio...
ci vuole così poco a sbagliare corda o ad acciaccare l'accordo...
E non stiamo mica provando, no! Qui se sbagli sei fregato!
Mah! Tutto sommato è andata bene. Lo spettacolo è divertente
perchè Roberto è simpatico, e le quattro canzoni quattro piacciono
e coinvolgono. Accogliendo amici e familiari nel camerino ci siamo
divertiti ancora di più. Comunque R. era stremato, era digiuno,
ed in quattro e quattr'otto abbiamo messo su una combriccola
per andarci a mangiare una pizza, non senza aver smontato
chitarra e microfoni... Oggi si replica...
non sappiamo quanto risulterà piena la sala...
ma comunque sarà un successo!
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 09:15
martedì, gennaio 06, 2004
La prima cotta
Il tuo nome
provoca un caos,
dentro di me,
dentro la casa:
"dicevo che Lapo..."
e un sorriso
compare sul volto di tutti,
il più grande
sul mio.
Sembra un gioco
e forse lo è!
Ed è il più bel gioco
che io abbia mai imparato.
(luglio 1995, Il libro di Alice Sturiale)

(La befana è il giorno migliore per celebrare tutti i bambini...
Riguardo il libro di Alice dovrei ringraziare più spesso chi me lo ha regalato)
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 02:06
martedì, gennaio 06, 2004
Ho parlato col mio verme solitario
Gli ho detto: "insomma che vogliamo fa'?
Mi lasci dormire tranquillo
oppure mi costringi di nuovo a magna'?"
Nel mentre che je dicevo questo
Me so trovato in cucina
Con in bocca uno spaghetto al pesto...
"lo vedi", lui me fa, "nun so' io....
E' la tua irrefrenabile voracità..."
"No' dico", je risponno... , "so' le tre de notte...
mica vorrai tu fa' la fine de quelle salsiccie cotte...
vabbe che sei un verme... sei piccolo e stai nascosto...
se no me te magnavo pure a te.... arrosto!"
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 01:13
lunedì, gennaio 05, 2004

E' Beatrice... la mia chitarra... (si chiama così da quel dì...)
Stasera prove generali con Roberto. Finalmente conoscerò il teatrino di Testaccio dove il suo spettacolo cabarettistico avrà un pubblico pagante.
Ho le mani un po' disseminate di piccole escoriazioni. La frenesia nel cambiare la ruota bucata, la sera di san Silvestro, ha lasciato dei segni profondi che mi risultano ancora fastidiosi. Poi i piccoli lavori domestici, il contatto col legno e col ferro in quel po' di bricolage fatto con un po' di avventatezza nei giorni scorsi. Non ti dico poi il freddo che c'è in questo periodo dell'anno come peggiora la situazione .. Stavo così anche ieri, con la sensazione che l'epidermide avesse bisogno di una vacanza al mare, quando infilando le mani nella sabbia provi quel calore, e senti in quel massaggio naturale un sollievo che nessuna crema ad hoc può darti.. Per fortuna, comunque, oggi riesco a suonare accettabilmente. meglio di quanto pensassi. in barba alle microferite ed alla cialtroneria che mi ha fatto trascurare un po' lo strumento e le mie mani. Ne ho avuta la prova ieri pomeriggio: il suono è accettabilmente pulito. E questo per me è una vera fortuna. La voce, poi, per quei buffi controcanti. farà il resto.
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 19:29
lunedì, gennaio 05, 2004

Blink Blink... batte i pezzi... A Roma significa qualcosa di simpaticamente relazionale ...
"je stai a batte i pezzi..." Non so quanto sia conosciuto altrove nello stivale questa espressione idiomatica... Blim Blim ... Un uomo che batte pezzi ad una ragazza....
significa, semplicemente... che la sta corteggiando...
Certo che l'incudine potrebbe rappresentare proprio questa situazione qua...
Quasi un simbolo dell'attività corteggiatoria maschile...
Tant'è vero che si potrebbe coniare un logo antimolestie...
che le donne desiderose di rispetto potrebbero esibire con una
spilletta... o sopra una t-shirt... fatto presoppoco così:

Che significarebbe... "a'moro... lassame perde che nun è aria!"
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 18:12
lunedì, gennaio 05, 2004
Sono arrivati alla metà di dicembre. Hanno tirato su il tendone in uno slargo fuori mano.
Pubblicità neanche tantissima, come i circhi di solito fanno. Ho guardato con curiosità, ogni giorno, le donne stendere panni sui fili che legano le roulottes l'una all'altra... gli uomini combattere coll'enorme gruppo elettrogeno dai cilindri minacciosi e con le bestie...
E poi luci, tante scritte luminore, lunghe ghirlande di lampadine su fili appesi dappertutto.
Poi sono cominciati gli spettacoli. Mi sarebbe piaciuto molto fare un'intervista agli artisti, ai responsabili e ai vari personaggi "equestri" per sapere come vivono questa magia ...
Se di magia rimane traccia a starci dentro. Ma sono appena ripartiti...

Dug ha scribacchiato su questo blog alle 01:06
sabato, gennaio 03, 2004
Un anno fa ci lasciava... #2
Ho scoperto Giorgio Gaber a vent'anni, quasi per sbaglio, affittando per curiosità un CD. Mi sono identificato con il suo modo totale di fare spettacolo, teatro-canzone, praticamente subito... e l'ho scelto come stilema e riferimento per la mia voglia di esprimermi attraverso la musica e la chitarra. Non un imitazione, ma una lezione, la migliore lezione. Che va ben oltre la musica e lo spettacolo....

"...e così, a un certo punto, abbiamo liberato anche l'amore: finalmente più nessuna repressione, anzi, per alcune coppie l'infedeltà è una specie di garanzia di modernità. E con questa smania di dare ascolto ai brividini del cuore si disfano allegramente le coppie, e gli amori nascono come funghi in una strana euforia di cui il fallimento sembra la normale conclusione. Ma non c'è mai venuto in mente che proprio nella fedeltà si potrebbe trovare una risposta. diversa; no, non la fedeltà alle istituzioni e neanche alle regole del buon senso antico ma. la fedeltà a noi stessi.."
Giorgio Gaber
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 01:46
venerdì, gennaio 02, 2004

Questa è il cielo sopra il Raccordo Anulare all'alba di oggi, praticamente quindi all'alba di un anno novello...
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 09:56
giovedì, gennaio 01, 2004
Un'anno fa ci lasciava... Giorgio Gaber.
Uno dei miei artisti preferiti, in assoluto.

Sta andando in onda proprio ora un ennesimo speciale in sua memoria proprio ora su Raitre...
La seconda parte ci sarà domani.
Ci manchi, Signor G. Comunque ci resta la tua arte ed il tuo pensiero, espresso fino alla fine nel modo migliore, audace e poetico, grottesco e attuale.
"Com'è bella la città... com'è grande la città... com'è allegra la città... com'è viva la città...."
Dug ha scribacchiato su questo blog alle 23:32
giovedì, gennaio 01, 2004
Il buon 2004 di Google...

e quello di Dug

Dug ha scribacchiato su questo blog alle 23:24
giovedì, gennaio 01, 2004